In campeggio per la Nuova Zelanda

E’ oramai inutile ripetervi quanto e’ bella la Nuova Zelanda, questa terra di fiumi impetuosi, fanghi ribollenti, foreste, ghiacciai a ‘portata di mano’, spiagge quasi tropicali e panorami immensi dove la natura e’ la vera protoganista.

Non c’è da sorprendersi quindi che gli stessi ‘kiwi’ (il soprannome dei neozelandesi, non x il frutto … anche se ci sono numerose coltivazioni, ma per l’omonimo volatile dal becco lungo e incapace di volare che popola queste terra) sono degli amanti della natura ed e’ proprio per questo che viaggiare in Nuova Zelanda e’ un’impresa facile e alla portata di tutti.

E’ gia’, perche’ il modo per assaporare al meglio la liberta’ di un viaggio in questo paese e godere dei suoi vari paesaggi, percorrere gli itinerari piu’ svariati e fermarsi dove e quando si vuole è … campeggiando.

Il campeggio da queste parti e’ proprio un’istituzione nazionale non solo perche’ e’ il modo migliore per essere a contatto con la natura ma anche perche’ spesso e’ l’unico modo per esplorare i luoghi remoti di queste due isole. Cio’ non vuol dire per forza che debba essere un’esperienza selvaggia e scomoda, per lo meno non x tutti anche se noi backpacker ci accontentiamo 🙂

Lungo il nostro itinerario di oltre 7’000 km ci siamo infatti imbattuti in enormi e lussureggianti “motorhome”, giganteschi campervan che hanno tutti i confort di una casa vera e propria: dal freezer al tv lcd, a comode poltrone in pelle rotabili, letti enormi, muniti di docce spaziose, acqua calda ed elettricita’.. che si puo’ voler di piu’!

Abbiamo incrociato viaggiatori ‘on the road’ di qualsiasi genere: famiglie con i bimbi in vacanza dalle scuole, coltivatori in attesa del prossimo raccolto, coppie di pensionati in una vacanza senza fine ed ovviamente molti backpacker. Non scordiamo poi i giovani squattrinati con la tenda nel baule dell’auto,  i tipi alternativi (forse degli anni ’60) che si sono costruiti il loro campervan “alternativo”  usando vecchi pulmini delle scuole. E poi ci sono i veri avventurieri, alla ricerca di mettersi alla prova, equipaggiati solo di un sacco a pelo, qualche provvista e via ad affrontare le numerose “great walks”: escursioni di giorni e giorni tra le maestose alpi e tra gli angoli piu’ nascosti della Nuova Zelanda raggiungibili solo a piedi.

Noi abbiamo girato la Nuova Zelanda per 6 settimane con una Toyota stagion wagon attrezzata, direi, quasi come un mini campervan.. forse esagero? Comunque all’interno avevamo un letto-divano e tutti gli utensili necessari per cucinare, il sufficiente necessario di un viaggio on the road.

Lungo il nostro itinerario ci siamo fermati nei luoghi più svariati: in riva a fiumi, lungo le coste, presso laghi e parchi nazionali a volte facilmente raggiungibili altre un po’ meno e spesso senza dover spendere un dollaro.

Come ci ha detto un vecchio viaggiatore perche’ buttar all’aria i nostri sudati soldi in costosi campeggi quando si puo’ dormire gratis e spenderli invece visitando nuove attrazioni o in gustosi pranzi? Alcuni neozelandesi puntano però il dito contro questo tipo di viaggiatori perche’ lasciano pile di carta igienica e altre “cose” nascoste dietro i cespugli… chi ha orecchie per intendere intenda… Certo non li biasimo, nemmeno a me piacerebbe avere qualcuno dietro il giardino di casa mia impegnato in certe attività, “giusto Chris? Chriiiissss …dove 6 sparito? Ma noooo, non proprio adesso!”

Scherzi a parte, la Nuova Zelanda e’ un paese super attrezzato per accogliere i viaggiatori on the road e anche nel paesino piu’ piccolo o parco nazionale piu’ isolato troverete sempre per lo meno una toilette. Inoltre la cordialità ed il senso di accoglienza dei kiwi non hanno parole.

Di certo la nostra macchina verde pisello con la scritta “rental” non perdeva occasione per mettersi in mostra ma, dai semplici cenni di saluto lungo la strada, alla gente incuriosita che ci assaliva ancor prima di aver parcheggiato per scambiare semplicemente due parole o che si offriva di ospitarci i neozelandesi si sono dimostrati senza alcun dubbio un popolo di un’ospitalita’ ammirevole che spero anche voi abbiate l’opportunita’ di conoscere un giorno.

Consigli:
• e’ meglio far rifornimento di benzina e di provviste prima di lasciare una grande citta’ in quanto potreste arrivare alla prossima destinazione affamati o con meno soldi in tasca, visto che i prezzi dei beni di consumo aumentano nei luoghi piu remoti e la scelta scarseggia;
• i mercati locali o le bancarelle direttamente fuori dalle coltivazioni lungo la strada offrono borse di frutta e verdura piu’ convenienti dei negozi. Spesso funzionano con un sistema di “honesty box” ossia non c’e nessuno e si paga mettendo i soldi in un’apposita scatola; ehi non pensarci nemmeno ad imbrogliare e pensate  Karma!
• i campeggi sono frequentati da locali o “regulars” che tornano ogni anno nello stesso posto e sanno consigliare i luoghi migliori da visitare o attivita’ da fare, scambiateci due parole e vi renderete conto che sono meglio di qualsiasi guida turistica;
• la Nuova Zelanda ha una rete estesa di campeggi in entrambe le isole. Il sito internet del dipartimento di conservazione DOC – Department of Conservation, dovrebbe essere come la vostra bibbia di viaggio. Anche attorno ad Auckland il Council ha numerosi parchi anche se molti sono riservarti solo ai veicoli self-contained.
Diamo un po’ di numeri :
• costo della benzina $1,58-1,73 pl;
• campeggi dai $10 a testa per quelli gestiti dal DOC fino ai $24cad per quelli privati nelle zone piu’ turistiche. Se decidete invece di campeggiare nei luoghi liberi un po’ dove capita scegliete con un po’ di buon senso tenendo sempre a mente la vostra sicurezza. Questo, non per dire che la Nuova Zelanda e’ pericolosa ma nella vita non si sa mai e ove possibile di notte e’ sempre meglio accostarsi in luoghi non troppo appartati, meglio ancora se accanto ad altri campervan.
• costo del tragetto da Picton a Wellington circa $200 andata (2 adulti +macchina) gestito da Bluebridge o Interislander;
• noleggio macchina/campervan con Jucy a $28 al giorno (approfittandone di un’offerta), ma vale sempre la pena controllare i prezzi in giro. Alcuni dei principali nomi tra le soluzioni per i backpackers Econocampers, Escape, Spaceships, Exploremore, Backpackercampervans ma vi prego, lasciate stare Wicked!

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Instancabile viaggiatrice, di quelle curiose e fai da te! Ha girato il mondo per quasi un anno con lo zaino in spalla per poi tornare con un bagaglio pieno di esperienze, ricordi e un'insaziabile voglia di continuare a viaggiare.

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