L’isola di Sal in una giornata

Se, come noi, scegliete di visitare Capo Verde a marzo, scoprirete presto che l’acqua dell’oceano non è molto calda e che purtroppo, le nuvole portate dal forte vento, ogni giorno fanno sparire il sole dalle 15 in poi.

La vita da spiaggia quindi è da programmare la mattina, anche se gli atletici kite surfer che popolano le spiagge dell’isola di Sal non sono particolarmente mattinieri.

 

Ne potete trovare a decine nell’omonima Kite beach, ad un paio di chilometri da Santa Maria. Se avete la costanza di sopportare la mole di sabbia alzata dal vento, potrete ammirare per ore fisici scultorei inguainati in mute nere alzarsi sull’acqua con evoluzioni sorprendenti.  “Panorama” che si gusta anche a Paradise beach, ex Shark beach.

capo verde vacanze

Eh sì, perchè gli squali fanno parte della fauna marina di questo arcipelago, che dista dalla costa del Senegal 400 chilometri. Si possono osservare, ad una distanza di sicurezza, fin dalla terraferma, nella zona di Pedra do Lume: nuotano intorno ad un vecchio relitto arrugginito. Probabilmente un ex cargo come quelli che si trovano, arenati e corrosi da tempo, sale e vento nel piccolo porticciolo del paese.

A pochi passi resta in piedi per miracolo la vecchia fabbrica di raffinazione del sale, ormai un fatiscente ammasso di legno marcio. Ben ritti e solidi invece sono ancora i piloni della vecchia teleferica che portava il sale dalle saline, in cima a ripide colline di terra rossa.

Teleferica a Pedra do Lume

Si paga l’ingresso per visitare le saline, ancora in funzione. Ma la chicca è la possibilità di farci il bagno. È davvero unico e divertente stare completamente a galla senza alcuno sforzo, in questi bacini colmi d’acqua dove, ad un metro dalla riva già non tocchi più. Anzi, l’acqua, in profondità, è calda in quanto ci si trova all’interno del cratere di un vulcano. Fa un certo effetto.

Sfumature di rosa, rosso, marrone e bianco colorano le piscine a seconda della concentrazione di sale e zolfo. Capo Verde Salina di Pedra do Lume

È bene ritagliarsi un pò di tempo per questa rilassante visita, in modo da poter attendere di immergersi tra un pullman di turisti e l’altro, in totale pace e tranquillità. Suggeriscono in oltre di non farsi la doccia dopo, ma di conservare il sale sulla pelle fino a sera per ampliarne i benefici.
Non abbiamo seguito il consiglio. Bisognava salire in sella per fare ancora alcuni chilometri e le croste di sale non facilitavano l’impresa.

Rientrando da Pedra do Lume, è vivamente suggerita una sosta per il pranzo a Espargos, la città principale dell’isola. “Da Violao” è un ristorante al centro del paese, pulito e accogliente, con allegre tovaglie gialle e un vasetto di fiori freschi su ogni tavolo. Menù e cameriera sono soltanto madrelingua, non è un locale per turisti e proprio per questo lo abbiamo scelto. Affidandoci al caso abbiamo ordinato due piatti unici, uno di pesce e uno di carne e ne siamo rimasti soddisfatti e sazi. Abbondanti, buoni e ben presentati. Per non parlare dei prezzi stracciati!

Il tempo di un gelato artigianale nella piazzetta con la pittoresca chiesa color cielo e poi via, verso Palmeira.
Il piccolo paesello di mare non offre molte attrazioni. Ci si sofferma ad ammirare i pescatori che puliscono strani pesci a pois rossi sul molo o che ripiegano le reti in compagnia di fedeli cagnolini.

Capo Verde Pescatori a Palmeira
La fortuna ci ha fatto trovare lì proprio il giorno in cui si svolgeva una campagna di vaccinazione e sterilizzazione di cani e gatti, completamente gratuita. Numerose volontarie, tra cui due italiane, incoraggiavano i padroni dei numerosissimi animali a preoccuparsi di queste due urgenti necessità e la popolazione rispondeva numerosa. Abbiamo potuto assistere alla sterilizzazione di una micina da parte di una veterinaria tedesca. È stato tenero ed emozionante!

Dopo un paio di chilometri su strada sterrata e alquanto faticosa, i vostri occhi riceveranno la giusta ricompensa a Buracona. Una ripida scogliera di roccia scura scende a picco sul mare in burrasca che si incanala in una strettoia formando una calma piscina naturale, verde smeraldo.

Buracona Capo Verde

Difficile da descrivere, come difficile è andarsene! Col costume ancora bianco dal sale, ci sediamo coi piedi in acqua. Mio marito fa anche il bagno, non è pericoloso. Il sole picchia forte in volto ma i boati delle grosse onde che si infrangono vicine donano una sensazione di frescura, aiutati dagli schizzi di schiuma che sa di salsedine.

In loco si può ammirare anche il Blu eye: un pozzo naturale nella roccia che, quando il sole è alto in cielo, fa apparire l’acqua al suo interno di un azzurro limpidissimo.

Capo Verde Spiaggia di Santa Maria

Rientrando a Santa Maria, prima dello shopping nel mercatino artigianale e prima della cena in uno dei numerosissimi locali di pesce, ci si ferma a Caleta Funda per il tramonto. L’acqua è sempre fredda ma il suo muoversi lenta disegna sulla sabbia onde sfumate di nero dei residui lavici.

È romantico, anche se il vento resta onnipresente e padrone indiscusso di tutta l’isola.

 

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Greta

Greta

Ama il sushi, ormai è diventata una droga, i suoi tre gatti e suo marito con cui condivide tutto, anche i viaggi. Ogni fuga la decidono insieme, la organizzano, la sognano e si buttano. Ogni esperienza fa parte dei loro racconti, che condividono sul loro con chi ha la loro stessa passione.

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