Palazzo Leoni Montanari: una vera chicca nel cuore di Vicenza

E’ incredibile come certi gioielli architettonici a volte ci passino davanti agli occhi senza che noi li degniamo di uno sguardo, dandoli per scontati. E’ il caso di Palazzo Leoni Montanari, a cui sono passata vicino tante volte senza mai accorgermi dell’incredibile bellezza di questo sontuoso edificio nel cuore di Vicenza.

L’ho scoperto per caso poche settimane fa visitando la mostra fotografica L’Italia e gli Italiani – Nell’obiettivo dei fotografi Magnum, ospitata proprio nelle stanze del palazzo fino al prossimo 20 gennaio.
Questa prestigiosa dimora fu commissionata dal ricco commerciante di tessuti Giovanni Leoni Montanari nel 1678 con il preciso intento, indubbiamente riuscito, di renderla espressione della ricchezza e del prestigio della sua famiglia. Si tratta dell’unica residenza di gusto barocco di tutta Vicenza, l’unica eccezione all’imperate gusto classicista che nel Rinascimento l’architetto Palladio impresse alla città e a cui essa rimase sempre fedele anche nelle epoche successive.
Gli interni sono caratterizzati da un tripudio di stucchi, fregi e affreschi i cui soggetti traggono ispirazione principalmente dalla mitologia e della poetica del fantastico. La massima espressione del gusto barocco è rappresentato dalla bellissima Loggia di Ercole, affacciata sul cortile interno, caratterizzata da un doppio ordine di archi diffusamente decorati con stucchi che ritraggono draghi e personaggi mitologici. Il colpo d’occhio dal cortile è veramente straodinario e trasmette un grande senso di magnificenza e bellezza.
Nel 1808 il Palazzo fu ceduto al Conte Girolamo Egidio Velo che volle imprimere un gusto più neoclassico al piano nobile, adibito a rappresentanza, snaturando in parte lo stile barocco originario, che ancora oggi rappresenta la cifra distintiva di questa dimora settecentesca.

palazzo Leoni Montanari, Vicenza

Il Palazzo custodisce due straordinarie quanto rare collezioni di dipinti, la prima costituita da dipinti settecenteschi della scuola Veneta, la seconda da una serie di icone russe. Apparentemente lontane come espressioni artistiche, in realtà le due collezioni testimoniano il legame profondo che legò Venezia alla civiltà d’Oriente, con la quale non ebbe solo scambi commerciali ma anche artistici.

I 40 dipinti veneti del XVIII sono rappresentativi dell’ultima fase della pittura della Serenissima e sono accumunati da un’unità tematica: le tele hanno infatti un grande valore documentaristico fornendo una carrellata di immagini e scorci sulla vita dell’alta società borghese e nobile della Venezia del Settecento, nonché scene che ritraggono le classi sociali più umili.

Il piano alto del Palazzo ospita circa 140 icone russe di incredibile grazia e delicatezza, inserite in ambienti raccolti e intimi che contribuiscono a rendere la visita un momento spirituale oltre che artistico. La collezione è una delle più importanti e meglio conservate in tutto l’Occidente, il che rende ancora più stupefacente come in realtà sia poco conosciuta non solo ai turisti ma anche agli stessi vicentini. Le icone coprono un arco cronologico molto ampio che va dal XIII al XX secolo, permettendo al visitatore di comprendere le tappe e l’evoluzione dell’arte russa, e sono esposte e organizzate in una percorso espositivo che affronta i vari temi della tradizione liturgica ortodossa – l’iconostasi, le icone delle Feste, le icone della Madre di Dio- contribuendo così ad arricchire la vista di un significato spirituale oltre che di un alto valore artistico.

Una visita a Palazzo Leoni Montanari si rivela una straordinaria occasione per fare un viaggio nel tempo nei due volti della Venezia settecentesca, quello legato alle tradizioni e al gusto veneto, e quello proiettato verso l’Oriente, testimone dello spirito di internazionalità della Repubblica Marinara che seppe cogliere e fare propria la bellezza di questa lontana cultura.

Info utili:
-le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari saranno aperte al pubblico il 24 e 31 dicembre (dalle ore 10 alle 13), il 26 dicembre e il 6 gennaio (con normale orario di apertura dalle ore 10 alle 18), e rimarranno chiuse il 25 dicembre e l’1 gennaio 2013;
– l’ingresso alla mostra fotografica “L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum” è gratuito;
– informazioni e prenotazioni: n. verde 800.578875 Palazzomontanari.com .

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Silvia

Silvia

Vive a Vicenza dove si occupa di vendite internazionali; viaggiatrice instancabile e appassionata, organizza i suoi itinerari in completa autonomia, studiandone ogni dettaglio e raccogliendo in rete tutte le informazioni utili su mete, alloggi e trasporti. Raccoglie tutte le sue esperienze e immagini di viaggio nel suo blog Viaggiolibera
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