Sfatiamo qualche mito: Bali è per tutti

viaggio fai da te a Bali

Spesso, quando si pensa ad un viaggio a Bali, come a tante altre destinazioni, si pensa ad una meta di lusso, per pochi eletti.
Bene. Non è affatto così.

Sono in questa meravigliosa isola da tre settimane, ormai, e per come la sto vivendo posso garantire che è tutto il contrario.

Il fatto è che si ha la tendenza ad arrendersi alle etichette, senza prendersi la briga di scollarle e vedere che c’è dietro. Dietro l’etichetta di Bali c’è un mondo che chiede di essere scoperto nel modo che più si desidera e che si sente proprio: garantisco che questa terra vi seguirà.

L’ho vissuto sulla mia pelle: mi ha seguito alle isole Gili, dove con 10€ si cena, e dove le accomodation viaggiano su tutte le fasce di prezzo. Mi ha seguito nelle incursioni che ho fatto nella parte orientale dell’isola, tra templi, spiagge e palazzi, e mi ha seguito nel centro, fino a Ubud.

Quello del cibo può essere un esempio che rende bene l’idea: è possibile cenare in uno dei resort a cinque stelle, a prezzi che credo (dico credo perchè non ho provato!) siano al livello di quelli europei, è possibile cenare in ristoranti più semplici o è possibile scegliere uno dei tanti warung che si trovano per strada, dove una porzione di pecel (verdura mista cotta nel latte di cocco, con salsa di arachidi) con riso sfiora a malapena le 10.000 rupie (meno di 1€).

E non dimentichiamoci dei “ristoranti mobili”: questa strana specie di motorini che si portano appresso tutto un insieme di pentolame che ribolle, sacchi gonfi di krupuk (crackers di vari sapori, fatti con farina di riso, simili alle nuvole di drago, per intenderci!), stoviglie e thermos per il the o il caffè.
Solo in Asia si vedono certe cose!

Insomma, Bali è una di quelle mete che si presta ad essere aggredita da dentro, senza paura, basta il biglietto aereo per partire, il resto ti rincorre per strada (anche i ristoranti, appunto).

Sono poche le eccezioni; una su tutte, il trasferimento alle isole Gili, se rientrano nel vostro programma di viaggio: le corse sono poche e le barche piccole, quindi conviene pensare per tempo a riservarsi un posto.

Per tutto il resto è sufficiente una buona guida nello zaino e tanta voglia di viaggiare. Non serve altro.

Mi dovete scusare se ho deciso di prendermi questo post “di pausa” ma mi sembrava doveroso precisare che sono davvero poche le mete proibite e che spesso il mondo è più a portata di mano di quello che crediamo.

Ok, finito, giuro che la prossima volta parlerò solo di posti meravigliosi, da cartolina!

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Cabiria TriporTreat

Cabiria TriporTreat

Maledettamente curiosa, ha trovato nei viaggi e nella scrittura quello che le permette di tenere un po’ a bada il suo spirito irrequieto che la mette alla prova da trent’anni. Ama i libri, la cucina e tutto ciò che è bello (dicono che è perché sia bilancia, ma ci crede poco). Da pochissimo nel mondo dei blog - la trovate su www.triportreat.it - ci si è buttata con tutte e due le scarpe, dopodichè starà a vedere che succede!
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3 Commenti

  1. Grazie! 🙂 ero indecisa se postare o meno un articolo cosí, è un po’ atipico forse, ma ho pensato fosse importante precisare questa cosa. Felice tu l’abbia apprezzato!

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