Navigazione sulle acque del fiume Chobe – Botswana

Con gli occhi ancora gonfi di meraviglia dopo la visione delle Victoria Falls, il nostro camion approda al Chobe National Park che si estende per 11 mila km quadrati nell’area nord-ovest del Botswana. Noi accediamo al parco dalla zona più a nord, quella più frequentata dai turisti anche perché più facilmente percorribile: il Chobe Riverfront. La stagione migliore per recarsi qui è quella secca che va da aprile ad ottobre.

Il parco vanta un primato di tutto rispetto: la più alta concentrazione di elefanti di tutta l’Africa. Il modo migliore per visitarlo è la barca e noi scegliamo proprio questo mezzo che ci porta a navigare le placide acque del fiume Chobe. Proprio qui faccio il mio primo incontro con gli animali africani e francamente non potevo scegliere un contesto migliore per rendere particolarmente memorabile questo momento. La barca ci permette infatti di avvicinarci molto alle rive e quindi di poter sfruttare un punto d’osservazione privilegiato di tutti gli animali che si muovono verso le sponde del fiume per abbeverarsi. Fatta eccezione per i rinoceronti, qui è possibile incontrare tutti i mammiferi che vivono nell’Africa meridionale.

bufali

I primi a palesarsi sono gli elefanti. Grandi mandrie occupano entrambe le rive. Osservo questi enormi mammiferi muoversi con passo elegante ed inspiegabilmente felpato, del tutto disinteressati alla nostra presenza e per niente suggestionati dai nostri obiettivi inevitabilmente puntati su di loro. C’è però un momento in cui abbassiamo tutti per un attimo le macchine fotografiche stregati dalla scena che ci si para di fronte agli occhi. La barca rallenta fino a fermarsi al centro del fiume perché una mandria di elefanti ha scelto proprio il momento del nostro passaggio per attraversare il fiume. Ci troviamo di fronte decine di elefanti che scivolano nelle acque scure passando da una sponda all’altra. Osservo questa scena in religioso silenzio ringraziando l’Africa per il regalo che mi ha appena fatto perché so che questa diventerà una di quelle immagini che si imprimono nella memoria e che non si scordano più.

elefanti

Antilopi e bufali animano i prati circostanti e sembra incredibile scovare proprio a poca distanza da loro un enorme esemplare di coccodrillo adagiato sulla riva. La barca si avvicina molto ma il coccodrillo resta immobile, a pochi metri da noi, con lo sguardo fisso e vitreo rivolto verso l’acqua. La forte armatura squamosa, il viso triangolare, i denti aguzzi e lo sguardo fossilizzato contribuiscono a dare a questo rettile un’aria molto inquietante.

coccodrillo

Il fiume ospita anche molti esemplari di ippopotami e noi siamo particolarmente fortunati perché riusciamo anche a vederne uno uscire dall’acqua e quindi possiamo osservare le sue forme poco sinuose e i suoi movimenti un pò goffi.

ippopotamo

L’ippopotamo passa la maggior parte del suo tempo in acqua e più di rado sulla terraferma. E’ incredibile pensare che questo animale così tozzo sia di contro così agile e raggiunga, correndo, una velocità di 30 km/h. Altrettanto strano è pensare che questa specie dalle forme tondeggianti e dal muso pacioso possa avere in realtà un’indole aggressiva e un’inaudita forza e ferocia se provocata.

Ippopotamo e elefante

Scegliendo di compiere la navigazione nel tardo pomeriggio, il fiume Chobe non regala soltanto la visione di tutte le specie animali sopra descritte ma offre anche la possibilità di assistere ad uno dei tramonti più belli e suggestivi che io abbia visto in questo mio viaggio nell’Africa australe. Il sole infuoca il cielo dipingendolo con infinite tonalità di rosso. Scende poi velocemente spargendo le sue tinte infuocate anche sulle placide acque del fiume, per poi sparire dietro gli alberi della savana. Ci si ritrova così sulla barca con la consapevolezza che lo spettacolo è finito, le luci sono calate sul sipario e purtroppo non basterà un applauso per ottenere un bis.

tramonto

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Elena

Elena

Vive a Torino, città che ama profondamente, e dove si occupo di advertising. Ma nonostante questo amore per la sua città sente l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Crede profondamente che viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.
Elena

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7 Commenti

  1. Restiamo senza parola di fronte ad immagini così belle e descrizioni tanto emozionanti. Hai solleticato il nostro desiderio di Africa…. grazie mille….

  2. Ero in trepidante attesa della seconda tappa del tuo viaggio..che meraviglia!Che dire, mi piace come scrivi, trasmetti sempre gioia ed entusiasmo e mi sembra di vivere io stessa le tue avventure!! Grazie…

    • Lorenza, sai che solo oggi mi sono accorta di non avere mai risposto al tuo commento? Il semplice fatto che qualcuno aspetti di leggermi, è per me una motivazione fortissima a scrivere. Quindi…grazie a te!

  3. Avventura!
    Ma un’avventura così mette in secondo piano quelle che ho vissuto io fin’ora!
    Arrivare così vicini ad un coccodrillo, ad un ippopotamo, un elefante, ma è un’esperienza meravigliosa!
    Il tramonto mi ha affascinato, sembra proprio un dipinto, qualcosa di irreale.
    Rimango sempre piacevolmente colpito da quanto la natura, nella sua semplicità, riesca a creare spettacoli tanto spettacolari.
    Grazie.

  4. nessuna mia avventura mette in secondo piano quelle che hai vissuto tu Matt! Sono sicuramente molto differenti ma entrambi molto emozionanti e con un unico grande protagonista: la natura selvaggia!

  5. Ho pensato 10 minuti cosa scrivere, perchè volevo dire qualcosa, ma non riuscivo a focalizzare.
    Penso di aver provato questa sensazione perchè l’articolo parla già da sè ed è tutto semplicemente stupendo! 🙂

    Grazie.

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