Rainbow Beach: un mare di colori per una vacanza in completo relax

Dopo un lungo pellegrinare per l’Australia eravamo stanchi di guidare. Ormai da settimane ci spostavamo continuamente spinti dalla voglia di esplorare, di vedere e conoscere ogni angolo della terra Down Under; troppe erano le cose da vedere lungo il nostro viaggio itinerante che da Melbourne ci porterà a nord del Queensland, fino a Cape Tribulation.

Ma era da un po’ che speravamo di trovare un posto lontano dal caos, dalla massa dei backpacker, dove rilassarci per qualche giorno e l’occasione ci è stata offerta dalla bellissima Rainbow Beach.

Rainbow Beach (letteralmente “spiaggia arcobaleno”) è così chiamata per il suo tripudio di colori: dalla scogliera che sfuma dal giallo al verde, con striature bianche e rosse, al mare che varia dall’azzurro sino al blu intenso.

Nella regione del Queensland, nell’ East Coast d’ Australia – approssimativamente 260 Km a nord di Brisbane e 76 km ad est di Gympie – Rainbow Beach si è rivelata, fortunatamente per noi, una destinazione sottovalutata dal turismo ed una piacevole scoperta.

Un tranquillo paesino costiero, di poco più di 1000 abitanti, nella splendida costa di Cooloola, Rainbow Beach è infatti a nostro parere una delle poche destinazione, visitate finora in Australia, rimaste incontaminate che si è aggiudicata un posto nella nostra top 10 delle mete da visitare in Australia. Sì, è vero, molti backpacker fanno tappa a Rainbow Beach ma solo per imbarcarsi nei tour per Fraser Island, visto l’accessibilità alla famosa isola di sabbia che in alcuni punti del litorali è a soli 800 metri di distanza.

L’atmosfera che si respira nella cittadina è rilassata, la gente è cordiale e come il resto d’Australia molto “easy”.

Per dormire abbiamo avuto la fortuna di trovare una “camera” low cost con tanto vista mare: il bellissimo campeggio nel parco naturale di Inskip Peninsula, dove abbiamo parcheggiato il nostro van proprio in riva all’Oceano per soli $5.15 dollari a testa!! Si è rivelato il miglior “hotel” del nostro viaggio che ci ha dato la possibilità anche di usufruire di tutti i comfort di cui era attrezzato il nostro furgone (avendo finalmente il tempo di montarli): veranda, tavolo e sedie, barbeque, illuminazione a batteria per le sere davanti al nostro fuoco da campo, dei lussi che raramente ci siamo concessi in questo viaggio on the road in Australia.

Anche questa volta però abbiamo dovuto sudare un po’ per sistemarci per la notte. Certo, perchè con un setting così non ci siamo accontentati dei tanti posti liberi sulla pineta. Noi temerari, non potevamo rifiutare la sfida di guadagnarci un posto in prima fila, dritti in spiaggia con vista mare, riservati ai 4X4. Aimè il nostro van, pesante e con trazione posteriore, non ne voleva sapere e si insabbiò. Munito di tanta buona volontà ed aiutato da una serie di imprecazioni, che in questi momenti mi nascono aimè spontanee, sono riuscito a liberarlo raggiungendo così una delle più belle piazzole del campeggio.

Con il van sistemato, non ci restava che rilassarci e goderci il panorama. I giorni in questo paradiso trascorrevano velocemente, tra camminate nella lunghissima spiaggia, pesca dalla riva (con poca fortuna), ammirando i delfini nella vicina Tin Can Bay e guardando l’infinità dell’Oceano dalle dune di sabbia di Carlo Sandblow.

Quando ci sentivamo più esploratori, ci addentravamo nei vari sentieri del parco di Cooloola Great Sandy National Park, anche se poi dovevamo rinunciare visto che la maggior parte dei track sono accessibili solo con i fuoristrada.

Rainbow beach

Consigli di viaggio:

  • per ammirare da vicino i delfini a Tin Can Bay bisogna trovarsi al porto per colazione, alle 8 in punto;
  • è importante procurarsi il permesso del campeggio prima di parcheggiare il proprio van, disponibile presso l’ufficio QPWS situato in città o nel sito Epa.qld.gov.au:
  • se volete esplorare la parte interna del parco Cooloola, rassegnatevi, è indispensabile un veicolo con quattro ruote motrici (si possono noleggiare anche in città) dato che le strade del parco sono sterrate e sabbiose. Qui la mappa del parco e dei vari sentieri;
  • ecco la mappa in versione PDF dei campeggi sulla Inskip peninsula.
  • parte della spiaggia di Rainbow Beach è percorribile con il fuoristrada ma solo se muniti di un apposito permesso del costo di 15 dollari al giorno, pagando online è di 10 dollari; attenti però a non guidare troppo vicino all’acqua altrimenti vedete che può succedere..

 

 

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Chris
Viaggiatore indipendente, Chris ama esplorare i luoghi piu’ incontaminati, pescare, fare del sano trekking ed esplorare le citta’ a piedi per coglierne i suoi dettagli. Ha girato in diverse parti del mondo a partire dalla nostra Italia, Spagna, Inghilterra, Olanda,Irlanda,Francia,Croazia ma anche in luoghi piu' lontani come Tailandia, Malesia, California, Florida, Australia,Hong Kong, Cook Island ma sono i paesaggi e la gente della Nuova Zelanda che gli sono rimasti nel cuore.
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