Rivivere un viaggio: 5 luoghi che porto sempre con me

Sembra capiti a tutti, almeno una volta nella vita, di dover subire uno stop forzato, una brusca, improvvisa interruzione, si spera momentanea, al punto tale di trovarsi a rinunciare a ciò che più ti appassiona nella vita, nel mio caso, due cose: la musica ed il viaggio.

Alla musica, se sei costretto a rinunciare ad un concerto, pazienza, esiste pur sempre Internet, iTunes, i vecchi dischi, ma per il viaggio, come la mettiamo?

Questa è la domanda che mi sono posto fino a qualche ora fa, quando all’improvviso mi sono trovato a ripercorrere mentalmente alcune mie avventure in giro per il mondo, realizzando che non solo questo mi rende sereno, ma mi da lo stimolo giusto a guardare avanti, in fondo :

“Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.”
Lo scriveva E. A. Poe e riflettendo, ho scoperto che la memoria, il ricordo del viaggio, è ciò che equivale, nel mio caso, all’iPod nella musica.

Questi sono i luoghi che porto sempre con me e che ho deciso di condividere con voi!

 

Monument Valley 

No! Che fai? Aspetta un attimo? Un deserto?
Chi mi conosce sa benissimo che in genere tratto il Grande Nord, di posti freddi, ma in realtà i parchi degli Stati Uniti mi hanno sempre attirato profondamente.
Al confine tra Arizona e Utah, la Monument Valley, è simbolo cinematografico del viaggio. Si può percorrerne l’interno con la propria auto (meglio un fuoristrada) oppure affidarsi alle carissime visite guidate offerte dai nativi Navajo che, a parer mio, non offrono molto più di ciò che puoi visitare in completa autonomia. Meglio arrivare di mattina quando non è ancora ne troppo caldo ne affollato e se partite dalla vicina città di Kayenta non ve ne pentirete, lo spettacolo che si presenterà ai vostri occhi sarà indimenticabile.

Monument Valley USA Grandi Parchi

Il paesaggio desertico è cosparso di cespugli e caratterizzato da un terreno rossastro dal quale svettano le famose guglie rocciose, dello stesso colore, che spiccano qua e là, simbolo del West e del viaggio verso la frontiera.

 

Grand Canyon

Raggiungibile con qualche ora di auto dalla Monument Valley, il Grand Canyon mi ha letteralmente stregato.
Altro parco nazionale, costituito da una gigantesca gola, creata dall’erosione delle acque del fiume Colorado. A dire il vero si potrebbero trascorrere settimane intere in questo luogo sperduto dell’Arizona, altro simbolo del viaggio on the road, per i numerosissimi trekking, per il rafting e per molte altre attività; sono rimasto invece solo per alcune ore, incantato dai colori che il tramonto dipinge sulle rocce di questi altipiani.

Grand Canyon USA Grandi Parchi

Rosa, giallo, rosso, la pietra diventa multicolore, persino i riflessi del fiume, laggiù in fondo alla gola, creano effetti di luce dai colori contrastanti con il resto del paesaggio.Volete un pò di pace? Sedetevi a terra, vicino ad uno dei punti panoramici, o se come me volete evitare un pò i turisti, inseritevi in qualche sentiero un pò nascosto dalle strade principali, rimanete in silenzio e lasciatevi incantare!

 

Skagen

La punta più settentrionale della Danimarca, dove due mari – Skagerrak e Kattegat – si scontrano tra loro. Questa piccola località è famosa per la luce, che muta continuamente.

Skagen Danimarca

Già i pittori dell’ 800 la raggiungevano per raffigurarla nelle loro tele, non mi dilungo maggiormente, Skagen la voglio ricordare solo per i colori del cielo, dei tramonti e del mare.

 

Passo Fedaia, Dolomiti

Luogo simbolo della mia infanzia, dove andavo a trascorrere con la famiglia le vacanze estive, è diventata una meta che devo visitare più volte l’anno ed alla quale mi sento molto legato. Una zona vicinissima a Canazei, alla provincia di Belluno circondata dalle Dolomiti.

Passo Fedaia Dolomiti

Voglio condividere con voi lo spettacolo che mi attendeva al Passo Fedaia (2.057mt), un freddo giorno di marzo, il laghetto artificiale era ancora completamente ghiacciato e mi sono dovuto trattenere dalla voglia irrefrenabile di camminarci sopra!

 

New York

Non voglio riportare alla mente le tristi immagini a cui siamo abituati associare questa bellissima metropoli degli Stati Uniti, ma New York rimarrà per sempre così nella mia mente, perché qui tutto è cominciato.

Il mio primo viaggio, da solo, come premio per il diploma, luogo simbolo della mia iniziazione alla scoperta, all’avventura e all’esplorazione, sia essa vicina o lontana da casa, certo che l’agosto di 13 anni fa sembra ancora così vicino ma se mi guardo indietro ed inizio a pensare a quanti chilometri ho macinato da quel giorno, a quante esperienze ho vissuto e alle persone che ho incontrato, non posso che ricordare con gioia questa città, dove mi sono promesso di ritornare quando il nuovo World Trade Center sarà completamente ricostruito, per poter ripercorrere l’anniversario del mio primo viaggio importante, con gli occhi, stavolta del viaggiatore esperto.

Vi presento New York, com’era il 19 Agosto 2000.

New York

 

Ci sono viaggi che ti rimangono impressi per sempre non solo per la bellezza del luogo ma anche per l’emozioni che suscitano, quali i vostri viaggi indimenticabili?


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Matteo

Matteo

Appassionato di viaggi-avventura, adora il Nord! Ha superato l'80° parallelo quando è andato alle Isole Svalbard. Preferisce viaggiare da solo o con suo fratello, senza pianificare ogni dettaglio. Il suo sogno? Raggiungere l'Antartide.
Matteo

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4 Commenti

  1. Che bell’articolo Matt 🙂 concordo con ciò che dici, i panorami e le emozioni vissute in viaggio sono ricordi che ci accompagnano sempre. Comunque vedrai che di viaggi ce ne saranno ancora molti ed il cassetto di ricordi si riempirà fino a straripare 🙂

  2. Bellissimo post Matt! Tra un viaggio e l’altro tutti abbiamo bisogno di appellarci ai ricordi di viaggio per affrontare più serenamente le giornate. vedrai che presto potrai ricominciare a trotterellare anche tu!

  3. Grazie per averci regalato una foto di New York del 2000. A me piace ricordare i visi delle persone che incontro durante i miei viaggi: mi sembra che ricordandoli possano ricordarmi anche loro. Complimenti per il post credo tu abbia regalato a tutti 2 minuti di soddisfatta meditazione!!!!

  4. Scusate il mio ritardo nel rispondervi ma eccomi quì!

    @Nicola: ti ringrazio per aver letto il mio articolo, anch’io adoro ricordare i visi delle persone che più hanno caratterizzato un determinato viaggio, a volte non ti nascondo, mi appunto anche le frasi che mi hanno particolarmente colpito, sai i nostri sono viaggi a 360° e magari qualcuno in più 😉

    @eletrotter & @Chris è proprio vero, poi basta chiudere gli occhi, e ti ritrovi laggiù anche se non puoi viaggiare in quel momento, il bello che questo bagaglio di ricordi nel viaggiatore, è infinito, e si allarga sempre più come dite voi, inoltre, se sei giù di morale ti riporta l’allegria e ti da una mano a riprenderti.
    Il viaggio per me è stato terapeutico anche per le conoscenze che ne sono scaturite, ora non vorrei passare per … “ruffiano” ma scrivere, esperienza nata dal caso, come gli incontri in viaggio…mi ha fatto avvicinare a persone incredibilimente positive, allegre e sincere! Grazie a VOI tutti, siamo sempre più!!!

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