Alla scoperta della Grande Barriera Corallina – scuba diving

Per un corso introduttivo di scuba diving non c’e’ miglior posto al mondo della Grande Barriera Corallina, una meraviglia della natura lunga ben 2300 km, dove oltre 1500 specie di pesci – per non parlare della miriade di coralli – popolano queste acque blu offrendo a noi visitatori un’esperienza senza eguali.

Nell’immaginario collettivo si pensa che per avvicinarsi a questo sport sia necessaria una lunga preparazione, ma non e’cosi’. Con nostro grande stupore abbiamo infatti scoperto che a Cairns molti operatori, che offrono escursioni per snorkeler e diver sulla barriera corallina australiana, danno la possibilita’ di provare l’emozione di un’immersione anche ai principianti per vivere l’esperienza di immergersi in questo mondo magico con unaintroductory dive ….e noi non potevamo perderci di certo questa occasione.

ErikBFlom

Incredibilmente non è necessaria proprio alcun tipo di esperienza o prova in piscina. Nel breve tragitto tra il porto di Cairns e la barriera corallina, a bordo della barca, ci hanno fatto solo un discorso introduttivo di circa 30 minuti. Nulla di complicato, in sintesi ci hanno dato alcune istruzioni di base su come regolare la pressione esercitata dall’acqua nelle orecchie mentre si discende, come mettere la maschera (bagnarla con della saliva impedisce la formazione della nebbia) ed insegnato i principali segni di comunicazione tra subacquei come “va tutto bene” o “stai attento allo squalo dietro di te” (ma penso o forse ho sperato che sia stato solo uno scherzo..). Il tempo della compilazioni di un questionario medico e di una dichiarazione sulla consapevolezza dei rischi dall’immersione (al che’  il viso di Marta si e’ fatto cupo e preoccupato) ed in 60 minuti eravamo giunti alla prima destinazione del nostro snorkeling-trip, nella Saxon Reef.

Paul Schreiber

A turno di 4 persone un istruttore qualificato portava gli aspiranti diver per un giro sottomarino. In attesa del nostro turno, abbiamo deciso di rompere il ghiaccio con un po’ di snorkeling ma dopo poco siamo stati richiamati a bordo, era la nostra ora. Bombole e maschera posizionate, assieme ad un’altra coppia eravamo pronti per immergergi ma prima di poter andare in profondita’ avevamo bisogno di superare una prova: dovevamo togliere il boccaglio, sott’acqua, per 3 secondi senza annegare… facile ma l’ansia a volte prevale e l’altra coppia decise infatti di rinunciare. Cosi a braccietto con l’istruttore, uno per parte, Marta ed io eravamo pronti…anche se il viso di Marta era sempre piu’ preoccupato. Finalmente respiravamo sott’acqua per mezzo delle bombole, l’adrenalina era alle stelle, il mio respiro era affannoso e senza accorgermene eravamo alla profondita’ di 6-8- metri. D’un tratto pero’ Marta attira l’attenzione dell’istruttore e lentamente risaliamo: si era tolta la maschera perche’ appannata ma la tecnica che ci avevano spiegato a bordo non le era diciamo..riuscita in pieno. Senza perdere altro tempo l’istruttore ci ha portato ad ammirare da vicino le creature del fondale: una gigantesca Tridacna deresa, grande piu’ di un metro, pesci di tutti i tipi, coralli colorati ed abbiamo persino nuotato sopra un’enorme tartaruga, incredibile. Dopo pochi minuti ero in simbiosi con questo nuovo mondo, il mio respiro era tornato normale ed i miei occhi sgranati assorbivano tutto cio’ che potevano. Aime’ i nostri 20 minuti di immersione erano volati via ma porto ancora nel cuore questo bellissimo ricordo.
Fortunatamente la nostra esperienza nella barriera corallina non era ancora finita, avevamo ancora 4 ore davanti a noi da dedicare allo snorkeling e molti sono stati i nostri meravigliosi incontri subaquei: il pesce pagliaccio, il pesce pappagallo, mante giganti, stelle marie, molluschi, barracuda, un gigantesco pesce napoleone ed un immensita’ di coralli e pesci di tutte le dimensioni e forme si presentavano a noi. Alcuni si affacciavano timidamente dai coralli, altri si aggiravano indifferente di noi, come uno squalo di barriera a pinna nera che per fortuna Marta non ha visto, ed altri piccoli esseri che, nonostante le nostre dimensioni, osavano fronteggiarci per difendere il loro territorio …..sarebbe troppo lungo elencarvi i sorprendenti incontri di questo mondo ma vi assicuro che e’ stata un’esperienza senza uguali.

Qualche info in piu’:

  • il costo di questa incredibile giornata e’ stato di AUS$139 a testa incluso di tutto l’equipaggiamento, muta, pranzo ma soprattutto dell’immersione subacquea introduttiva;
  • Cairns e’ il porto piu’ accessibile e la soluzione piu’ economica per raggiungere la Great Barrier Reef. C’e’ una marea di agenzie e compagnie che offrono queste escursioni in barca e per noi backpacker vale la pena di guardarsi attorno per la migliore offerta.

preview foto Eulinky

 

 

 

The following two tabs change content below.
Chris
Viaggiatore indipendente, Chris ama esplorare i luoghi piu’ incontaminati, pescare, fare del sano trekking ed esplorare le citta’ a piedi per coglierne i suoi dettagli. Ha girato in diverse parti del mondo a partire dalla nostra Italia, Spagna, Inghilterra, Olanda,Irlanda,Francia,Croazia ma anche in luoghi piu' lontani come Tailandia, Malesia, California, Florida, Australia,Hong Kong, Cook Island ma sono i paesaggi e la gente della Nuova Zelanda che gli sono rimasti nel cuore.
Chris

Latest posts by Chris (see all)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here