La Puglia a tavola

Credo di aver letto da qualche parte che la Puglia è la regione d’Italia che offre la maggior varietà di materie prime in cucina; ne ho sperimentate solo alcune, ma hanno tutte lasciato il segno. Spezziamo innanzitutto una lancia a favore della cucina del nostro Paese a discapito ad esempio, ma è uno tra tanti, di quella francese.

Cos’è che rende i sapori mediterranei così indimenticabili? Per quanto mi riguarda, la semplicità.
E la semplicità è un lusso che ci si può permettere solo quando si è i numeri uno, con una qualità che di rivali ne ha pochi.

Prendete una fetta di pane di Altamura che esce caldo da un forno con la sua crosta croccante e metteteci sopra giusto un filo d’olio, magari di quello che pizzica un pò la lingua (eh, a me piace così): serve altro?

Non credo proprio, e non serve neanche continuare a descrivere, perché sono sicura che ve lo state immaginando, e magari state anche vedendo il fornaio che va a dare una controllata alla cottura.
Con buona pace di tante salsine più o meno saccenti che alla fine servono solo a cammuffare, diciamolo.

Ma veniamo a noi e al nostro viaggio nei sapori; partirei con l’olio, che ormai il ghiaccio l’abbiamo rotto.
L’ho assaggiato a Martina Franca, in piena Valle d’Itria, e il mio grazie va ad Antonella, che mi ha guidata in questo percorso tra olii monocultivar, ottenuti da un unico tipo di oliva, blend, e olii aromatici (non vi dico cos’è quello al tartufo, ma sarà che io l’adoro).

Olio Puglia

Tra le cose che più mi hanno colpita di questa degustazione va sicuramente menzionata l’ambientazione, ossia la “Bottega a km. 0” della famiglia Caroli, perché qui davvero ci si sente come a casa e di buono non c’è solo l’olio, ma tutto ciò che è Puglia.

Ma continuiamo, perché mi sta venendo fame.
Continuiamo con un altro pezzo da novanta (ma poi ce ne sono da meno di novanta da queste parti? Difficile secondo me): il Primitivo.

vino puglia Il primitivo

Sono stata al Consorzio di Manduria e, oltre al vino, ad impressionarmi è stata tutta la struttura: completamente rimessa a nuovo, offre la possibilità di visite guidate in un museo allestito dove un tempo c’erano le cisterne, tra pareti di sasso che esibiscono con orgoglio tracce di un colore antico la cui storia è tuttora presente in ogni singola bottiglia.

olio

Un giro da queste parti è sicuramente un’esperienza di quelle da ricordare, se poi lo si conclude con una bella degustazione di vini in abbinamento a qualche piatto della tradizione contadina, davvero non si può chiedere di più.
Per come la vedo io, anche questo è un ottimo modo di viaggiare e di entrare in contatto con l’anima di un paese: e facciamola questa fatica!

IMG_3792Che altro ho scoperto…che la mozzarella di bufala non è solo campana, è anche pugliese, e che se la metti mezzo minuto in acqua calda prima di mangiarla è ancora più buona, anche se parrebbe impossibile.
Lo so, fa strano, ma è vero: collaudato di persona.

Last but not least, perché le chicche si lasciano in fondo, ho scoperto un posto a Massafra che se dico che è un gioiellino sfido chiunque a contraddirmi: si tratta del Falsopepe.  Il Falsopepe non è solo un ristorante, è la scommessa vinta di Vincenzo, che ha scelto qualche anno fa di tornare nel suo paese d’origine per puntare sulla qualità di cui parlavo qualche riga più in alto, una qualità a trecentosessanta gradi, che parte dal piatto e ti avvolge con tutto quello che ti sta attorno, location compresa, che in certi posti non ci vengono mica per niente a girare i film (chiedetelo alla Gerini)!

Falsopepe enoteca

Com’è stato possibile tutto questo? Semplice (ancora questa parola, allora forse è proprio quella che meglio racconta la Puglia, ecco perché mi piace così tanto): Vincenzo come tutti gli artisti è un visionario, uno che vede avanti, non solo in cucina. Andatelo a trovare e fatevi raccontare un pò quello che bolle nella sua pentola, che ce n’è davvero per tutti i gusti.

 

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Cabiria TriporTreat

Cabiria TriporTreat

Maledettamente curiosa, ha trovato nei viaggi e nella scrittura quello che le permette di tenere un po’ a bada il suo spirito irrequieto che la mette alla prova da trent’anni. Ama i libri, la cucina e tutto ciò che è bello (dicono che è perché sia bilancia, ma ci crede poco). Da pochissimo nel mondo dei blog - la trovate su www.triportreat.it - ci si è buttata con tutte e due le scarpe, dopodichè starà a vedere che succede!
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