Elefanti e stelle: la magia dell’Elephant Sands in Botswana

C’è un posto che più di altri mi è rimasto impresso in questo mio viaggio attraverso l’Africa australe. Si tratta di un camp in Botswana, più precisamente l’ Elephant Sands. Sono tanti i camp in cui abbiamo montato e smontato le nostre tende, che abbiamo raggiunto al tramonto e abbandonato alle prime luci dell’alba, ma qui sono accadute due cose che mi hanno colpito e stupito così tanto da renderlo un luogo per me  indimenticabile.

Elephant Sands Campsite & Lodge Elephant Sands Campsite  Botswana

Andiamo con ordine, partendo dal primo momento topico che coincide esattamente con il nostro arrivo all’Elephant Sands Lodge & Campsite. Infatti, appena scesi dal camion, facciamo giusto pochi passi e ci troviamo di fronte una grande pozza d’acqua alla quale si stanno abbeverando splendidi esemplari d’elefante. Non ci si può credere di quanto siamo riusciti ad avvicinarci ed osservarli da vicino. Noi siamo lì, addossati ad un muretto di pietra che delimita il perimetro d’accesso alla pozza, immobili, un pò increduli e allo stesso tempo incantati di fronte a questi maestosi mammiferi.

Elefanti, Elephant SandsElefanti bevono all'eElephant Sands

Due nozioni su quelli che sono i più grandi animali terrestri. Prima di tutto bisogna dire che esistono due specie di elefanti, quelli indiani e quelli africani. Ovviamente, quelli che abbiamo avuto la fortuna di osservare da così breve distanza, sono quelli africani. L’elefante africano può essere rapidamente distinto da quello indiano perché di dimensioni più grandi. Anche le orecchie sono più grandi, tanto che possono raggiungere una lunghezza di 1,5 m. L’elefante africano è più alto, ha una pelle più rugosa ed entrambi i sessi hanno le zanne, mentre negli esemplari indiani sono presenti solo nel maschio, e la proboscide ha un solo lobo, invece di due. I maschi raggiungo un’altezza tra i 3/4 metri, mentre le femmine, queste piccolette, raggiungono un’altezza che si aggira intorno ai 2,5 metri. Caratteristica di questa specie è il possedere grandi e mobili orecchie che sventolano frequentemente.

Purtroppo mi tocca disilludere coloro che, assistendo a questo sventolio di orecchie, abbia pensato ad una forma cortese di saluto. In realtà questo movimento serve agli elefanti ad abbassare la temperatura sanguigna del proprio corpo.

Gli elefanti consumano 225 kg di foraggio al giorno e bevono 190 litri d’acqua, ecco perché li si può vedere spesso intorno alle rare pozze d’acqua ed ecco anche perché la loro permanenza in questi luoghi si trascina spesso per lungo tempo. L’acqua viene aspirata dalla proboscide organo fondamentale per gran parte delle sue attività, e poi viene gettata nella bocca. Molto versatile, la proboscide è usata anche per emettere richiami, svellere alberi al fine di crearsi un passaggio e strappare foglie.

Ma la caratteristica che, più di tutte, mi ha colpito negli elefanti, è il loro passo felpato. Non ho sbagliato termine, ho scritto proprio felpato. Contrariamente a quello che la ragione suggerirebbe di fronte a questi colossi, il procedere degli elefanti è silenzioso e delicato, tanto che anche nel totale silenzio è difficile rendersi conto della loro presenza. Infatti, pur avendo montato le tende molto vicine all’acqua, nessuno di noi durante la notte ha sentito rumori che indicassero il loro passaggio, sebbene la mattina i segnali fossero molto chiari sulla sabbia tutt’intorno.

Botswana- Elefanti all'Elephant Sands Elefante africano - Elephant SandsTramonto Elephant Sands

Abbandono il momento “Super Quark” per descrivervi il secondo momento topico che ha reso questo posto per me così speciale. Usciti a cena con le jeep per raggiungere un altro bush poco distante, viaggio che ci ha permesso di assistere ad un altro incredibile tramonto, abbiamo poi fatto ritorno al nostro campo tendato in piena notte che, prendendo in prestito un verso di Niccolò Fabi, qui in Africa “è notte davvero ed è madre del buio”.

Ed è proprio immersi nel buio totale che alziamo gli occhi al cielo assistendo ad uno dei tanti spettacoli che l’Africa riserva. L’emisfero australe stanotte ci regala un cielo intriso di stelle, un cielo che non ci si stanca mai di guardare e che trasuda poesia in ogni direzione lo si guardi.

Non so stimare quanto sia stato il tempo che abbiamo passato a testa in su, ma so dire esattamente quale è stato lo stato d’animo con il quale ci siamo immersi nei nostri sacchi a pelo: quello di chi continua ad essere immensamente riconoscente a questo continente che ogni giorno ci ha donato qualcosa che andrà a far parte di quei ricordi indelebili che ci accompagneranno anche uno volta tornati a casa.

 

 

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Elena

Elena

Vive a Torino, città che ama profondamente, e dove si occupo di advertising. Ma nonostante questo amore per la sua città sente l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Crede profondamente che viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.
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6 Commenti

  1. Bellissimo post, mi sono immedesimato molto leggendo il tuo articolo e mi sono venuti i brividi. Un’esperienza magica, un ricordo fantastico 🙂 .Ci andrei anche solo per fotografare il tramonto 🙂

  2. Grazie mille Chris! Effettivamente varrebbe la pena andarci anche solo per il tramonto, confermo! Se poi ci metti glie elefanti e quel cielo incredibile, beh, davvero non c’è bisogno di altro! 🙂

  3. Ci hai descritto un sogno ad occhi aperti…. Sembra che tu abbia vissuto una vita parallela a quella che viviamo quotidianamente, e sapere che invece è stato tutto vero e realmente vissuto ci fa emozionare non poco….

  4. Non ho mai visto un Elefante nel suo ambiente naturale, e secondo me, Alberto Angela, sta iniziando a temere di rimanere disoccupato.
    Trovo questi animali allo stesso tempo bellissimi e curiosi e l’ emozione di trovarsene uno davanti, sapendo che con un respiro ti potrebbe far fuori, wow!
    Capisco benissimo invece, perchè vissuto più volte in prima persona, l’emozione nel rimanere a bocca aperta e a testa all’insù, non si riesce ad andarsene a dormire, rimanendo quasi ipnotizzati da tanta bellezza.
    Complimenti per questa avventura incredibile!

  5. Flavia, sei sempre molto gentile e tra l’altro hai ragione perchè è stato proprio un po’ come vivere una vita parallela, sicuramente molto distante dalla vita di tutti i giorni. Riuscire a trasmettervi questo mi fa un immenso piacere

  6. Matteo, effettivamente l’emozione di vedere degli elefanti così da vicino è “tanta roba” 🙂 Per quanto riguarda i cieli stellati non oso immaginare cosa puoi aver visto tu nei tuoi viaggi al nord…

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