La culla del Rinascimento in Umbria: una passeggiata a Montefalco

Montefalco è colori: il verde dei paesaggi, il rosso del sagrantino, l’oro dei campi di grano.
Montefalco è odori: quello intenso e penetrante delle cantine, quello delicato dei fiori.

Ma Montefalco è anche storia e arte, è la culla del Rinascimento in Umbria, e ora voglio provare a prendervi per mano per portarvi alla scoperta dei suoi tesori.

Passeggiare nel centro storico di Montefalco, conosciuta come la “Ringhiera dell’Umbria”, è un tuffo nel passato: stradine in pietra, dolci pendii e tante piccole botteghe, il tutto protetto da forti cinta murarie.Montefalco, Umbria

 

Il punto nevralgico della città è la Piazza del Comune: imperdibile l’appuntamento estivo de “La Fuga del Bove”, tradizione di Montefalco che si ripete ogni anno e che trasforma la Piazza in un teatro a cielo aperto con lo spettacolo dei Quattro Quartieri (quest’anno si terrà il 13 Agosto, non perdetevelo); se avrete poi la mia fortuna, potrete assistere allo spettacolo dei bravissimi Sbandieratori.

sbandieratori

Non perdete l’occasione di entrare nel Palazzo Comunale e di visitare la bella Sala Consiliare, ma soprattutto salite assolutamente sulla Torre perché da lì lo scenario è unico: la Vallata Umbra si staglia davanti ai vostri occhi con in lontananza Assisi, Spello, Bevagna; proverete di sicuro anche voi la sensazione del tempo che si è improvvisamente fermato perdendo lo sguardo dentro ad una magnifica tavolozza di colori che si fondono l’uno con l’altro.

sala consiliare, torre, piazza del comune

Terminata la visita, date pure inizio alla vostra passeggiata lungo il “Sentiero del Sagrantino” e “Sulle Orme di Federico II di Svevia” e, durante il cammino, soffermatevi qui:

•    Museo di San Francesco, articolato in 3 spazi espositivi: la Chiesa (che custodisce anche opere di Benozzo Gozzoli e de Il Perugino), la Pinacoteca (con una sala espositiva dedicata a Francesco Melanzio) e la Cripta. Vi è anche una sezione dedicata alle Antiche Cantine Francescane, che sono state rinvenute nei sotterranei del museo durante gli ultimi lavori di scavo e restauro; si tratta di antiche vasche, canali di scolo e alloggiamenti dove una volta risiedevano gli attrezzi utilizzati dai frati francescani, come l’antico torchio.

•    Monastero di Santa Chiara di Montefalco, che si trova fuori dalle mura della città. In questo luogo di pace avrete modo di scoprire la vita di Santa Chiara, ma soprattutto ciò che successe dopo la sua morte quando venne aperto il suo corpo in cerca di “segni” di Cristo; i fedeli raccontano che vi siano stati trovati un crocifisso e un flagello dentro al suo cuore, e nella cistifellea 3 calcoli di grandezza identica che simboleggiano la Trinità. Il corpo della Santa e queste reliquie sono conservate proprio nella Chiesa di Montefalco, e vi suggerisco di visitare anche il bellissimo giardino del convento, un vero angolo di Paradiso tra fiori profumati e curiose tartarughe.

Monastero di Santa Chiara

Dove dormire e iniziative a Montefalco

•    L’Agriturismo Tenuta Stella è il luogo ideale per soggiornare dopo una visita nella città di Montefalco. Immerso nel verde e nella tranquillità, questo agriturismo è stato ricavato da un antico casale di fine 1700 e propone appartamenti e camere da letto che hanno conservato l’impianto originario, con travi a vista e arredamento in arte povera. Pulizia, comfort e una fantastica accoglienza da parte di Giovanni: è questo che troverete qui, insieme ad una squisita colazione ogni mattina con dolcetti e ottime crostate.

agriturismo tenuta stella

•    Ci tengo a segnalarvi un’iniziativa molto cara alla città: si tratta di “Montefalco nel Cuore” per la quale Cruciani ha realizzato un bracciale in edizione speciale il cui ricavato della vendita andrà all’Accademia della Cultura di Montefalco per recuperare una lettera del XV secolo scritta dall’artista Benozzo Gozzoli. Con soli 10 euro possiamo aiutare la città a realizzare un sogno! Qui i dettagli del progetto.

Montefaclo Caprai4love

Con 3 aggettivi definirei Montefalco colorata, profumata e accogliente; io l’ho conosciuta così e spero davvero di tornarci al più presto per continuare a perdermi tra i suoi splendidi vicoletti… magari sorseggiando un bel bicchiere di Passito che così tanto mi manca!

 

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Farah

Farah

Calabrese nostalgica che vive a Roma da quasi 3 anni, è innamorata del mare, degli animali e dei girasoli. Ha fatto dei viaggi la sua filosofia di vita: da sempre impegnata nel mondo del turismo per lavoro ma soprattutto per passione, appena può fa la valigia e scappa da qualche parte cercando di coltivare la sua altra grande passione, la fotografia. Amante della musica ed instancabile sognatrice, non la vedrete mai in giro senza cuffiette e iPod: ogni viaggio ha la sua soundtrack! Il suo blog Viagginelcassetto.com

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