Koh Tao – 10 buoni motivi per cui non l’avremmo mai lasciata

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Koh Tao, probabilmente una delle isole piu’ famose della Tailandia tra i subacquei dove immergersi nel fantastico mondo marino, e’ forse una delle poche isole tailandesi ancora non battuta dal turismo di massa.

Ecco pero’ 10 motivi per cui quest’isola ci e’ rimasta nel cuore e per cui non l’avremmo mai voluta lasciare:

1 – l’isola idilliaca di Nangyuan, anzi le isole in quanto sono tre isolette connesse da uno strato di sabbia bianchissima che emerge durante la bassa marea. Decisamente il posto piu’ bello in cui siamo stati in tutta la Tailandia dalle acque trasparenti e spiaggette quasi deserte e paradisiache;

2 – snorkelling nella baia di Laem Thian. Di per se’ la spiaggia, a mio parere, non e’ niente di eccezionale in quanto per trovare lo spazio, tra una roccia e l’altra,dove stendere l’asciugamano e’ un po’ un’impresa, ma la sua vera rivelazione e’ sott’acqua: una miriade di pesci colorati come il pesce pappagallo, quello farfalla, il pesce pagliaccio o ancora il pesce unicorno, anemoni di mare ed un tappetto di coralli si son aperti ai nostri occhi non appena ci siamo immersi a pochi metri dalla costa – uno spettacolo ben visibile grazie a 5/10mt di visibilita’. La sensazione di sorvolare sopra un banco di un centinaio di siganidi e trovarmi faccia a faccia con il pesce piu’ grande che abbia mai visto in vita mia – un pesce balestra di almeno un metro e mezzo di lunghezza – che mi fronteggiava con la sua bocca dentata, sono state delle esperienze inimmaginabili che non dimenticherò mai;

 

3 – il brivido di un possibile incontro ravvicinato con degli squali pinna nera della barriera. In una delle nostre molte visite a Lame Thian, non appena arrivati, avvistiamo due barche di sommozzatori ormeggiate a pochi metri dalla riva ed una giovane coppia, con boccaglio e maschera ancora in testa, che gesticolava a grandi gesti sulla spiaggia. Incuriositi, ci avviciniamo a questa coppia di olandesi che condividono subito con noi la loro emozione di aver avvistato poco prima 4 squali. Come non detto, Chris decide di trascinarmi in acqua nonostante in quel momento la visibilita’ era pessima: non si vedeva da un palmo dalla mano. In quegli attimi, mentre nuotavamo a caccia di squali, sono stata travolta da un mare di emozioni contrastanti ed indescrivibili: una vampata di adrenalina mi spingeva sempre piu’ al largo scrutando quell’oceano ora mosso e torbido in cerca dei tanto temuti  squali mentre, l’altra parte di me, mi richiamava a rientrare in fretta e furia verso la terraferma e girava lo sguardo impaurito, a mo’ di radar a 360°, captando ogni piccolo movimento pero’ alla fine…..;

4 – lo spettacolo mozzafiato della baia di Mango Bay con la sua spiaggia isolata di sabbia fine bianca, il suo mare cristallino e cosi’ calmo che non vedi l’ora di tuffarti;

5 – oziare nella spiaggia semivuota di Sairee Beach. Essendo Koh Tao una delle mete piu’ gettonate tra i “diver” durante il giorno la maggior parte si trovano per l’appunto in acqua e quindi nella lunga spiaggia rimangono solo poche anime;

6 – Koh Tao e’ riuscita a trasformare (momentaneamente) anche una pigrona come me in una “superwoman”: kayaking da Sairee Beach a Mango Bay o a Chaolok Baan Kao e’ stato estenuante ma altamente gratificante dalla bellezza della costa, del mare e da tuffi in spiagge incontaminate. Per non parlare delle numerose ore di trekking che ho trascorso percorrendo i vari sentieri che portano alle spiagge nascoste di Koh Tao, alcune raggiungibili solo a piedi o via mare, ma una cosa e’ certa: ne valgono ogni sforzo!;

7 – i divertenti fuori pista con il motorino preso a noleggio nelle “strade” sterrate, sabbiose e ripide di Koh Tao (150/250 THB al giorno del noleggio, circa 3/5Euro). Attenti pero’ che al piu’ piccolo incidente, oltre a rimetterci le penne, ci si rimette soprattutto il portafoglio;

8 – l’equilibrio perfetto che l’isola offre a noi visitatori: tuttavia non cosi’ turistica come Krabi o le isole vicine di Ko Samui e Pha-Ngan ma in grado di offrire tutto i comfort per noi turisti. Mentre durante il giorno c’e’ un’atmosfera di completo relax, dopo il tramonto si anima di party lungo le spiagge. A tenervi svegli ci pensano poi i cocktail serviti nei secchielli in versione “meglio non rimanere al secco”;

9 – i frullati rinfrescanti. Il nostro venditore preferito era un baracchino lungo la strada alla fine di Sairee Village dove abbiamo provato tutti i gusti, ahhhhhhhh che bonta’;

10 – una oasis in un’isola da sogno: il nostro bungalow presso Sairee View Resort, ubicato sulla collina sovrastante Sairee Beach e scoperto grazie al nostro amico Vincent. Nell’isola e’ noto per avere uno scheletro di balena in esposizione nella terrazza ma la vera attrazione e’ la sua atmosfera rilassante ed il suo setting in un giardino tropicale da favola. A tenerci compagnia Kao, il cucciolo dispettoso del resort, il nostro geco – che non si perdeva una serata in nostra compagnia in veranda – ed il nostro amico “spider” (un amabile ragno) che mi arrivava sempre di soppiatto e che si muoveva nel soffitto del bungalow a mo’ di “Mano” della Famiglia Adams (probabilmente aveva anche le stesse dimensioni). Dimenticavo, quando ne avevo abbastanza della cucina speziata tailandese, mi davo da fare con la frittura di pesce e patatine fritte del nostro “resort”, ottime!

 

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Instancabile viaggiatrice, di quelle curiose e fai da te! Ha girato il mondo per quasi un anno con lo zaino in spalla per poi tornare con un bagaglio pieno di esperienze, ricordi e un'insaziabile voglia di continuare a viaggiare.

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