Moena d’inverno: non solo sci

Devo ammettere che la montagna d’inverno non era tra le mie mete preferite data la mia poca dimestichezza sugli sci o snowboard che sia, ma sono bastati qualche weekend in Trentino per farmi ricredere. Per la felicità di Chris, che da tempo non vedeva l’ora di rispolverare la sua tavola da snowboard, in questo ultimo mese la Val di Fassa è stata la protoganista dei nostri weekend sulla neve.

Dopo il weekend a dicembre dove mi sono cimentata sullo snowboard, scoprendo le spettacolari piste della Val di Fassa, lo scorso weekend e’ stata la volta di sperimentare altre attività sulla neve questa volta senza la “tavola” ai piedi:

1- una dolce ciaspolata in quota

Ciaspolare in Val di Fassa Trentino

Abbandonato Chris a Passo San Pellegrino, che non ha saputo resistere al richiamo di una giornata sulle piste della ski area di Trevalli, io mi son messa le ciaspole ai piedi e son partita in buona compagnia alla scoperta di paessaggi innevati all’ombra delle Dolomiti. Anche se all’inizio mi sentivo un po’ goffa, un po’ come una papera, poi ci ho preso piede ed è stato molto piacevole. Ci siamo addentranti tra boschi di abete rosso e pino seguendo sentieri battuti dove il silenzio della montagna veniva interrotto solo dallo scricchiolare delle nostre ciaspole sulla neve che rendeva quasi impossibile ogni eventuale avvistamento della fauna locale. In compenso però, le numerose impronte di animali in cui ci siamo imbattuti hanno sollevato la mia curiosità ed è bastata una discesa a capofitto sulla neve fresca per scatenare il mio spirito competitivo (ho perso la gara) divertendomi un sacco, tuffo sulla neve incluso.

Ciaspolando a Moena, Val di Fassaun tuffo da record, ma non sono io : )

 

2- una discesa adrenalica in slittino…ed in notturna!

Il nostro dopo cena in Val di Fassa è iniziato con una salita in motoslitta da Pozza-Meida fino alla baita Monzoni “da Nello”. La salita è stata alquanto rumorosa ma devo ammettere che ero talmente stordita dall’ammirare il cielo stellato sopra la mia testa che alla fine è stato solo un sottofondo. Ma il bello della serata è iniziato una volta raggiunta la baita. Il rifugio Monzoni non è proprio la classica baita che ti immagini per una tranquilla cenetta davanti al camino.

Rifugio Val di Fassa

Una volta varcata la soglia di questa “caratteristico” rifugio siamo stati travolti da un’atmosfera decisamente calda e festaiola: personaggi molto folkloristici ballavano e cantavano a petto nudo, surriscaldati forse da qualche vin brulè e parapampoli di troppo …che dovevamo per forza assaggiare ;P Da qui ci aspettava il rientro a valle in slittino.

Aggrappata a Chris, una volta presa posizione sullo slittino è iniziata la nostra discesa adrenalica. Andar giù è abbastanza semplice ma cercare di non andare fuori pista o contro un albero è stata la vera challenge soprattutto visto che siamo scesi a piena velocità e senza luce (ecco perchè ti dicono di munirti di una pila frontale). Ogni tanto ci fermavamo giusto per riprendere il controllo della situzione ed in quel momento venivamo assaliti dal gelido silenzio dei boschi di notte che, non appena si riprendeva la discesa, venina subito interrotto dalle mie urla, hiyaa!  Chi l’avrebbe mai detto che una discesa in slittino potesse essere così esilarante?!

 

3- Viac cultural de Moena

Moena non è stata solo la base ideale per le nostre attività sulla neve ma anche il fulcro di una passeggiata storico-culturale in compagnia di Gianluigi, il nostro accompagnatore del territorio. Poco più di 2mila abitanti, anche nel suo piccolo Moena, con i suoi scorci caratteristici, i tabià – i vecchi fienili – la sua chiesa gotica ed i suoi quartieri antichi e le sue curiosità mi ha saputo conquistare.

Lo sapevate che uno dei rioni più vecchi di Moena è chiamato Turchia? Un quartiere molto particolare con molti simboli che rimandano a questo lontano paese, con icone arabeggianti e una fontana dedicata al leggendario soldato turco che qui a quanto pare vi trovò casa nel ‘600.
Qui trovate la mappa del percorso Viac Cultural de Moena.

Dove dormire a Moena?

Potrei consigliarvi il Ciasa Alpina per la sua convenienza (prezzi da €51 a €79 pp in mezza pensione!) ma questo non gli renderebbe giustizia. Potrei raccontarvi della camera dove abbiamo dormito, tradizionale ma accogliente, del ristorante dove abbiamo assaporato alcuni gustosi piatti del Trentino, ma è l’accoglienza di Matteo e Sonia (i padroni di casa) a far la differenza.

Se volete approffitare della neve caduta negli ultimi giorni fino a gennaio c’è pure un’offerta 4 gg al prezzo di 3! Se non vi accontentate e volete concedervi una settimana bianca date un’occhiata al #WinterSafari: un curioso pacchetto per un soggiorno itinerante per esplorare tre valli del Trentino e tre diversi hotel, il Ciasa Alpina, il Pineta Hotels e l’ Hotel Luna.

 

Chi di voi, per amore, si è fatto trascinare sulle piste da sci? Se non avete ancora provato queste attività è l’occasione giusta per non rinunciare ad un weekend sulla neve, destinazione Moena.

 

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Instancabile viaggiatrice, di quelle curiose e fai da te! Ha girato il mondo per quasi un anno con lo zaino in spalla per poi tornare con un bagaglio pieno di esperienze, ricordi e un'insaziabile voglia di continuare a viaggiare.

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1 commento

  1. Adoro la Val di Fassa, ed ho letto questo articolo con molto entusiasmo!
    Vado spessissimo a Canazei, Penia, Passo Fedaia, ho recentemente scoperto la località Sottoguda (BL) subito dopo il Fedaia, da cui parte una passeggiata molto semplice ed in questo periodo camminerete proprio in mezzo a cascate ghiacciate spettacolari! Mi hai fatto venire voglia di “ciaspolare” e poi la discesa in notturna…WOW dev’essere emozionante!
    Alcune foto: http://www.vigodilegnago.it/pagine_personali/viaggi/index1.php

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