Le Fraschette di Ariccia – i veri sapori di Roma

Da qualche tempo ho deciso che scrivere “il più buono al mondo”, “non troverete mai niente di meglio” e cose del genere, è stupido. Come faccio a dire che un panino è il più buono al mondo se non provo prima tutti gli altri che esistono al mondo? Al massimo posso dire “il più buono che ho mai mangiato/bevuto”. Questo significa che dobbiamo darci una mossa e girare il mondo. Altrimenti come facciamo a consigliarvi bene? Ci sacrificheremo :p

Questa breve premessa prima di parlarvi del posto più buono in cui potrete mai mangiare a Roma (in questo caso direi al mondo, perché è anche il mio posto preferito dove mangiare… Spero me lo perdonerete in questo caso!).

Il centro di Roma e i suoi dintorni pullulano di ristoranti e osterie rinomate, magari con 5-6-7 stelle Trip Advisor, ed alcune sono buone davvero. Rischiate però di imbattervi nelle trappole per turisti. Cosa sono secondo me le “trappole per turisti”? Quei posti che si trovano nel centro delle città e che non sono mai completi: promettono prezzi bassi a discapito della quantità e della qualità, oppure qualità ottima ma quantità minima (roba che esci da là e devi andarti a fare un kebab) e prezzi eccessivi. Perché, fateci caso, se conoscete persone del posto, la prima cosa che vi dicono è sempre “andiamo là, in quel ristorante che conosco: si mangia bene, si mangia tanto e si spende poco!” Ecco, tutti i posti che non hanno queste qualità, per me o sono trappole per turisti o appartengono a specifiche categorie di ristoranti che fanno eccezione (ad esempio, i ristoranti di lusso o quelli con una location particolare). Poi ci sono anche i posti che hanno la nomina e la gente ci va per quello, per dirci che c’è stata e lo ha provato, ma in realtà si rivelano posti che valgono poco e niente.
Comunque, la smetto di blaterare e arrivo al fulcro del discorso.

Dove mangiare veramente bene a Roma?

Suonerà strano, ma se volete mangiare davvero, davvero, davvero bene, spendere poco, mangiare tanto e soprattutto assaggiare la vera cucina romana, dovete uscire di poco dai confini della città, precisamente verso sud-est, e raggiungere i Castelli Romani. Mai sentiti nominare? E’ una zona tra laghi e colli che racchiude vari paesi tra cui Ariccia, Marino, Albano, Nemi, Genzano, Velletri e tanti altri. La bellezza di questi posti merita un articolo a parte, quindi non mi soffermerò a descriverli. Se venite a Roma anche solo per un weekend, cercate di trovare il tempo, anche a pranzo, per andare ad Ariccia a mangiare. Dopo potrete dire di aver assaggiato la cucina romana.

Osteria di Roma

Tipiche di questi posti sono le cosiddette Fraschette. Il nome viene dalla stessa Frascati, chiamata così perché nel medioevo i viticoltori e i contadini usavano costruirsi case e ripari di fortuna con le frasche. La zona era un punto di passaggio per quei contadini e artigiani che dalle regioni vicine viaggiavano verso Roma per vendere i loro prodotti, così i viticoltori che abitavano le case di frasche, iniziarono ad apporre dei cartelli all’ingresso di casa loro per avvertire che il nuovo vino era pronto. L’arredamento era molto semplice: tavole e panche di legno arrabattate, botti di vino e nient’altro. La differenza con le normali osterie era anche un’altra: qui non si serviva cibo, solo vino e al massimo un pezzo di pane. Se volevi mangiare, dovevi portarti il cibo per conto tuo.

Si sparse così l’abitudine da parte degli abitanti di allestire fuori dalle fraschette dei banchetti per vendere prodotti gastronomici tra cui c’era, molto diffusa e di tradizione millenaria, la famosa porchetta, il cui legame con le fraschette è ormai inscindibile.
La prima cosa che noterete è che ad oggi le cose non sono cambiate molto. Il vino, la famosa romanella, è sempre di produzione degli stessi proprietari delle fraschette, l’arredamento è semplice e povero con panche e tavoli di legno, tovaglie e piatti di carta. Spesso e volentieri, soprattutto per le grandi tavolate, i camerieri vi passeranno la tovaglia e i piatti e dovrete sistemarli da voi. Il vino ve lo daranno nelle brocche di vetro (o in bottiglie senza etichetta) e… preparatevi a bere uno dei vini più buoni al mondo (si, lo dico, ma stavolta sono quasi certa che lo sia davvero). No, devo correggermi. Qualsiasi intenditore di vini vi dirà che la romanella è un pessimo vino, perché fatto mischiando l’uva di diversi vigneti e senza particolari accorgimenti. Quindi non chiamiamolo vino, chiamiamolo Romanella e basta. Il sapore è simile a quello del più famoso Braghetto: dolce e frizzantino. Vi devo però avvertire: è buonissimo (e lo ripeterò ancora mille volte… e pensate che a me il vino non piace!), leggero, ne berrete a litri perché va giù come l’acqua, ma dopo un po’ sentirete la botta alla testa: è un vino che continua a fermentare nello stomaco, ed è più facile ubriacarsi! Perciò cercate di regolarvi.

Nella maggior parte delle Fraschette, troverete tre menù tra cui scegliere: da 10 (non disponibile venerdì e sabato), 15 e 20 euro. Vi parlerò di quello da 20, che vi consiglio per poter provare veramente tutto, avvertendovi però che riuscirete a mangiare a malapena gli antipasti, che comprendono sempre: porchetta, salame dolce, salame piccante, verdure grigliate, legumi, bruschette miste, coppiette, focaccia, mozzarella di bufala, coppa, lonza, mortadella, prosciutto crudo, patatine fritte, pancetta alla piastra, più altre cose a discrezione della fraschetta in cui andate.

mangiare bene a roma

Oltre a questo avrete un primo a scelta, sempre della tradizione romana, un secondo a scelta con contorno, dolce, caffè, ammazzacaffè, acqua e vino.

Tutto questo in un’atmosfera casareccia, al ritmo di “brindisino”, auguri, brindisi vari scambiati anche con i tavoli vicini, stornelli romani cantati o da chi è ai tavoli o da vecchietti che entreranno a suonare con la loro chitarra. Insomma, la tipica atmosfera romana. Atmosfera che vedrete già all’arrivo: ad Ariccia le fraschette sono tutte raccolte in una zona precisa, e fuori da ognuna vedrete ragazzi o ragazze che vi fermeranno invitandovi ad entrare in modo amichevole e simpatico, a volte scherzando, a volte offrendovi qualcosa, e tutti con l’accento romano molto forte.

Ecco, se volete respirare davvero Roma, dovete assolutamente provare le fraschette …. la mia preferita: Ar Chiodo Fisso !

 

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Lucia e Nunzio

Lucia e Nunzio

Sono una coppia giovane, vivono a Roma, lei lavora come impiegata e lui nel campo informatico. Il loro primo appuntamento è stato un viaggio, che ha dato il via a molti altri. Riescono a sentirsi veramente vivi solo quando viaggiano, e il loro sogno è di girare il mondo in sella ad una Harley-Davidson, zaino in spalla e reflex al collo. Gli piace l’avventura e si sono imposti una sfida: finire sul serio la lista delle cose da fare. Il loro blog Viaggideimesupi.com
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