Conoscere Monferrato con #vivilitalia

colline Monferrato

“Casale”,  piccola città di provincia ma che vanta il titolo di capitale del Monferrato, trovandosi ai piedi delle note colline vitivinicole produttrici di barbera e grignolino.  Fino ad un paio di anni fa, Casale Monferrato era nota anche come “capitale del freddo” grazie all’industria del medesimo che forniva lavoro a gran parte degli abitanti.

Purtroppo resa famosa dalla ditta di amianto Eternit, in realtà Casale e i suoi paesi del Monferrato regalano storia, panorami mozzafiato e specialità gastronomiche da non perdere.

Greta da sempre vive tra queste colline. Sul suo blog potrete conoscere di più su questo angolo del Piemonte nella sezione  “Il mio Monferrato” ma per ora ecco un’anteprima per Vivilitalia.

 

1- 3 aggettivi con cui descriveresti il Monferrato

Sottovalutato, perchè è una zona che non ha nulla da invidiare alla Toscana o alle Langhe nonostante il turismo sia ancora agli esordi; genuino perchè fatto di paesi, più o meno grandi, dove dialetto, piatti tipici e molte abitudini si sono conservati nel tempo; intimo perchè è tutto a misura d’uomo: piccole taverne, strade spesso simili a sentieri, accoglienza alla buona e i rumori sono quelli della natura.

2- Un must imperdibile

Ogni anno Casale organizza il giro delle cantine del Monferrato. Siamo terra di ottimi vini ed è l’occasione perfetta per conoscere qualche nuova etichetta. San Giorgio e Rosignano tra le più apprezzate. Il tour enologico comprende anche le distillerie. Un paio delle quali decisamente famose come La Magnoberta e Mazzetti d’Altavilla. Oltre a deliziosi assaggi, è possibile, per l’occasione, assistere al funzionamento di alambicchi e distillatori.

centro.storico.casale

3- Una “chicca” nascosta

Le domeniche di bella stagione si può assistere ad una originale partita di tamburello a muro (o tambass). Una riga di calce divide la piazza in due zone, 5 giocatori contro 5, gli uni di fronte agli altri. La palla di gomma dura viene colpita con un tamburello con più forza possibile, mandandola nel campo avversario. Le regole sono simili al tennis. Gli incontri si svolgono nei paesi che vantano ovviamente un alto e robusto bastione, solitamente nella piazza principale.

4- Il tuo luogo preferito

Castello Pomaro Monferrato

Sono cresciuta in un castello senza essere una principessa. Pomaro Monferrato, il piccolo paese, di circa 400 abitanti, arroccato su una collina, deve gran parte del suo fascino all’imponente castello-fortezza che troneggia sulla cima. I miei nonni ne sono stati i custodi per tutta una vita ed io mi ci sono affezionata come fosse la mia casa. Con il susseguirsi di un paio di vendite, gran parte di quella regale e fiabesca atmosfera è andata perduta. Ma ogni volta che sono in zona, lancio un’occhiata a quella roccaforte a tre torri e lo sento sempre il Mio Castello.

5- Una dritta per vivere al meglio il Monferrato

campo girasoli Monferrato

Il Monferrato è una meta ancora tutta da scoprire e non potrei suggerire di meglio se non noleggiare una vespa per girare e godersi le colline coi propri ritmi. Restare abbagliati dal luminoso giallo dei campi di girasole, e dall’oro di quelli di grano. Scattare divertenti foto alle balle di fieno e respirare i profumi della vendemmia. Fare sosta nei bar di paese per una granita, rilassarsi all’ombra di una chiesetta in mezzo al prato, cenare in una delle numerose osterie e riposare in agriturismo col rumore dei grilli. Natura ed emozioni.

6- Una trappola da turisti

Proprio una trappola non è, ma sicuramente sopravvalutato è il Bar Chiuso di Moleto. A dispetto del nome è un gazebo all’aperto che vende principalmente birra. In questo caratteristico paesino, interamente di mattoni e tufo, ci si trova sulla cima di una collina con un grande prato e una piccola chiesetta. Alcuni tavoli di legno e tanta tanta gente che trascorre nel verde la domenica con fidanzati, amici, famigliari e animali. Posso capire che, per chi arriva da una grigia città coperta di smog, possa essere un piccolo paradiso.

7- Il luogo più autentico del Monferrato

Il Sacro Monte di Crea, patrimonio Unesco, è meta di credenti e profani. Un percorso nel verde, si dirama lungo la collina e svela le 23 cappelle e 5 romitori ognuno dedicato ad una scena sacra, per concludersi con la Cappella del Paradiso. All’interno della Chiesa settecentesca, dietro l’altare maggiore, vi è la Cappella della Madonna, il cuore del santuario, ove è custodita la venerata scultura lignea della Vergine. Da visitare il corridoio che fiancheggia la chiesa, con l’interessante esposizione di ex voto. Se l’aspetto religioso e artistico non suscitasse interesse per tutti, un ottimo ristorante allieta le famiglie in gita domenicale.

8- Conoscere un luogo passa anche per la pancia, qual è il tuo locale preferito?

menu.tipico

Non ho dubbi. L’agriturismo dove abbiamo festeggiato il nostro matrimonio! Le Braci di Bozzole non hanno questo nome per caso. La loro caratteristica peculiare infatti è una lunghissima griglia all’aperto dove cuocere deliziose costate di angus e arrosticini. All’interno del locale verrete riscaldati da un camino centrale, coccolati da gentili cameriere e dai due cordialissimi proprietari Miris e Giuseppe ma soprattutto potrete apprezzare un menù con ottimi piatti piemontesi all’occasione leggermente modernizzati. Flan di cardi con bagna cauda, petto d’oca affumicato, cotechino in crosta con crema di gorgonzola, sono solo alcuni antipasti… Ottimo vino, squisiti dolci e si conclude in bellezza con gli zuccherini alcolici aromatizzati offerti dalla casa.

In oltre, la scorsa estate, è stato inaugurato il Chiringuito delle Braci. Si parte con un fresco mojito da sorseggiare a piedi scalzi immersi nel torrentello che attraversa i tavoli all’aperto, per concludere la serata con un delizioso tonno alla piastra o altro piatto adatto al clima estivo. Bravi!

9- Un appuntamento da non perdere

vendemmia uva

Gli ultimi due weekend di settembre, a Casale Monferrato non si parla d’altro. Ci si trova tutti, ma proprio tutti alla storica Festa del Vino. Molti gli spettacoli e gli intrattenimenti organizzati per l’occasione. Mostre di artisti del luogo – quest’anno del pittore recentemente scomparso Colombotto Rosso – bancarelle di artigianato, Vespa raduni, degustazioni, baracconi, giostre e fuochi d’artificio. Ma davvero immancabile è l’appuntamento con la cucina monferrina. Una quindicina di paesi del Casalese, ognuno col proprio stand, propongono numerosi piatti della tradizione monferrina come lumache in umido, fritto misto piemontese, polenta e stufato, salame di cinghiale, risotto salsiccia e barbera, ravioli al tartufo … e scegliere diventa davvero difficile! Tutto rigorosamente annaffiato da ottimo barbera, grignolino e ruchè!

10- Una serata a…

All’osservatorio astronomico di Odalengo Piccolo. Mio marito mi ci ha portata per la notte di San Lorenzo ed è stato davvero emozionante. Poter vedere Saturno col suo anello e le lune che roteavano intorno ci ha lasciati a bocca aperta. Il Comune organizza spesso serate aperte al pubblico, con cordiali e gentili esperti che ti guidano nell’osservazione del cielo col gigantesco telescopio.

 

Ed infine un grazie a Luca Tondat e la pagina Monferrato Delights per le bellissime foto.

 

Ti reputi un local expert? Provatecelo! 🙂 Partecipa a #vivilitalia inviandoci le tue risposte alle domande qui sopra sulla tua città a [email protected] e noi le pubblicheremo.

Aiutaci a far conoscere l’Italia più autentica, per non limitarci ad essere solo dei turisti nel nostro Bel Paese, #vivilitalia!

 

 

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