Vieste, la perla del Gargano

La Perla del Gargano più gettonata di tutte, ed è facile capire perchè appena ci si mette piede. Sa di paese antico, di mare, di sole, di riposo… come se rappresentasse la gioia. I suoi stessi colori fanno sentire meglio: casette bianche che splendono al sole, mare cristallino, spiagge dorate, viste sull’infinito. Non si può non sentirsi bene a Vieste.

E’ un paese dal sapore primitivo, dalle finestre adornate con fiori e basilico, vicoli stretti e scorci che tagliano un cielo infinito che si intreccia col mare profondo. I suoi 30 km di costa sono tra i più belli d’Italia, adornati di grotte, porticcioli, trabucchi e, re su tutto, il suo faro, il faro di Sant’Eufemia, uno dei più grandi d’Italia.

Sono tre le cose che non si possono assolutamente perdere a Vieste: il Faro e il giro della costa, una passeggiata tra i vicoli bianchi e stretti del centro storico, e il cibo. La tradizione culinaria qui viene venerata, e non si può non renderle omaggio.

Il giro della costa ci fa scoprire il suo mare, i trabucchi, le grotte che hanno il cielo come volta, grotte che hanno occhi; azzurri e blu dai colori sorprendenti, come quelli della Baia dei Campi, dove ci si può fermare per un bagno, ma anche il punto più ad est d’Italia, una scogliera a forma di sfinge.

Sulla spiaggia di Vieste inoltre si può ammirare il suo simbolo: il Faraglione di Pizzomunno, una roccia alta 25 m creata dal vento, guardiana del paese, porta fortuna dei suoi abitanti. Questa antica pietra nasconde anche una leggenda, della quale sono protagonisti Pizzomunno e Cristalda, due bellissimi giovani viestani, che si amavano con forza e sincerità, di un amore senza tempo.

Pizzomunno ogni giorno saliva sulla sua barca la mattina presto per andare a pesca, e ogni giorno nel mare le sirene affascinate da lui tentavano di sedurlo con i loro canti, ma lui mai cedeva, fedele alla sua Cristalda. Cattive e vendicative le sirene decisero di trascinare nelle profondità del mare Cristalda, per sottrarla per sempre a Pizzomunno. Lui rimase pietrificato dal dolore e vide il suo corpo trasformarsi nel monolite alto e affascinante che si staglia sulla riva di Vieste. Si dice che ogni cento anni i due giovani si possano ritrovare per una sola notte e, in quella notte, possano rivivere la loro passione.

Passeggiando per i vicoli invece si scopre la bellezza della città, il suo cuore. Le botteghe artigianali, i caffè e i ristoranti, i sorrisi dei viestani, accompagnano i vicoli, la scale, l’azzurro e il bianco che regna ovunque. Arrivando a Piazzetta Petrone, lo sguardo si perde sull’infinito: un balcone e una passeggiata a strapiombo sul mare, che affaccia anche sulla spiaggia di Pizzomunno ed è possibile ammirare il monolite dall’alto. E mentre gli occhi si riempiono di tanta bellezza, gli odori mediterranei dei fiori e delle cucine riempiono l’aria e l’olfatto. Il rumore del mare, le voci dalle barche, dalla spiaggia, dai balconi chiudono questo quadro perfetto, un punto in cui si vorrebbe fermare il tempo.

Nella città si possono visitare il Castello Svevo fatto costruire da Federico II e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo della città, che si trova nel suo punto più alto.

Vieste è parte del Parco Nazionale del Gargano, ottimo punto di partenza per visitare la Foresta Umbra, per un pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo, o per partire alla scoperta delle Isole Tremiti.

E’ la meta ideale per riposarsi, per vivere a ritmo lento, per gustarsi ogni giorno, osservando l’autenticità aperta all’ospitalità: la vera cultura mediterranea.

 

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Lucia e Nunzio

Lucia e Nunzio

Sono una coppia giovane, vivono a Roma, lei lavora come impiegata e lui nel campo informatico. Il loro primo appuntamento è stato un viaggio, che ha dato il via a molti altri. Riescono a sentirsi veramente vivi solo quando viaggiano, e il loro sogno è di girare il mondo in sella ad una Harley-Davidson, zaino in spalla e reflex al collo. Gli piace l’avventura e si sono imposti una sfida: finire sul serio la lista delle cose da fare. Il loro blog Viaggideimesupi.com
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5 Commenti

  1. Sono stata circa 3 anni fa a Vieste. Davvero un bel posto per scoprire il nord della Puglia, tra il mare e il Gargano. Bisogna infatti ricordare a tutti che la Puglia non è solo Salento 🙂

  2. bella Vieste… ci ho lasciato un pezzo di cuore l’anno scorso. Mi sono innamorata, dei suoi trabucchi, delle sue grotte, del Pizzomunno, delle sue spiaggie, della sua cucina e della sua gente!

  3. Siamo stati a Vieste la scorsa estate…davvero un bel posto anche se ci siamo rimasti solo per una settimana. La Puglia è molto bella anche se lunghissima (quasi 400 km di costa) ma non tutti i posti sono all’altezza di avere strutture ricettive adeguate.

  4. Ragazzi complimenti, articolo veramente molto bello e completo. Alle cose da fare a Vieste aggiungerei anche una visita alla bellissima necropoli paleocristiana, situata sulla litoranea verso Peschici; una giornata di mare divisa tra la meravigliosa caletta di Porto Greco e quella di Cala La Pergola, situate entrambe sulla Litoranea per Pugnochiuso; una visita al famoso museo malacologico, tra i più grandi e forniti in Europa e perchè no anche una bella visitina alla chiesetta di Santa Maria di Merino dove poter ammirare i resti si antiche costruzioni romane. Spero di aver doto un piccolissimo contributo ad un articolo tanto bello riguardo il mio paese. Grazie e a presto..!

  5. Il posto e stupendo ma la vera perla sono i VIGILI che danno multe su multe hai vacanzieri mentre hai propri cittadini non vengono fatte. Sarei curioso se la finanza farebbe un controllo al comune di Vieste alla polizia municipale e vedrebbe quante multe nell’anno vengono fatte ai cittadini e quante ai turisti in luglio e agosto… Il posto è bellissimo, il cibo anche e la gente pure ma quanto riguarda la correttezza dei vigili è scorretta, questo è il motivo perché io non verrò più a Vieste.

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