Gita fuori porta a Chioggia, la piccola Venezia

Ad una cinquantina di chilometri da Padova, tra la Laguna Veneta e il Delta del Po, si trova Chioggia una piccola città che racchiude ancora il fascino dei pescatori e del loro mare. Tante piccole isolette formano il centro storico, unito da molti ponti che ne fanno un vero e proprio gioiello, rinominato appunto piccola Venezia, per la somiglianza nell’architettura e nella storia, quale porto di scambi commerciali.  Come la famosa città, presenta campi, calli e canali, tra i quali il principale è il canal Vena attraversato da nove ponti… tutto in dimensioni ridotte, il che la rende molto apprezzata da chi di passaggio o di proposito, passa a visitarla.

I chilometri che la separano da Padova li ho percorsi in macchina in una soleggiata mattina di ottobre non ancora autunnale. In questo periodo la strada scorre, il traffico intenso dei fine settimana estivi in cui la gente si riversa sul litorale è finito, e mi sono goduta il lungo ponte che attraversa la laguna e la unisce alla terra ferma, con il sole che specchiandosi nell’acqua crea una miriade di riflessi.

Ho parcheggiato in uno dei molti parcheggi che si trovano lungo il ponte che unisce Chioggia alla vicina Sottomarina, luogo affollatissimo di turismo balneare; il costo è di 1 € all’ora, purtroppo non ci sono parcheggi gratis a ridosso della cittadina, ma con il biglietto del parcheggio si può prendere anche il bus che porta direttamente in centro.

… consiglio però la passeggiata lungo il ponte dove l’occhio incontra le barche dei pescatori ormeggiate dopo la nottata di lavoro. Si potrebbe passare del tempo anche solo a  fissare le onde e le scie che le barche lasciano mentre passano sotto i ponti, e a guardare i colori delle case a ridosso dei canali, dipinte con sgargianti colori secondo l’usanza che i pescatori hanno per riconoscere la propria casa al rientro dal mare.

Quindi sospinta dalla brezza che mi scompiglia i capelli mi sono addentrata tra le vie piene di storia e di profumi che arrivano dal mare. Ho camminato a passo lento per scorgere ogni piccolo dettaglio, ascoltando i passanti e i chioggiotti scambiarsi sotto casa nel loro stretto dialetto le chiacchiere di una tranquilla domenica mattina.

Ogni mattina un vivacissimo mercato del pesce accoglie visitatori locali e no, e devo dire che la cornice è molto bella. E’ situato sotto una copertura rossa che riflette una luce quasi surreale in questa tradizione antica di pescatori e pesci. All’interno ho vagato tra banchi di pescato fresco, tra gente che comprava, commerciava, o solo guardava quello che il mare ha donato .Un vivace punto di incontro.

E tutto questo pesce mi ha fatto venire una gran fame e non conoscendo la zona sono andata un po’ a caso e a naso. Ho tralasciato la via principale e turistica di Corso del Popolo e mi sono addentrata in una viuzza, precisamente Calle Carrara, alla scoperta di un piccolo ristorante che ha attirato subito la mia attenzione, il “Bacaro dai Cancari”. Sono stata accolta in modo sublime in questo intimo locale, fatto di pochi coperti. Una vasta scelta di pesce fresco, dagli antipasti di crostacei al baccalà cotto in diversi modi, alla frittura, con accostamenti ottimi…il mio palato era soddisfatto, e anche il portafoglio visto il prezzo contenuto.

Una passeggiata è d’obbligo dopo pranzo; mi sono incamminata verso la  laguna dove ho incontrato l’ultimo ponte, il Ponte Vigo che si tuffa nel mare e da dove, lungo la banchina sottostante, partono giornalmente molti barconi che raggiungono in poco tempo di navigazione la vicina Isola di Pellestrina.

Lì seduta su una panchina ho osservato l’andirivieni delle barche e dei turisti che si sono assaporati  una piacevole giornata di sole nella piccola Venezia.

 

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Crinviaggio
Il viaggio più bello? … il prossimo. Vive a Padova, una città a misura di uomo, ha scoperto che viaggiare riempie lo spirito, incontrare sguardi nuovi e stringere mani diverse riempie la vita. USA, Cina, Middle East, Africa, Europa …ha viaggiato un po’ di mondo e un altro po’ la aspetta, sempre alla ricerca di qualcosa, in continuo movimento. Adora fotografare per imprimere il momento, anche se sa che il momento rimarrà comunque e sempre impresso nella sua mente. Dopo ogni viaggio disfa una valigia di profumi, di respiri, di incontri, di immagini incise, di passi stanchi, di idee per la prossima meta! In viaggio sempre… Crinviaggio

11 Commenti

  1. Ci sono ritornata sabato, e ho scoperto che il “bacaro dei cancari” ha chiuso…tristezza infinita!…ma ho provato un altro ristorantino che cucina del buon pesce a buon prezzo, non a caso si chiama “Il Buon Pesce da Lorella” , si trova in Strada Ponte Caneva una laterale di Corso del Popolo. 🙂

  2. Ciao Cristina, dalle foto che hai fatto, anche se non ci sono mai andata, credo proprio che Chioggia sia proprio un posto da vedere; grazie mille per le dritte!!

  3. Chioggia, che bella! Ci sono stato e potrei paragonarla a Venezia in miniatura, senza l’orda di turisti e senza gondole; per il resto c’è tutto! Molto bella è la passeggiata che porta tra il mare, la laguna ed i trabucchi: la DIGA SOTTOMARINA. Se vi piace pescare questo è il posto giusto (non sempre, dipende dalle maree e dal tempo). Ma oltre alla pesca, tempo e vento permettendo, è una delle passeggiate in zona che preferisco, dove l’aria di mare ti entra dentro.

  4. Amici turisti che passate per Chioggia, una cosa da vedere che pochi conoscono è il museo dell’orologio. Si trova nel campanile di Sant’Andrea, uno tra gli orologi più vecchi del mondo se non “il più vecchio”, funziona con un sistema di contrappesi ma non vi svelo tutto, andate a vederlo!

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