Donne in viaggio: l’intervista doppia a due viaggiatrici curiose

Una parte in solitaria, l’altra in compagnia di amici, ma entrambe ci danno dentro con i viaggi!! Guest blogger da tempo per BlogdiViaggi, i loro racconti dal mondo sono dei preziosi contributi perché non sono solo delle semplici turiste ma due grandi viaggiatrici. Di chi sto parlando? Di Cabiria e Elena che oggi ci svelano qualcosa di più su come essere due donne con la valigia – anzi con il backpack ;P

Donne in viaggio - travel blogger

Due parole su di te

Cabiria: Dico sempre che sono “selvatica”: amo viaggiare da sola e mi piace buttarmi dentro alle situazioni senza cordoni di sicurezza; tante volte mi piace prendermela comoda e stare seduta a vedere che tipo di persone sono quelle che mi passano davanti. Ho scoperto però che questo è il modo migliore per aprirsi agli altri, luoghi o esseri umani che siano, e sono andata in crisi: forse che non sono così selvatica come credevo?

Elena: A forza di girare per il mondo ho delineato il mio viaggio ideale: zaino in spalla, il più possibile itinerante e avventuroso, preferibilmente con amici stretti. Adoro quando all’interno  di uno stesso viaggio si passa dalle montagne, alle foreste per arrivare magari al mare.

Viaggi improvvisati o organizzati nei minimi dettagli?

Cabiria: Sono la fissata del biglietto aereo in anticipo: programmo per tempo il periodo, ma una volta che ho il volo in tasca vale tutto. Spesso quando sono in giro  mi trovo a prenotare per la notte giusto al momento del bisogno, a meno di inaspettati colpi di fulmine via web: mi piace avere la libertà di tirare dritto o di fermarmi un pò di più senza dover per forza scappare verso la tappa successiva.

Elena: Io mi documento sempre molto prima di partire: il web è la mia prima fonte, per poi passare a guide di viaggio e libri. Una volta stabilito l’itinerario l’unica cosa che faccio, solitamente, è prenotare il volo di andata, quello di ritorno e la prima notte in hotel/ostello. Mi piace l’idea che il viaggio possa subire modifiche e variazioni on the road. Vero è anche che a alcuni viaggi richiedono un livello di organizzazione un pò più alto (vedi l’Africa a cui mi affiderò a Viaggi Avventure nel Mondo). In questo caso cerco sempre di affidarmi a tour operator locali che abbiano buoni feedback in rete.

Come scegli la destinazione di viaggio?

Cabiria: Parrà banale, ma è la destinazione che sceglie me e io non faccio tutta sta fatica a lasciarmi trovare. Ultimamente è l’Asia che ha una specie di fissa nei miei confronti e allora cosa fai, vuoi deluderla? Non ne ho cuore, perché lo ammetto, a lei mi ci sono affezionata pure io e chissà se lo ha capito.

Elena: Credo in generale che ci sia un momento giusto per ogni tipo di viaggio. Ho attraversato la Patagonia in un periodo di vita in cui avevo bisogno di staccare con la civiltà e fondermi con la natura selvaggia, ho scelto l’India in un periodo della mia vita in cui sentivo il bisogno di un’esperienza più spirituale, ho scelto il Brasile in un periodo in cui andavo alla ricerca di spensieratezza, festa e gioia di vivere. Insomma, ogni viaggio ha il suo momento giusto, basta sapere indagare dentro di sé.

Il viaggio più emozionante?

Cabiria: Bali: un mese in un ashram. Sono partita da sola e sono tornata con una specie di famiglia adottiva sparsa per un paio di continenti diversi, e come ogni famiglia che si rispetti ormai è deciso che ci si riunisce almeno una volta l’anno: sono fatiche, ma per i parenti si fa!

Bali, Indonesia

Elena: Domanda difficilissima, mi dai più opzioni? Scherzi a parte ogni viaggio è a suo modo speciale ma forse ad oggi ti risponderei il Brasile, seguito a ruota da Patagonia e India.

La situazione più imbarazzante o più difficile che hai dovuto affrontare in viaggio?

Cabiria: Il viaggio più difficile è quello che faccio la mattina col treno andando al lavoro, nel periodo tra ottobre e dicembre direi, quando l’affluenza è ai massimi storici e le persone stipate in condizioni che definire disumane non è azzardato: chi è pendolare di sicuro condivide la mia pena e non ha bisogno di ulteriori spiegazioni!

Elena: La prima che mi viene in mente riguarda il viaggio in Messico. A causa di una reazione allergica a parecchi morsi di zanzara mi è gonfiato un piede come una zampogna e per un pò di giorni non ho potuto camminare. Per fortuna dei bravi medici locali e alcuni rimedi naturali messicani (l’aloe estratta direttamente dalla pianta del giardino dell’ostello dove pernottavo) mi hanno permesso di rimettermi in viaggio dopo qualche giorno.

‘Beata te che hai soldi per viaggiare’ è veramente così? Qual è il tuo segreto per viaggiare così tanto?

Cabiria: Tante volte quella dei soldi mi pare una buona scusa per mascherare un pò di pigrizia e qui già sento i “buu” di qualcuno, ma spiace, non cambio idea. Spesso basta avere soltanto pazienza: di guardare, di scegliere e di valutare, che le occasioni ci sono eccome. E ci sono anche tante destinazioni a km zero, quelle chicche sotto casa che in genere non si fila nessuno: perché non incominciare proprio da lì?

Elena: Non lo nego, ci sono viaggi che anche se si cerca di contenere costi con voli prenotati con largo anticipo e pernottamenti in ostelli possono risultare parecchio costosi. Questo vale soprattutto per il sud America e per i safari in Africa che non possono essere definiti esattamente low cost. L’Asia per esempio ha costi molto meno proibitivi. Bisogna comunque avere la voglia e la pazienza di cercare offerte in rete.

Il prossimo viaggio?

Cabiria: Ad agosto Asia, l’ho detto che sta tizia si è fissata! Faccio tappa a Bangkok, poi Cambogia via terra per tornare su Bangkok, dove mi aspetta un volo per Bali: le riunioni di famiglia sono impegni seri! A Natale invece sarò nel Rajasthan (l’ho detto che coi biglietti aerei mi muovo per tempo).

Elena: Parto tra una settimana per un safari in Zimbabwe, Botswana, Namibia e Sud Africa. Tutto in camion e pernottamento in tenda. Questa volta raggiungerò l’apice dell’avventura che tanto mi appassiona.

Botta e risposta

Viaggiare è ….
Cabiria: affidarsi a quello che il cammino ti propone ogni mattina dopo la sveglia, e agli incontri che fai per strada
Elena: allargare la propria mente arricchendola a tal punto da darle ogni volta una forma nuova

Un luogo/paese che ti è rimasto nel cuore
Cabiria: Candidasa (Bali), il villaggio di pescatori dove si trova l’ashram di cui parlavo prima; una specie di casa per lo spirito.

Elena: I Lencois Maranhenses nel nord del Brasile

brasile lencois maranhenses
Una città o un’attrazione turistica deludente
Cabiria: Altro coro di “buu” in arrivo, ma sono pronta. Berlino: mi rendo conto che è un problema mio, ma quella città davvero non l’ho capita. Magari ci sono stata quando non era ancora  tempo.
Elena: A me ha deluso un pò Chiang Mai nel nord della Thailandia perché l’ho trovata eccessivamente commerciale e con ormai scarsa personalità

Non viaggi mai senza..

Cabiria: taccuino e macchina fotografica, a tutto il resto c’è rimedio
Elena: la mia ‘moleskine’ per raccogliere i miei appunti di viaggio

La cosa più inutile che ti sei portata in viaggio

Cabiria: la piastra per i capelli, io che i capelli li ho lisci. Ma fortunatamente gli errori di gioventù sono quelli che fanno crescere.
Elena: Porto sempre bagagli talmente minimal che non mi è mai capitato di portare qualcosa che non fosse necessario….fino ad ora!

Il cibo più strano che hai assaggiato

Cabiria: Vale il caffè? In questo caso allora dico il “caffè cacca di gatto”, Kopi Luwak per gli amici. Ovviamente me l’hanno presentato come Luwak, altrimenti non so come sarebbe andata. In alternativa, con buona pace dei vegetariani, direi la gazzella in umido o il kebab di coccodrillo
Elena: le cavallette in Thailandia

Un viaggio nel cassetto

Cabiria: Con questo tipo di cassetto ho un problema, perchè non è mai pieno! Tolte le destinazioni già programmate, direi Australia: voglio chiudere un giro che è rimasto a metà.
Poi magari al rientro prevedo uno stopover in Birmania, eh?

Elena: Tantissimi. Oggi però mi sento di risponderti il Madagascar.

Se volete leggere i diari di viaggio di queste due grandi viaggiatrici qui trovate quelli di Cabiria e qui quelli di Elena.

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Instancabile viaggiatrice, di quelle curiose e fai da te! Ha girato il mondo per quasi un anno con lo zaino in spalla per poi tornare con un bagaglio pieno di esperienze, ricordi e un'insaziabile voglia di continuare a viaggiare.

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4 Commenti

  1. Cabiria ed Elena…so che mi porterete un giorno in mezzo ai guai, ma devo ammetterlo, mi sono divertito moltissimo nel leggere questa intervista.
    Mi ritrovo moltissimo nel vostro modo di vedere il Viaggio, la scoperta, le persone, le diverse culture e nei motivi per cui si decide di partire per una terra lontana e/o inacessibile ai più.
    Sono convintissmo che come me anche la maggior parte di chi segue BlogDiViaggi si ritroverà con il sorriso leggendo questo articolo perchè, in fondo in fondo, penserà…”Anch’io faccio così!!!” d’altra parte chi sceglie di vivere in questo modo, pensa oltre gli schemi, e fa parte di una grande famiglia….Complimenti!

    • Grazie per le bellissime parole, Matteo!! Garantito che se ci segui finisci in mezzo ai guai, ormai ne abbiamo le prove.
      Ma in qualche modo siamo una strana famiglia, ed è bello così 🙂
      E’ bello partire anche da soli, come me, e soli non sentirsi mai: per gli incontri che fai per strada e per tutte le persone che grazie alla rete ti stanno accanto e fanno la differenza.
      Complimenti anche a tutte loro quindi!
      Se ho questa gran voglia di viaggiare è anche perchè so che la posso condividere con chi ha le stesse passioni, ed è proprio questo il valore aggiunto!

  2. Brave ragazze!!! Ormai non sono più giovane ma amo viaggiare tantissimo e appena posso lo faccio. Certo non come voi…purtroppo…Bellissmo post. che ho letto con molto interesse. Anche a me è la meta che mi sceglie ed ora desidero andare in Asia tipo Birmania, Vietnam, Cambogia, Laos. Vedremo….
    Divertitevi, carissime!!!!!!
    Un abbraccio anche a te, cara Marta.

    • Grazie Erika!!
      Credo di poterlo dire anche a nome di Elena, che in questo momento è già in viaggio.
      Io invece parto venerdì, e a questo punto ti saluto la Cambogia, eh?? 🙂
      Un abbraccio!

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