Il Capilano Suspension Bridge Park, un’avventura nella foresta

“Cosimo salì fino alla forcella di un grosso ramo dove poteva stare comodo e si sedette lì. Nostro padre si sporse dal davanzale – “Quando sarai stanco di stare lì cambierai idea! – gli gridò.
•    Non cambierò mai idea – fece mio fratello dal ramo.
•    Ti farò vedere io, appena scendi!
•    E io non scenderò più! – E mantenne la parola.”
Cosimo, ironico e ardimentoso protagonista del “Il Barone rampante” di Italo Calvino, è soltanto un simpatico spunto che ha richiamato nel mio immaginario le fanciullesche avventure sugli alberi. Quello che in qualche modo potrete vivere visitando il Capilano Suspension Bridge Park.

 PARCO

Situato in North Vancouver, il distretto incorniciato dalle splendide North Shore Mountains, visibile attravarso il Burrard Inlet dalla downtown di Vancouver, è sicuramente una delle attrazioni turistiche più famose della British Columbia. Attrae ogni anno più di 800.000 visitatori e, la punta di diamante del parco è indubbiamente il Suspension Bridge.

Era il 1889 quando l’ingegnere scozzese George Grant Mackay progettò la prima realizzazione del ponte; una pericolante costruzione fatta di corda di canapa e tavole di cedro, il cui scopo era permettere l’accesso alle sue proprietà al di là della gola del Capilano River.
Sfogliando il depliant informativo, prima di arrivare a destinazione, mi sono lasciata impressionare dalla sequenza di numeri, misure e primati che rendono questo ponte così famoso: 137 metri di lunghezza, sospeso a 70 metri d’altezza, il più lungo ponte sospeso camminabile al mondo.
Ma una volta faccia a faccia con “lui” mi sono resa conto che non sono i numeri a renderlo speciale.
E’ la possibilità di camminare a fianco, sopra, in mezzo alla natura, immergersi in essa e ammirarla a 360°. È vedere un’aquila volare libera sopra la propria testa, è fermarsi e sentire il penetrante profumo del bosco in una giornata di pioggia: le foglie umide, le cortecce degli alberi intrise d’acqua. E’ cercare insistentemente con lo sguardo l’estremità degli immensi alberi secolari (Douglas fir tree), che si celano dietro una fitta e insolente nebbia. E’ sentire il fiume che scorre sotto di sé a passo veloce, costante, autoritario. E’ il brivido di attraversarlo, muovendo passi incerti e fallaci sospesi tra due sponde.
Meraviglioso.
Durante il periodo natalizio viene completamente addobbato di luci, creando una stupenda ragnatela di stelle; imperdibile per gli animi più romantici.
Una volta oltrepassato il Suspension Bridge potrete scoprire la bellezza della foresta pluviale e del suo ecosistema, seguendo il percorso denominato Treetops Adventure. Si tratta di una serie di sette ponti sospesi ad un massimo di 30 metri da terra, e altrettante piattaforme, che permettono di respirare lo spirito della foresta attraverso quella che viene definita “la prospettiva visiva di uno scoiattolo”. Ebbene si, perché, di nuovo sospesi, potrete camminare da un albero secolare all’altro con il privilegio di guardare il sottobosco dall’alto.

CAapilano park

Il tutto è realizzato senza l’utilizzi di chiodi e viti, ma con un innovativo sistema a compressione, nel pieno rispetto della natura; usufruirla ma non danneggiarla.
Ancora una volta ho cercato di andare oltre questi puri dati informativi, seppur lodevoli, ed è stato molto semplice.
La foresta ti cinge a sé, ti ammalia, ti guida, si lascia respirare e conoscere; non ti permette più di vedere il cielo ma solo di sentirne i suoi rumori. Lo stormire del vento tra le chiome degli alberi, l’odore fresco e muschiato della terra bagnata, osservare lo specchio d’acqua di piccoli laghetti che, accarezzato dal vento, crea delicati movimenti simili alla pieghe sulla seta.
Vivere la foresta al cento per cento significa anche conoscerne gli aspetti ambientali ed evoluitivi; numerosi pannelli informativi disseminati lungo tutto il percorso soddisferanno la vostra sete di sapere.
Un ultimo brivido ve lo regalerà la Cliffwalk.

Calati ormai nella parte di impavidi avventurieri spavaldamente affronterete questa stretta e lunga serpentina ancorata alla parete di roccia granitica solo da una serie di funi metalliche.
Un vertiginoso percorso che non prevede marcia indietro.
Respirate, respirate profondamente, abbassate lo sguardo, una spessa lastra di vetro trasparente vi darà l’adrenalinica sensazione di essere sospesi tra cielo e terra.
E ancora, un passaggio particolarmente esposto vi permetterà di liberare lo sguardo su un paesaggio naturale selvaggio ed estremamente suggestivo. La vetta dello montagne e le cime degli alberi sembrano volersi allungare a toccare il cielo.
Assaporare la maestosità della foresta immergendosi in essa è qualcosa di veramente memorabile ed entusiasmante.

 

 

The following two tabs change content below.
Sara

Sara

Friulana, ama la sua regione e soprattutto la sua città natale, Udine. Laureata in Turismo all'Università di Udine. Le piace correre, leggere, fotografare, scrivere e viaggiare, e spera che la scrittura e il viaggio diventino il mio lavoro. E' partita per Vancouver alla ricerca di nuove possibilità per il futuro dove le si è aperto un mondo e, una volta tornata in Italia, chissà se si fermerà. La trovate su Vagabondamente.wordpress.com

2 Commenti

  1. Complimenti per l’articolo Sara, mi piace davvero molto! Leggendolo mi sono immedesimato cosi’ tanto che anche io sentivo il profumo della foresta.
    Prima o poi penso proprio che il Canada lo visiterò, un mio desiderio da sempre e di certo i tuoi articoli non mi hanno fatto cambiare idea, anzi… 🙂

  2. Grazie Chris! Io ne ho visto solo una piccola parte, mi ha incantato e spero di continuare a scoprirlo e riscoprirlo al più presto 🙂

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here