La Daunia mistica e medioevale

Il desiderio di conoscere posti nuovi spesso ci spinge ad allontanarci dalle bellezze che ci circondano più da vicino, sottovalutando le opportunità di visitare numerosi luoghi che invece gli altri ricercano, scoprono e stimano più di noi.

A tal proposito abbiamo deciso di dedicare due giornate alla valorizzazione di alcuni dei monumenti più rappresentativi della nostra città, Lucera, e di altri due città molto visitate nella nostra Daunia: Manfredonia e Monte Sant’Angelo.

Ciò che accomuna questi tre luoghi è la presenza di altrettanti castelli risalenti all’epoca di Federico II, importantissima figura che all’interno del tavoliere e di tutta la Puglia, ha lasciato un’impronta notevole di cui ancora oggi è possibile ammirarne le maestosità.

All’interno di Lucera si respira ovunque storia e arte. La città detiene una posizione privilegiata all’interno del tavoliere grazie alla sua presenza su un altipiano. E’ per tale motivo che Federico II vi fece costruire un imponente castello dal quale era possibile dominare e controllare le vicine città di Foggia, San Severo e gli altri piccoli comuni presenti nel circondario.

La fortezza, nella quale fu conservato per un periodo di tempo anche il tesoro degli Svevi, fu fatta costruire da Federico II° nel 1233. A quest’epoca risale anche il mastio. Gli edifici restanti, come le mura turrite lunghe 900 m, furono costruiti 40 anni più tardi sotto Carlo I° d’Angiò.

Castello di Lucera Puglia Tavoliere

Attualmente di questo castello è possibile ammirare la possente cinta muraria voluta da Carlo II D’Angiò e le due torri. All’interno del perimetro è possibile scorgere ancora i resti della zona destinata alla dispensa e alle cucine. Per il resto tutto è andato distrutto. L’ingresso alla visita del castello è gratuito, e, durante i giorni feriali, è sempre a disposizione del personale che accoglie i visitatori per fornire spiegazioni di ogni tipo sulla storia del maniero.

Cattedrale di Lucera - Puglia

Addentrandoci nel centro di Lucera si incontrano dapprima l’anfiteatro romano e poi la cattedrale della città. Quest’ultima, risalente a Carlo II d’Angiò, venne completata nel 1317 e la sua origine è tradita da elementi del gotico francese. L’altare è costituito da un tavolo sul quale si racconta avesse pranzato Federico II°.

Spostandoci verso il Gargano, e raggiungendo 840 metri di altitudine, si giunge alla città di Monte Sant’Angelo che deve il suo nome all’apparizione nel 490 nella grotta ad egli dedicata, dell’Arcangelo Michele. Oltrepassando il portone in bronzo risalente al 1076, si può entrare nella Basilica di San Michele costruita proprio sulla grotta dell’apparizione, per raggiungere la quale occorre scendere una lunga scala con circa 90 gradini scavata nella roccia. Tra il V e l’XI secolo fu edificato il santuario che conserva al suo interno la statua di San Michele, il trono episcopale, la croce d’argento di Federico II e il fonte battesimale.

Castello Monte Sant'Angelo Puglia

Nella parte più alta del centro di Monte Sant’Angelo si raggiunge il castello normanno con la Torre dei Giganti. Durante la visita all’interno del castello è possibile ammirare da un lato l’imponenza della Foresta Umbra, cuore verde della capitanata e del Parco Nazionale del Gargano, dall’altro invece l’immensità del mare con il golfo della città di Manfredonia. Se si è fortunati, nei giorni privi di foschia, si riesce ad avvistare la cattedrale della lontana Trani e il suo meraviglioso rosone.Castello Monte Sant'Angelo, Puglia

Percorrendone le stradine si cammina tra negozi e forni, che profumano di pane dalle forme di grandi dimensioni (il famoso pane di Monte Sant’Angelo conosciuto ed esportato su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero), di ostie ripiene (dolcetti farciti di mandorle e miele) e di taralli con lo zucchero, davvero squisiti, ma ricchissimi di calorie….

Monte Sant'Angelo centro storico - Puglia

Sono molti i ristoranti presenti nel piccolo centro cittadino che offrono una cucina tipica e dal sapore inconfondibile, un sapore che difficilmente si riesce a dimenticare ricco delle bontà che la terra del tavoliere offre. L’olio, le verdure alla griglia e la specialità del posto: gli spaghetti al forno serviti all’interno di una melanzana ripiena… lascio a voi la scelta di assaggiare…

Dopo aver respirato l’aria salubre della montagna ci siamo poi diretti verso il mare e precisamente abbiamo fatto sosta nella città di Manfredonia. Il suo nome discende da Re Manfredi che nel 1256 scelse di porre mano alla fondazione di una nuova città per ospitare gli scampati dalla distruzione di Siponto (località balneare confinante con l’attuale Manfredonia), causata dal terremoto del 1223 e decise la costruzione del castello che ancora oggi resta incluso nell’abitato e si protende sul mare.

Tipica città portuale, Manfredonia oltre a godere della presenza del maniero è molto famosa per i festeggiamenti del suo carnevale. Dopo la città di Putignano è la più famosa in Puglia per le sfilate dei suoi carri.

Febbraio sta arrivando, perché non pensare ad una visita in questi luoghi ricchi di storia proprio in questo periodo?

Info utili:
– dal sito ufficiale della Puglia, ViaggiareinPuglia.it, potete ascoltare e scarica gratuitamente l’audioguide sul Castello Svevo di Lucera;
– nello stesso sito trovate anche questa miniguida sul Gargano e sulla Daunia.

 

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Flavia e Lorenzo

Flavia e Lorenzo

Flavia vive a Lucera, cittadina in provincia di Foggia, Puglia, e lavora in banca. Con il marito condivide una grande passione per i viaggi. Loro non vivono per viaggiare, ma viaggiano per vivere, perchè solo con i bagagli pronti e un volo prenotato riescono ad essere felici ed appagati. Il mondo è immenso e contano di riuscirne a visitare buona parte.
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2 Commenti

  1. E’ bello sapere che c’è chi scopre..riscopre la nostra terra, con i suoi colori, la sua storia, il suo fascino.. i suoi sapori. Buon proseguimento di viaggi.. e di foto !

  2. Grazie Marco, per me è stato davvero importante focalizzare un tour sulla nostra terra…. siamo di solito piuttosto affascinati dalle lunghe distanze e spesso dimentichiamo i valori di ciò che ci sta più vicino…

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