Pechino, Xi’An e Shanghai: i templi del Triangolo Imperiale

La Cina è terra di templi e mistici palazzi in cui vedere la gente pregare è un’esperienza unica. Parallele alle nostre chiese, in queste strutture dai mille colori e dalle forme che spesso si ripetono è possibile ritrovare una Cina chiusa, integra, stabile e conservatrice, dove il visitatore non può far altro che mettersi alla finestra a guardare, a prendere atto, senza entrare nel merito, di scelte, azioni e modi di intendere.

Abbiamo cercato di descrivere un percorso tematico relativo ai templi nel Triangolo Imperiale che ci ha visti protagonisti nel nostro viaggio in oriente. Ecco come tra Pechino, Xi’An e Shanghai è possibile imbattersi in questi meravigliosi ambienti d’arte.

Tempio Longhua

Il Tempio del Cielo di Pechino si trova all’interno di 276 ettari di verde. La zona monumentale è caratterizzata da strutture rotonde, che simboleggiano il cielo, inserite in strutture quadrate, che simboleggiano la terra, secondo quanto sostenuto dalla religione taoista.

Palazzo del Cielo, Pechino

Ciò che prevale in questo Palazzo è il colore blu, detto poi anche blu Cina, delle ceramiche che ne rivestono alcuni tratti importanti, e il numero 9 che si trova ricorrente nei monumenti dell’intero paese. Il numero 9 infatti simboleggia l’Imperatore, ed ecco che il numero di gradini per raggiungere i palazzi è 9, il numero di pezzi di marmo utilizzati nel pavimento a cerchio è  9 e anche i paramenti posizionati sulle porte di entrata ed uscita dei templi sono 9. Oltre il Tempio del Cielo si estende il polmone verde della città, aperto a tutti, ed è qui che è facile incontrare una miriade di pechinesi che trascorrono i pomeriggi giocando a carte, esibendosi in balli tipici, suonando strumenti musicali e giocando ad una specie di tennis senza rete. E’ qui che si gode l’impatto con una civiltà tanto lontana dalla nostra nel modo di vedere e concepire l’esistenza.

Il Tempio dei Lama è un’altra struttura meravigliosa esistente a Pechino.

Il tempio del Lama

Si compone di 5 grandi cortili con numerosi edifici perfettamente conservati. In esso è custodito il Buddha più alto al mondo scolpito da un unico tronco di albero di sandalo. Questo Buddha Maitreya (il buddha del futuro, quello che ride e che nella sua grande pancia tiene rinchiusi tutti i malesseri della società moderna che un giorno farà sparire) è stato donato dal Dalai Lama all’imperatore cinese; è alto 26 metri totali di cui 18 dal piede in su e 8 metri sotto il livello dei piedi. E’ molto particolare vederlo inserito all’interno di una enorme struttura in legno, l’ultima prima di arrivare alla fine dell’edificio al quale appartiene. I locali in preghiera si inchinano per tre volte di fila su ogni punto cardinale riponendo numerosi incensi sulle diverse statue presenti. Le statue sono di dimensioni davvero importanti, alcune è difficile osservarle per intero dal basso all’alto, perché occupano intere pareti. Questo tempio è popolato da monaci tibetani che sono soliti recitare le loro preghiere prima e dopo l’apertura al pubblico dell’edificio.

Spostandoci a Xi’An è molto suggestivo fare visita alla Pagoda dell’Oca Selvaggia e alla Moschea.
Nella prima è possibile ammirare all’entrata le torri con la campana una e con il tamburo l’altra. Sul lato destro dell’entrata è posta la campana, per segnare l’ingresso, mentre sul lato sinistro esiste il tamburo che indica l’uscita. Questi due strumenti vengono utilizzati per decretare l’ora di inizio e di fine della preghiera da poter rivolgere alla divinità in quel luogo. All’interno della Pagoda è meraviglioso osservare in una stanza una composizione totalmente realizzata in giada della vita del Buddha, dalla sua nascita, alla trasformazione in Nirvana.

Xi’An è molto suggestivo fare visita alla Pagoda dell’Oca Selvaggia

Nella Moschea, realizzata al fine di riservare un luogo di culto agli amici musulmani, è invece possibile camminare attraverso diverse stanze e cortili in cui vive rigogliosa un’abbondante vegetazione e respirare un’aria che sa di antico, di diverso e affascinate sentendo echeggiare canti e musiche di tradizioni sconosciute e lontane.

Moschea Xian

Arrivando a Shanghai siamo stati rapiti dalla bellezza del Tempio Longhua e di quello del Buddha di Giada. Il primo si trova un pò fuori città e noi lo abbiamo visitato il primo giorno del mese lunare con l’ingresso gratuito per tutti, infatti era davvero super affollato. Molto belle in questo tempio le sale dedicate ai diversi Buddha arricchite da stoffe di mille colori, candele di ogni genere e statue di legno dipinte di color oro.

Shanghai, Tempio Longhua

Il Tempio del Buddha di Giada è invece l’ultimo tempio che abbiamo visitato in Cina. Al suo interno è presente una statua del Buddha completamente realizzata con un unico pezzo di giada. Il suo candore è indescrivibile, il sorriso espresso dalla statua è mistico e miracoloso, infonde serenità, quella di cui tutti, una volta all’altare, abbiamo bisogno…

 

 

 

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Flavia e Lorenzo

Flavia e Lorenzo

Flavia vive a Lucera, cittadina in provincia di Foggia, Puglia, e lavora in banca. Con il marito condivide una grande passione per i viaggi. Loro non vivono per viaggiare, ma viaggiano per vivere, perchè solo con i bagagli pronti e un volo prenotato riescono ad essere felici ed appagati. Il mondo è immenso e contano di riuscirne a visitare buona parte.
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6 Commenti

    • Grazie per aver condiviso questa esperienza molto particolare, è un piacere esprimere sensazioni ed emozioni provate in modo da farle percepire a chi le legge.

  1. Che templi meravigliosi….chissà che prima o poi non mi decida anche io ad andare in Cina! Complimenti per le foto e per le attente descrizioni.

    • Ne vale davvero la pena…. Se sceglierai di visitare la Cina saremo felici di fornirti alcune dritte per valorizzare maggiormente alcuni luoghi e situazioni piuttosto che altre, più commerciali, ma meno affascinanti…

  2. Della Cina ho visitato solo Pechino nella quale mi sono persa e della quale mi sono innamorata!…mi manca tutto il resto, devo assolutamente recuperare! Flavia e Lorenzo avete fatto allungare la mia lista viaggi ;)! Grazie

    • Ciao Cristina, l’esperienza in Cina è stata davvero singolare per noi abituati sempre a dirigerci ad ovest… non ti nascondo che il mistero e il fascino delle zone visitate ci hanno talmente incuriosito da pensare alla possibilità di un viaggio in Tibet… Ci spaventa solo l’altitudine, dopo l’esperienza del Perù…. ma nella vita non si sa mai… se il paese chiama, noi rispondiamo e andiamo!!!!

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