Caccia al tesoro a Fjällbacka

Organizzando il nostro viaggio in Svezia, avevamo saputo di alcuni amici blogger che si apprestavano a visitare questo affascinante paese e tra un tweet e l’altro, ci siamo inventati un’avvincente caccia al tesoro.

Il nostro itinerario nella costa ovest svedese prevedeva una visita alla misteriosa Fjällbacka. Perche’ misteriosa? Questo piccolo paese di pescatori e’ il luogo dove i best seller di Camilla Läckberg sono ambientati…posto perfetto per una caccia al tesoro vero? Francesca di Travel’s Tales ,  Roberta e Raffaele di Infoturismiamoci in collaborazione con VisitSweden lo avevano nascosto proprio li’ regalandoci questa interessante esperienza alla ricerca di un tesoro a piu’ 2000 km dall’Italia, ma saremo mai riusciti a trovarlo? Prima di partire l’unica cosa che sapevamo e’ che gli indizi su dove cercarlo si trovavano in uno dei libri di Camilla, ma sarebbe bastato?

La prima notte a Fjällbacka era molto piovosa e dalla finestra appannata della camera dell’hotel Bryggan ,con il naso appoggiato al vetro, pensavo al libro e a dove potesse essere nascosto questo tesoro. Fortunatamente il cielo del mattino lasciava presupporre un tempo piu’ clemente e mentre gustavamo una ricca colazione, ecco l’indizio che aspettavamo: un tweet che diceva “the treasure is hidden where 3 scheletons have been found”.

L’indizio era fondamentale: dovevamo seguire un sentiero che secondo il giallo di Camilla portava nel luogo del ritrovamento di alcuni cadaveri; era tutto come descritto nel libro, ci sembrava di essere gia’ stati li’. La pioggia che era caduta durante la notte aveva trasformato il sentiero in un piccolo torrente, il cielo era nuvoloso, il paese sembrava deserto ed il mistero era nell’aria che respiravamo.

Dopo circa 20 minuti di camminata, il sentiero si chiudeva tra due pareti di roccia verticali dove eravamo sicuri si trovasse il tesoro ma, dopo aver alzato parecchie pietre, avevamo deciso di dividerci per avere piu’ possibilita’ di trovarlo. Il sentiero portava ad una scalinata dove proseguendo da solo, dopo circa un centinaio di scalini si apriva un panorama mozzafiato sull’arcipelago di Bohuslän. Da li’ in quel momento si vedeva anche l’arcobaleno che incorniciava le centinaia di isole rocciose ed il porto; un posto da cartolina.

L’assordante silenzio della mia completa solitudune veniva pero’ rotto da un acuto urlo proveniente dalla valle sottostante che percepivo come un lontano eco. Indovinate che cosa pensavo in quel momento? L’assassino aveva preso Marta (no, non c’e’ niente da ridere, che volete farci se ho delle ottime qualita’ come essere apprensivo e paranoico? ).  Totalmente incredulo scendevo velocemente  tutti gli scalini per trovarmi davanti ad una scena molto prevedibile ma che alla quale non pensavo minimamente.

L’urlo era di felicita’, non di terrore; tra i sassi del sentiero Marta lo aveva trovato, era riuscita a trovare il tesoro.

Travel’s Tales ed Infoturismiamoci preparatevi: prima di quanto possiate immaginare, ci sara’ un tesoro anche per voi, chissa’ se riuscirete mai trovarlo  HAHAHA (risata diabolica).

 

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Chris
Viaggiatore indipendente, Chris ama esplorare i luoghi piu’ incontaminati, pescare, fare del sano trekking ed esplorare le citta’ a piedi per coglierne i suoi dettagli. Ha girato in diverse parti del mondo a partire dalla nostra Italia, Spagna, Inghilterra, Olanda,Irlanda,Francia,Croazia ma anche in luoghi piu' lontani come Tailandia, Malesia, California, Florida, Australia,Hong Kong, Cook Island ma sono i paesaggi e la gente della Nuova Zelanda che gli sono rimasti nel cuore.
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4 Commenti

  1. Fantastico!! In effetti l’hai scritta in un modo che poteva far pensare al peggio.. per un attimino ci ho creduto…
    Molto bella l’iniziativa e ben organizzata!
    Un saluto al segugio Marta

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