I mille volti di Buenos Aires

La scelta di visitare l’ Argentina è stata in gran parte dettata dalla voglia di respirare l’aria delle immense e desolate terre della Patagonia, al confine con l’ Antartide, e di ammirare da vicino numerose specie animali che in terre come questa dimorano per lunghi periodi dell’anno.

Il nostro viaggio è iniziato con la visita di Buenos Aires, la capitale, ed è proseguito attraverso la scoperta della Peninsula Valdes prima di raggiungere la tappa della città più australe al mondo: Ushuaia. Dopo aver ammirato la steppa patagonica della Terra del Fuego ci siamo diretti verso il Lago Argentino e, facendo tappa ad El Calafate, abbiamo ammirato la maestosità di ghiacciai come il Perito Moreno e l’Upsala, per poi terminare in bellezza con la visita ad una delle sette meraviglie del mondo: le cascate di Iguazù.

Iniziamo la nostra avventura alla scoperta di Buenos Aires.
A circa 14 ore di volo di distanza da Roma, la capitale dell’Argentina Buenos Aires appare ai nostri occhi come una tipica capitale caotica con circa 3 milioni di abitanti che vivono in centro e 11 milioni che abitano nella sua periferia. Le strade molto grandi e imponenti (l’ Avenida 9 luglio, dove si trova il famoso Obelisco simbolo della città, è una strada con 14 corsie per le auto) non godono di notevole pulizia, anche se nelle zone residenziali il verde è molto curato.

Tra i diversi quartieri – barrio – che si visitano, sicuramente spicca quello de “La Boca”, celebre per la presenza delle case costruite in lamiere colorate.

Queste case un tempo ospitavano i marinai genovesi che lavoravano al porto; oggi in questo quartiere è possibile trovare “Il Caminito”, celebre costruzione tutta colorata simbolo del barrio ove si concentrano un numero infinito di Tangerie e Milonghe, le prime sono d

ei locali in cui è possibile assistere a meravigliosi show di tango, le altre sono invece delle sale in cui è possibile prendere lezioni di tango.

Noi abbiamo avuto la fortuna di assistere ad uno show di Tango in uno dei locali più caratteristici della capitale: la Equina Homero Manzi. Equina significa angolo, infatti il locale si trova all’incrocio di due strade, e Homero Manzi è il nome di uno scrittore di poesie e canzoni di tango, perché questa disciplina non è solo ballo, ma emozione e sentimento che si esprimono in musica e canzoni. L’orchestra ha suonato dal vivo, e due cantanti hanno allietato la serata con poesia d’amore. Dopo la cena, prima che lo spettacolo iniziasse, è stata forte l’emozione quando si sono abbassati i grossi tendaggi per dar vita ad una delle più belle esperienze di questo viaggio.

Durante il tour della città abbiamo ammirato il Palazzo del Governo (La Casa Rosada) nella Plaza de Mayo e la bellissima biblioteca El Ateneo. Questa biblioteca, dove è anche possibile acquistare libri, sorge all’interno del vecchio teatro comunale di Buenos Aires, in avenida Santa Fè. E’ possibile fermarsi a consultare ogni tipologia di scritto all’interno dei palchetti del vecchio teatro in un silenzio tombale che si differenzia moltissimo dal gran caos esterno. Proprio nel 2012 questa biblioteca compie 100 anni da quando ha preso il posto rispetto al vecchio teatro.

La zona dello shopping di Buenos Aires si concentra intorno all’ Avenida La Florida, e da visitare ci sono le Galeries Pacifico dove si possono ammirare numerosi lavori di artigianato locale.

Come in tutta l’Argentina, anche a Buenos Aires è possibile degustare le migliori carni di manzo del mondo (lomo e bife de lomo) e specialità come la provoleta e il chorizo (salsiccia di maiale) accompagnate dai vini rossi della zona di Mendoza come il corposo Malbec. Da non perdere anche le famose empanadas, panzarotti ripieni di carne o verdure.

 

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Flavia e Lorenzo

Flavia e Lorenzo

Flavia vive a Lucera, cittadina in provincia di Foggia, Puglia, e lavora in banca. Con il marito condivide una grande passione per i viaggi. Loro non vivono per viaggiare, ma viaggiano per vivere, perchè solo con i bagagli pronti e un volo prenotato riescono ad essere felici ed appagati. Il mondo è immenso e contano di riuscirne a visitare buona parte.
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5 Commenti

  1. Ciao Adriano, a me il solo pensare ad un viaggio tra la Terra del Fuego, Patagonia e Antartide mi emoziona, figuriamoci esser lì. Non vedo l’ora di leggere il resto del viaggio di Flavia e Lorenzo

  2. Grazie, Flavia e Lorenzo, la vostra esperieza di viaggiare per il mondo, indubbiamente ci arricchisce e ci pregiamo di seguirvi nei vostri prossimi viaggi. Non vediamo l’ora di vedere il seguito, per emozionarci delle belle cose che ci farete vedere.

  3. Ne è valsa davvero la pena… le sensazioni provate durante questo viaggio sono state incredibili… solo con le parole è difficile spiegare…. ma ho cercato, nelle varie descrizioni, di rendere quanto più posibile la meraviglia che si è presentata ai nostri occhi…

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