I 10 inconvenienti piu’ comuni del viaggiatore

I nostri viaggi ci hanno regalato momenti unici e ricordi indimenticabili, un bagaglio di esperienze ed emozioni che arricchendoci ci hanno reso persone migliori.

Un viaggio riserva situazioni piu’ o meno piacevoli ma e’ proprio questo che trasforma una semplice “vacanza” in un’avventura. Durante il nostro “RTW” – viaggio intorno al mondo – come e’ normale che sia,  siamo anche noi incappati in inconvenienti e situazioni difficili.

Quasi ogni  problema ha una soluzione e conoscerla in anticipo puo’ fare la differenza. Proprio per questo, vorrei parlarvi di come risolvere o a volte prevenire i  10 inconvenienti piu’ comuni del viaggiatore.

La lingua non e’ una barriera

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L’inglese e’ una lingua che viene parlata quasi ovunque e anche nelle zone piu’ remote che abbiamo visitato c’era sempre qualcuno con il quale potevamo comunicare. Partite preparati! Non e’ necessario saperlo perfettamente ma e’ preferibile conoscere alcune frasi basilari come “quanto costa”, “avete camere libere”,  saper chiedere indicazioni stradali e capire le relative risposte. Inoltre, in molti paesi, i prezzi possono essere contrattati e piu’ si e’ bravi piu’ si risparmia!

Viaggiare piu’ “sicuri” e’ possibile ed indispensabile

Il pericolo di essere derubati e’ un rischio presente anche nelle nostre realta’ cittadine ma se accade durante un viaggio le conseguenze possono essere disastrose. Per prevenire spiacevoli sorprese, consiglio di indossare sempre un marsupio interno dove custodire il passaporto, soldi e carte di credito. Per non destare sospetti, portate sempre con voi un portafogli con alcuni contanti e carte di credito scadute, quello sarà il massimo che potranno rubarvi.

Difendersi dalle malattie “esotiche”

In alcune zone dell’Asia, Africa e Sud America il rischio piu’ grande per un viaggiatore e’ quello di essere contagiato dalla febbre Dengue o da altre malattie che vengono trasmesse dalle zanzare. E’ di fondamentale importanza che vi proteggiate con i necessari repellenti:  se le zanzare non vi pungono non avete alcuna possibilita’ di essere contagiati. Ricordatevi di portare con voi una zanzariera da viaggio e di applicare i repellenti circa ogni 3 ore , dato che questo e’ il tempo medio di protezione che garantiscono (di notte usate la zanzariera). Consiglio anche di informarvi presso il  vostro dottore riguardo le vaccinazioni necessarie in base al paese che visiterete.

Dissenteria

Se visitate un nuovo continente, e’ normale che il vostro stomaco debba abituarsi al cibo che in alcune parti del mondo viene conservato in maniera diversa dalla nostra. Nei paesi dove l’acqua non e’ potabile,  ricordatevi che il ghiaccio e’ fatto con l’acqua di rubinetto. Ulteriori info su questo articolo di Marta.

Perdita del bagaglio

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C’e’ la possibilita’ che la compagnia aerea con la quale viaggiate perda il vostro bagaglio. Nei nostri viaggi, portiamo sempre con noi due zaini, il piu’ piccolo dei quali ci accompagna a bordo dell’aereo e contiene il computer, fotocamera, videocamera, carte e documenti. Il bagaglio che imbarchiamo contiene solamente i nostri vestiti che possono comunque essere ricomprati se smarriti.

Perdere l’aereo

Purtoppo, non abbiamo il controllo di tutto cio’ che puo’ succedere durante un viaggio. La rottura dell’auto che vi trasporta all’aeroporto, una strada interrotta, un incidente o la sveglia che non ha funzionato puo’ far si che perdiate l’aereo. La soluzione che noi abbiamo adottato, e’ un’assicurazione di viaggio che in caso di perdita dell’aereo, ci garantisce un posto nel prossimo volo disponibile.

Il fusorario

Quando si viaggia in continenti lontani e si attraversano piu’ fusorari e’ normale che all’arrivo si soffra dei classici sintomi del fusorario, come la perdita’ del sonno, mal di testa e stanchezza. Per combatterli e’ necessario adattarsi il prima possibile all’ora del paese dove ci si trova. Anche se siete molto stanchi  e non avete dormito per tutta la notte cercate comunque di svegliarvi alla mattina presto. Cosi’ facendo, per la stanchezza accumulata, alla notte successiva riuscirete a dormire come degli angioletti.

La nostalgia

La lontananza a volte puo’ provocare un po’ di nostalgia. Non ci sono “cure” miracolose ma scrivere o telefonare ai propri cari puo’ virtualmente “avvicinarvi” un po’ a casa. Al giorno d’oggi, e’ inoltre possibile collegarsi mediante computer con programmi come “skype” che offre la possibilita’ di video-chiamare e di vedere in tempo reale i vostri interlocutori.

Paura di volare

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E’ una sensazione che mi ha accompagnato in alcuni dei miei viaggi. E’ abbastanza comune, ho recentemente pubblicato  un post dedicato a “come combattere la pura di volare” con dei consigli che potrebbero aiutarvi.

La destinazione non e’ come ce l’aspettiamo

A volte mi e’ capitato che la destinazione dei nostri viaggi non era come me l’aspettavo. Non e’ sempre “peggiore” ma a volte “differente” forse per quello che leggo o le foto che visualizzo “online”. E’ un po’ paragonabile alla sensazione che a volte provo quando leggo un libro e poi vedo il relativo film: non e’ lo stesso! Con il tempo ho imparato a non aspettarmi niente, ovviamente partendo informati e sapendo cio’ che potrebbe essere interessante del luogo ma con il cuore libero da aspettative. Solo con questo spirito riesco ad assaporare in pieno cio’ che la destinazione ha da offrire.

 

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Chris
Viaggiatore indipendente, Chris ama esplorare i luoghi piu’ incontaminati, pescare, fare del sano trekking ed esplorare le citta’ a piedi per coglierne i suoi dettagli. Ha girato in diverse parti del mondo a partire dalla nostra Italia, Spagna, Inghilterra, Olanda,Irlanda,Francia,Croazia ma anche in luoghi piu' lontani come Tailandia, Malesia, California, Florida, Australia,Hong Kong, Cook Island ma sono i paesaggi e la gente della Nuova Zelanda che gli sono rimasti nel cuore.
Chris

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12 Commenti

  1. non ho mai avuto problemi a farmi comprendere, anche quando mi sono trovata davanti persone che non parlavano nessuna delle lingue che conosco. credo che noi italiani siamo avvantaggiati dalla naturalezza con cui gesticoliamo e, così facendo, ci facciamo capire! l’unica volta che ho avuto qualche problema è stata a Mosca; ero in un negozio e, malgrado i gesti, la commessa non faceva nulla per comprendermi, ma credo che quello sia stato un caso di stupidità individuale più che un problema nazionale ^__^

  2. mi è capitata solo l’ultima cosa, sono andata 4 anni fa in Croazia con il mio ragazzo e i suoi amici e ci sono rimasta malissimo perchè non ci è piaciuta per niente!!
    mi aspettavo un mare bellissimo e spiagge splendide e non c’erano, ci siamo rimasti proprio male.
    Molto meglio la Sardegna, non c’è paragone , ed è pure più vicina 🙂

  3. @Guchi: eh si, abbiamo una gesticolarita’ davvero ben sviluppata! Come dici a volte alcune persone non e’ che non capiscono, e’ che non vogliono capire! Ma la maggior parte delle volte le persone si sforzano abbastanza di capirci.
    L’Inglese mi ha salvato da moltissime situazioni!!

    @Giulia: e’ veramente una brutta esperienza quando ci si aspetta qualcosa e poi’ non e’ cosi’; poi non e’ che abbiamo molte vacanze all’anno!! Ps: anche io sono stato deluso dalla Croazia…
    La Sardegna e’ incredibilmente bella, ci sono stato 5 volte!!

  4. Ottimi consigli, se avessi il coraggio di prendere l’aereo li metterei sicuramente in pratica!
    Hai un consiglio anche per la mia paura?
    😉
    Un abbraccio!
    Miky

  5. Ciao Chris!!!!!!!
    Preziosi come sempre i tuoi consigli!!
    Sono una corrispondente il lingue estere, quindi non ho troppe difficoltà con l’inglese, eppure a New York qualche anno fa un simpaticissimo “ometto” davanti a una mia lamentela fondata e soprattutto semplice e chiara, mi liquidò con uno sguardo e un “next”!!! Ho giurato vendetta ^_^!!!!!!
    Mio marito ride ancora adesso!!!
    Il problema è che a volte fanno finta di non capirti!!!!
    Felice giornata!!!!!!!!!!!!!!

  6. Quando viaggio ho il problema dello stomaco che come hai detto tu non è abituato ai cibi diversi della zona. Per il resto se non sò la lingua inizio a gesticolare 😀

  7. Chris pensa che io so a malapena qualche parola in francese e mio marito qualcosina di più in inglese ma non ci scoraggiamo. Un nuovo inconveniente che abbiamo riscontrato durante il nostro ultimo viaggio in aereo, che da ora in poi dovremmo prendere in considerazione, è stato quello di aver subito un barotrauma per cause sconosciute. Ad un certo punto della discesa, tutti i passeggeri chi più chi meno, hanno lamentato una chiusura totale del condotto uditivo e, come me e Piero, anche un dolore diffuso dell’area circostante, conclusione: siamo ancora in cura adesso. Il medico ci ha detto che c’erano gli estremi per aprire una causa, ma non ci abbiamo nemmeno pensato. Grazie come sempre per le tue riflessioni da viaggio. Un saluto

  8. Hehe, stiamo partendo per l’australia senza sapere una parola d’inglese o poco più, le malattie sono già vaccinato da quando ho fatto Brasile e Rp. Dominicana…ora resta stare mooooltoo attenti ai cosini a 8 zampe, speriamo bene!

  9. Tutto vero. In particolare ho a cuore l’aspetto linguistico. Fare lo sforzo di imparare qualche parola è segno di grande umiltà e apre molte porte, facilita molti incontri.

    Guchi: è un mito, gesticolare non serve a nulla anche perché gesti simili significano cose opposte. se uno scuote la testa in india significa “sì”!

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