I popoli dell’Himalaya

Perché si decide di intraprendere un viaggio? Forse si vuole scappare dalla realtà, da noi stessi o dagli altri. O semplicemente si viaggia per conoscere e vivere esperienze indimenticabili. Da ormai molti anni scegliamo mete inusuali e poco conosciute, per poter scoprire le tradizioni di quelle terre incontaminate.

Quest’anno abbiamo scelto di affrontare, ma non di sfidare, le grandi montagne della catena Himalayana.

 

Per molti viaggiatori il Nepal è un paradiso in terra. Incuneato fra la catena dell’Himalaya e la giungla delle pianure indiane, è la terra dello yak e dello yeti, dei monasteri e del mantra, delle cime del mondo e degli sherpa. Da sempre il Nepal esercita un fascino quasi mistico su ogni amante delle montagne: il numero di escursionisti desiderosi di cimentarsi con le vette più alte al mondo aumentano ogni anno.

Viaggio in Nepal
Come capita spesso con le più belle avventure, anche questo viaggio è iniziato per caso. Scegli una destinazione, forse un po’ inconsciamente, e ti trovi a partire con lo zaino in spalla.

Una svolta a sinistra, una ripida salita e siamo nel centro di Kathmandu, la capitale del Nepal, che decide di darci il benvenuto con uno dei suoi frequenti blackout. Lonley Planet in mano e iniziamo a esplorare i luoghi più famosi della città. Entrare a Durbar Square, la piazza dei templi, è come entrare in una porta attraverso la quale si esce dalla realtà che tutti conosciamo per penetrare in un’altra inesplorata realtà dove sedersi e guardare il mondo che ti passa davanti. Ciò che ci colpisce non sono tanto le piazze, le sculture o gli intagli nel legno ma la gente che popola le strade, il loro modo di vivere la quotidianità e i loro sguardi.

Viaggio in Nepal

Il nostro obiettivo era però rimanere a bocca aperta davanti agli imponenti 8000 metri. E così partiamo, alla volta di Pokhara, una piccola cittadina sorta su un lago alle pendici delle montagne, da cui partono tutti i trekking per l’area dell’Annapurna.

Viaggio in Nepal

Decisamente emozionati, come fosse il primo giorno di scuola, inizia la nostra avventura verso l’Himalaya e verso gli 8000 metri accompagnati da Karma, la nostra guida. Seppur felici, lo sconforto è sempre dietro l’angolo: il monsone non tarda a farci conoscere la sua forza, i gradini da fare sono 6.586 e le sanguisughe iniziano a segnare il loro territorio. Tutto questo è ben presto dimenticato quando il cielo si apre e Madre Natura ci regala uno spettacolo mozzafiato: l’Annapurna South, Hinciuli, Annapurna 3 e Macchapucchare qui, davanti ai nostri occhi, che sembra stiano bucando il cielo.

Trekking Hymmalaya Viaggio in Nepal
Il trekking prosegue per giorni tra una pioggia monsonica e uno spiraglio di sole. Dal Lago di Pokhara fino all’Annapurna Base Camp, ogni persona che si incontra, sia esso uno sherpa, che sta andando ad allestire un campo per una spedizione, od un Gurung, che porta grosse ceste pieni di viveri verso la cima, regala a ogni viaggiatore un sorriso di gioia e uno sguardo pieno di speranza. I Nepalesi sono tra le persone più amichevoli e incredibili che si possano mai incontrare: dotati di una forza fisica stupefacente, possiedono uno spirito sorprendete e un’ospitalità indimenticabile tant’è che ogni volta che ci si ferma in un villaggio tutti ti offrono pane tipico e tazze di tè caldo, per alleggerire le fatiche della camminata.

trekking Himalaya - viaggio in Nepal

Una volta superati i 3000 metri, i villaggi si fanno sempre più radi ed entriamo in quello che chiamano “Santuario”. La bellezza del popolo lascia spazio allo stupore che regala la catena dell’Annapurna: le montagne che ogni viaggiatore desidera vedere almeno una volta nella vita, sono lì davanti a noi, contornate dal solo rumore del fiume e dal fruscio delle bandiere della preghiera.
Una volta giunti al Macchapucchare Base Camp, prima di ripartire, ci concediamo qualche chiacchera con un ragazzo che come noi ha solo 24 anni, e ben presto ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati e come si può essere felici anche con poco.

trekking Himalaya - viaggio in Nepal
Poche ore e siamo all’ABC, Annapurna Base Camp. Un pò tristi perché il cielo è nuvoloso raggiungiamo il nostro obiettivo con un sorriso che nessuno avrebbe potuto toglierci. La fatica è stata completamente ripagata dalla stellata che Madre Natura ci regala: la via lattea che si estende dal Macchapucchare alla South Annapurna ci fa perdere tra le stelle inconsci che l’indomani mattina avremmo avuto lo spettacolo più grande di sempre davanti a noi. Guardare il mondo dalla catena dell’Himalaya è un’esperienza che tutti dovrebbero fare. Hinculi, South Annapurna, Annapurna 1, Singaculi, Ten Peak, Gangapurna, Annapurna 3, Gandarbaculi ed infine Macchapucchare intorno a noi che piano piano vengono illuminati dal sole. Grandi, imponenti come solo la catena dell’Himalaya sa essere, quelle montagne tanto sognate, ora sembra quasi di riuscire a toccarle con un dito.

trekking Himalaya - viaggio in Nepal

Molti escursionisti sono andati per la prima volta in Nepal per le sue montagne ma dicono di volerci tornare per la sua gente.

 

 

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Laura

Laura

Ama esplorare posti ancora incontaminati, ogni sua metà è il risultato di un’accurata ricerca. Ama programmare ogni dettaglio delle sue avventure, viaggia con Gianmarco, appassionato fotografo e le loro fatiche sono documentate su Ethnologies.it. Ogni volta che parte sa che vivrà un’avventura indimenticabile che lascerà un segno indelebile sulla sua pelle, e al suo ritorno avrà un pezzettino di mondo in più nel cuore. "Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone!" J.Steinbeck
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10 Commenti

  1. Coplimenti Laura, zone come queste sono un mix di avventura, conoscenza, natura e popoli, un mix che in una parola possiamo riassumere in “VIAGGIO” quello vero.
    Un luogo che mi ha sempre attirato e che penso prima o poi avrò l’onore di visitare.
    Le foto sono inoltre meravigliose.
    Grazie!

  2. Ciao Matteo!
    se posso darti un consiglio, vai il prima possibile! E’ veramente un posto magnifico e la gente è davvero cordiale ed ospitale! intanto che c’è ancora un turismo di nicchia hai la possibilità di cammninare immerso solo nella natura…. Prima che diventi accessibile al turismo di massa fai un “salto” a lasciarti stupire dal tetto del mondo!

  3. Grazie alle tue parole ci si immerge perfettamente nella realtà che hai visitato :)! Che posti magnifici, via da tutto ed estremo contatto con la natura, stupendo!!

  4. Ciao Laura!
    Grazie mille..leggere il tuo articolo mi ha fatto ripensare al viaggio che ho realizzato qualche anno fa sullo stesso percorso ABC..rivedo nella mente quei paesaggi bellissimi!
    Dici bene, la cordialità della gente è di un altro mondo..ma purtroppo non posso essere d’accordo con te quando nel commento parli di un luogo non ancora accessibile al turismo di massa. Anzi, dire che sia solo turismo di nicchia è un eufemismo! Probabilmente dipende anche dal periodo in cui si effettua il trekking..non so in che stagione sia andata tu ma io ci sono stata ad aprile, uno dei periodi buoni per evitare pioggia e umidità..e ti garantisco che il percorso era fin troppo affollato..un ragazzo nepalese mi disse che il turismo alimentato dai numerosi tour operator stranieri che stanno invadendo questi territori fragili sta diventando uno dei temi più a cuore del Nepal Mountaineering Association..tutto questo però non mi distoglie dalla voglia di tornarci, è difficile resistere alla tentazione di rivivire quelle emozioni di fronte a certi panorami mozzafiato..magari un po’ più in su, lontano dalla massa e lungo un percorso un po’ più impegnativo..l’importante è rispettare l’ambiente di uno splendido paese che può trarre grandi benefici dal turismo, senza che questo deturpi l’identità culturale..buoni viaggi!

  5. Ciao Elena!
    Io ho raccontato la mia esperienza vissuta nello scorso agosto, nel periodo dei monsoni ma non per questo meno bella! anzi, siamo stati molto fortunati, il meteo ci ha graziato e sul nostro cammino abbiamo incontrato non più di 40 turisti ed eravamo completamente immersi nella natura in fiore dell’Annapurna.
    Sicuramente avendo tu visitato il Nepal in un periodo considerato ottimo è normale trovare il turismo. E’ come andare in Mongolia durante il festival delle aquile… tutti sono lì in quel momento!
    Sono contenta che comunque hai apprezzato l’articolo e le fotografie oltre al fatto di aver fatto riaffiorare nella tua mente bei ricordi!

  6. Ciao!! che bello il vostro blog! le foto poso fenomenali e quello che scrivete è molto interessante! io ho appena aperto un blog e sono sempre alla ricerca di consigli per migliorarlo, dato che avete una bella esperienza alle spalle vi va di dare un’occhiata al mio? e dirmi quello che secondo voi non va??
    Grazie
    http://www.soakuptheworld.com
    Silvia

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