Un tuffo nel passato: la Città Alta di Bergamo

Particolare della fontana Contarini - Bergamo

Non appena arrivi a Bergamo, non ti sarà difficile vederla spiccare tra gli edifici moderni e i condomini, al sicuro dentro le sue mura. E’ proprio lì, sul colle sopra la città, che si trova Città Alta, dove, tra le viuzze, nei palazzi, nei giardini e sotto i porticati, si respira ancora l’aria dei tempi passati!

Come nel Medioevo anche oggi il centro di Città Alta resta Piazza Vecchia. Qui puoi trovare il Palazzo del Podestà, l’antica sede dei podestà veneziani che governarono Bergamo tra il XV e il XVIII secolo, ma anche il Palazzo della Ragione, il palazzo dedicato alle assemblee cittadine, e la biblioteca Angelo Mai, che al momento è in restauro.

Lavatoio - Bergamo

Nel centro della piazza si trova poi la famosa Fontana Contarini, uno dei simboli di Bergamo, regalata ai cittadini da Alvise Contarini, un podestà veneziano che volle donare ai bergamaschi una fonte d’acqua potabile proprio nel centro città.

Meridiana - Bergamo

Sotto il porticato del Palazzo della Ragione puoi invece vedere una meridiana in marmo, scolpita proprio sotto ai tuoi piedi, che in passato indicava data e segno zodiacale del giorno corrispondente.

Duomo di Bergamo

Oltre il porticato del Palazzo della Ragione c’è Piazza Duomo, il cuore religioso della città, dove si trova per l’appunto il Duomo, nel quale si possono ancora vedere le fondamenta originali del periodo paleocristiano, la Basilica di Santa Maria Maggiore, che vista da fuori è una chiesa piuttosto spoglia, ma all’interno le sue decorazioni in stile barocco ti lasceranno a bocca aperta, il Battistero, raro da vedere aperto se non in occasione delle cerimonie religiose, e la Cappella Colleoni, un mausoleo fatto costruire a ridosso della basilica proprio da Bartolomeo Colleoni, un illustre condottiero che volle riservarsi un altrettanto illustre luogo di riposo eterno.

Lavatoio - Bergamo

Oltre ai monumenti principali, Città Alta ha però mantenuto nel tempo anche gli angoli vissuti dalla gente comune, come il lavatoio, costruito nell’Ottocento, dove le donne della città si ritrovavano per lavare i panni e, più probabilmente, spettegolare dei loro padroni; o le scalette, i piccoli passaggi in pietra che collegano diverse vie della città e che sono tutt’oggi usati per spostarsi velocemente da una parte all’altra del borgo.

Interno di uno dei palazzi di Bergamo

Sull’incrocio principale della città si può anche salire sulla Torre del Gombito, la torre fatta costruire dalla famiglia Del Zoppo per mostrare a tutti la propria importanza, mentre alla Rocca si può entrare nell’antico fortino, oggi trasformato in un museo, e percorrere le passerelle come i veri soldati durante le ronde.

Fara e Sant'Agostino -Bergamo

Scendendo da via Porta Dipinta invece si può poi trovare la Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, dove è racchiusa una delle pale d’altare più belle di Lorenzo Lotto, e arrivare alla Fara, dove c’è l’ex-monastero di Sant’Agostino, oggi sede dell’Università.

Dalla parte opposta della città rispetto a Piazza Vecchia, invece, puoi attraversare la cittadella, dove si trovano il Museo di Scienze Naturali e il Museo Archeologico della città (due musei cittadini ad ingresso gratuito) e proseguire fino a San Vigilio, un fortino militare da dove si può dominare tutta Città Alta, le sue splendide mura e le montagne, che fanno da sfondo a Bergamo.

Ogni sera alle 22, poi, in tutta la città si sentono i 100 rintocchi del campanone di Piazza Vecchia, che ricordano l’antico coprifuoco e per un istante ti riportano indietro nel tempo, quando, a quell’ora, tutte le porte si chiudevano per la notte. Città Alta profuma d’antico in ogni angolo e ti permette di fare quel tuffo nel passato, al sicuro dentro le mura, che puoi rivivere solo qui!

 

Cosa non farti mancare a Bergamo:

  • una visita al Museo dell’età veneta all’interno del Palazzo del Podestà per scoprire la storia della città sotto il dominio di Venezia;
  • una passeggiata lungo le mura per ammirare lo splendido panorama che circonda tutta Città Alta;
  • un piatto di casoncelli in uno dei tanti ristoranti tipici della città per assaporare le prelibatezze della cucina bergamasca;
  • una pausa nei caffè storici di Piazza Vecchia mentre ascolti i rintocchi del Campanone;
  • due passi in Piazza Vecchia a Settembre, quando viene trasformata in un giardino durante la manifestazione “Piazza Verde”.

 

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Vive a Bergamo, quella che Hermann Hesse definì "una delle molte piccole sorprese di godimento per cui vale la pena di viaggiare". Vi racconta cosa fare qui, tra bellezze architettoniche e natura, tra shopping e buon cibo, tra manifestazioni ed eventi, per far vivere anche a voi questa splendida cittadina ai piedi delle Orobie.
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2 Commenti

  1. Bell’articolo.. Abitando in quel di Bergamo, confermo a pieno l’emozione che si prova visitando Bergamo Alta ogni volta un volto nuovo ed un’esperienza differente nonostante le infinite ore che ho passato tra i suoi vicoli e sorseggiando birra negli ottimi pub e locali..

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