Malaga: non solo mare e Picasso.

Malaga

Quando si pensa a Malaga, inevitabilmente vengono in mente il mare e il sole. Ma Malaga ha molto di più da offrire.

In primo luogo, Malaga è una città orgogliosa di aver dato i natali a due delle personalità spagnole più conosciute al mondo: Pablo Picasso e Antonio Banderas. Il debutto come attore di Antonio Banderas è stato proprio nel Teatro Cervantes di Malaga.

Al numero 15 di Plaza de la Merced si può visitare il Museo-Casa Natale di Pablo Picasso, dove l’ideatore del cubismo nacque nel 1881. L’edificio adesso ospita la Fondazione Picasso, nella quale sono esposte opere del pittore spagnolo e altri artisti, mentre al primo piano sono stati ricreati gli ambienti in cui Picasso si muoveva nei suoi primissimi anni.  In Plaza de la Merced ci si può fare un foto seduti su una panchina al lato di una statua di Picasso.

 Plaza de la Merced- Malaga

Se la collezione della Fondazione Picasso può sembrare limitata, al Museo Picasso c’è davvero da perdere la testa. Inoltre c’è sempre qualche mostra temporanea di grande interesse. L’ingresso è gratuito la domenica pomeriggio.

Tuttavia la storia di Malaga inizia molti anni, anzi secoli, prima della nascita di Pablo Picasso: i fenici fondarono qui una colonia che fu poi conquistata dai soliti romani. Del periodo romano è ancora visitabile il teatro, costruito nel primo secolo a.C.

 Teatro romano- Malaga

Basta muoversi di qualche metro per fare un salto di diversi secoli nella storia: al lato del teatro c’è l’ingresso dell’Alcazaba, il palazzo-fortezza dei governanti arabi costruito nell’XI secolo. Con le sue sale e giardini, è un po’ come un’Alhambra in miniatura.

Proseguendo sulla collina su cui sorge l’Alcazaba si arriva al Castello del Gibralfao. In realtà del castello restano poco più che le mura. Il vero motivo per cui vale la pena farsi questa bella camminata in salita è la vista: dalla cima del castello, come durante tutto il percorso per arrivarci, si gode di una vista completa sul mare e sulla città.

 vista dal Castello del Gibralfao - Malaga

La Cattedrale, in stile gotico e barocco, è conosciuta come “la manquita”, ovvero monca, perché la costruzione di una della due torri campanarie non fu mai portata a termine.  La facciata principale dà alla Plaza del Obispo, sulla quale sorge il Palazzo Episcopale.

Il porto di Malaga ricorda il Port Nou di Barcellona, con i suoi piccoli locali e ristoranti dai prezzi non sempre accessibili a tutti. Al termine del porto si trova il faro e dalla parte opposta si estende la spiaggia della Malagueta.

 Il porto di Malaga

Altri luoghi in cui è piacevole passeggiare sono el Palmeral de las Sorpresas, adiacente al porto, e i giardini della Puerta Oscura e di Pedro Luis Alonso tra il municipio e la Alcazaba.

Informazioni utili:

-Anche se sembra che l’Alcazaba e il castello del Gibralfaro siano collegati tra loro, non è così. Per raggiungere il castello dovete uscire dall’Alzazaba e girarci attorno.

-Dal sito ufficiale del turismo di Malaga potete scaricare una mappa della città.

-Gli orari di apertura dei monumenti variano in base alla stagione dell’anno e al giorno della settimana. Potete consultarli sul sito ufficiale del turismo spagnolo. Qui potete anche vedere il prezzo d’ingresso ai monumenti, alcuni dei quali hanno sconti per studenti.

-Malaga è dotata di un aeroporto internazione con voli provenienti da diverse città italiane.

-La stazione ferroviaria, vicino a quella degli autobus, è raggiungibile a piedi dal centro di Malaga. Qui arrivano treni provenienti da Madrid (treno a alta velocità), Barcellona e Siviglia.

-Malaga si può raggiungere in autobus da Siviglia, Granada e Valencia con la compagnia Alsa e da Madrid con Daibus.

 

 

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Laura di Iusto
Laureata in archeologia, beni culturali e turismo (non poteva essere altrimenti!), dall’età di 20 anni ha vissuto per periodi più o meno lunghi a Londra, Madrid, Andorra la Vella, Siviglia e San Diego. Durante i suoi soggiorni all’estero ha colto ogni occasione per viaggiare, soprattutto in Spagna, Paese che, si vergogna un po’ ad ammetterlo, conosce meglio dell’Italia.
Laura di Iusto

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2 COMMENTI

  1. Bell’articolo. Hai descritto la perfetta gita di un giorno a Malaga! Vivo a Marbella da molti anni e questo è esattamente l’itinerario “malagueño” che faccio fare a tutti gli amici in visita!

    Aggiungerei, però, il Mercado Central de Atarazanas, il bellissimo mercato di frutta, verdura, pesce e carne che risale al 14esimo secolo! Ideale per uno snack sano “on the go”!

  2. Grazie, Carlotta.
    Effettivamente ho visitato Malaga in una giornata partendo da Siviglia.
    Non sapevo dell’esistenza di questo mercato. Spero di poter tornare a Malaga per visitarlo.

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