Barcellona e i suoi protagonisti, forse invisibili

Considero Barcellona la mia seconda città natale. Il primo incontro nel 2006 quando negli anni dell’università ho deciso di trascorrere lì l’estate. Partita con l’idea di fare una vacanza lunga, sono invece rimasta 3 mesi guadagnandomi qualche soldo facendo la barista in un cafè vicino alla famosissima Rambla. Appartamento condiviso con altri ragazzi stranieri e nessuna conoscenza della lingua spagnola…ma in due settimane mi sentivo già a casa.

Da quell’estate non me ne sono più andata..o meglio si, fisicamente me ne sono andata, ma il mio cuore e la mia mente sono rimasti là e ogni anno ci torno. Ho bisogno di respirare quell’aria, conosco ogni angolo, ogni strada, per me è veramente come tornare a casa. In tutti questi anni ho raccolto tantissime foto attraverso le quali ho cercato (e sto cercando tutt’ora) di raccontare e far conoscere quelli che io considero “Gli invisibili protagonisti di Barcellona”.

I miei protagonisti sono invisibili perché all’apparenza insignificanti agli occhi delle migliaia di turisti che visitano la città. Sono semplici sconosciuti che vivono la loro vita quotidiana, artisti nascosti negli angoli del centro cittadino, cibi, colori e luoghi che caratterizzano la città più di quanto la gente possa pensare. Io ho imparato ad osservarli e ogni anno, quando torno, so di trovarli lì, dove li ho lasciati l’anno precedente..passano gli anni, cambiano le stagioni, cambiano le persone, ma loro sono sempre lì. Parlo degli skaters che si trovano in Plaça dels Àngels, dove si trova il MACBA, Museo di Arte Contemporanea di Barcellona.

La piazza è caratterizzata da piccole rampe e scalini e ogni giorno, a qualsiasi ora del giorno, gli skaters sono lì ad allenarsi, in tutti questi anni non ho mai visto la piazza senza di loro. E tante sono le persone che si fermano a guardarli, quante volte l’ho fatto anch’io, si prende una birretta e ci si siede sugli scalini e senza accorgertene rimani lì a fissarli..io ho passato ore su quegli scalini chiedendomi che vita facessero quei ragazzi.

Per me loro sono parte integrante della vita di Barcellona e spero vivamente che ogni turista che sia passato di lì, si sia portato a casa un loro ricordo…

Barcellona

Saliamo verso il Parco Güell dove troviamo le mie adorate colonne…voi direte “le colonne”? Si le colonne..perché sotto quel colonnato si sprigionano emozioni che non provo da altre parti.. Oltre il colonnato, sopra le vostre teste c’è il grande piazzale ghiaioso con le famosissime e sinuose panchine di Gaudì: lì trovate centinaia di turisti, confusione e schiamazzi nelle lingue più disparate. Lì sotto invece c’è la pace e il silenzio più totale o quasi…ovvio, qualche turista che gira e fa le foto tra le colonne c’è sempre, ma la maggior parte dei turisti si riversa a fotografare il conosciutissimo geco, e l’ambiente rimane quindi piuttosto silenzioso, anzi per me diventa quasi magico. Personalmente, visto una volta, del geco non mi sono più interessata e ogni volta quando torno al Parco Güell mi fermo sotto quelle colonne ad ascoltare la melodia di uno dei tanti musicisti che trascorre lì le sue giornate.

Parc Guell Barcellona

Dall’alto del Parc Güell scendiamo verso la spiaggia della Barceloneta dove si trova un altro dei miei protagonisti: la palestra a cielo aperto. Ammetto, quando sono andata a dicembre non c’era nessuno ma in tutti gli altri periodi dell’anno qualcuno che fa sport c’è sempre. Gli amanti del muscolo e della pancia piatta li trovi lì, un ottimo posticino per fare ginnastica, sulla spiaggia con il mare di fronte ai propri occhi….anch’io forse sarei meno pigra se avessi a disposizione una palestra così! 😉 ….e per i meno attivi invece ci sono le sedie dove molto spesso le persone attendono la cinesina di turno per farsi fare un bel massaggio.

Barceloneta spiagge Barcellona

Una veloce sosta al mercato della Boqueria per assaggiare un altro grande protagonista: il succo di frutta. In realtà il mercato della Boqueria non passa inosservato dai turisti perché si affaccia proprio sulla Rambla ed oltretutto è stato eletto nel 2005 come miglior mercato del mondo. E’ un luogo ricco di fascino, un fantastico mix di colori, odori e sapori..le bancarelle di frutta e verdura sono esteticamente perfette e diventano quasi opere d’arte, per questo gli scatti fotografici non mancano.

Però credo che la maggior parte dei turisti non vada oltre..non si ferma a mangiare, ad assaggiare ma scatta qualche foto ricordo e se ne va. Io ogni anno entro, nonostante vi sia una confusione inverosimile, e raggiungo le bancarelle dei succhi di frutta: potete trovare tutti i succhi che volete, ci sono mille combinazioni, dalla frutta più conosciuta a quella più esotica. Ogni volta rimango affascinata da quella distesa di colori e poi i succhi beh….ve li consiglio!La prossima volta che andate a Barcellona provateli! 😉

Mercato della boqueria Barcellona

Concludo facendo onore ad un grandissimo protagonista che forse purtroppo non esisterà più: lo storico Bar Marsella nel quartiere del Raval, Carrer De Sant Pau, 65. Inaugurato nel 1820 ha la fama di essere conosciuto come il bar più antico di Barcellona, in quel bar sono passati artisti come Hemingway, Picasso, Gaudì che li si recavano per bersi il famoso assenzio. Ancora oggi il bar è conosciuto per questa specialità e confesso che anch’io ho testato l’assenzio del Marsella..d’altronde le esperienze vanno vissute tutte no? Purtroppo l’attuale proprietario aveva ricevuto richiesta da parte dei proprietari dell’immobile di lasciare il locale prima di aprile.  Io sono tornata in città a fine aprile e l’ho trovato così, però spero vivamente che l’attività possa riaprire prima o poi.

Barcellona

Potrei parlare per ore di Barcellona, ma per questa volta mi fermo qui! Al prossimo viaggio!!

 

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Martina
Curiosa, creativa e un po' vagabonda, viaggia da quando è piccola e non riesce a pensare ad una vita senza valigia. E' nata a Ravenna, è follemente innamorata della California e della vita losangelina, ed attualmente vive a Barcellona dove scrive e fotografa per la città che ama. Nei suoi viaggi ama documentare ogni storia ed ogni esperienza attraverso i suoi scatti.

5 Commenti

  1. Barna… la mia città preferita! Ci sono stato 5 volte eppure ogni volta mi sembra la prima perché mi sorprende sempre! Non vedo l’ora di tornarci e spero il prima possibile!
    I succhi di frutta della Boqueria sono veramente deliziosi: la prima volta che li ho scoperti ne ho presi 4 o 5 in un giorno ahah 🙂 I miei preferiti sono quelli all’amarena e al cocco!

  2. Ci ho fatto i trapianti di tutte e due le cornee, a Barcellona, nella clinica sulla Diagonal, e vissuto parecchie settimane di convalescenza… i posti che nomini me li ricordo con molto piacere quasi tutti…

  3. Meno di una settimana fa, girovagando a caso per il quartiere Raval, mi son ritrovata proprio in Placa del Angels.. invasa dagli skaters! Che meraviglia! Sono rimasta più di un’ora ad osservare quello street show in estasi!

  4. io anche ci sono ritornata da poco e nonostante tutto ogni volta scopro qualcosa che prima non avevo mai visto! Un consiglio utile per chi ha la sfortuna di fermarsi qualche giorno é di approfittare dei free walking tours per la cittá, con i quali hai la possibilitá di conoscere la cittá con una guida e a pochi euro. Io per esempio l’ho fatto con un’agenzia che si chiama Feel free tours. posto il link sotto per chi volesse .
    Buon viaggio a Barna a tutti!http://www.feelfreetours.com/

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