Scoprendo Parma per #Vivilitalia

interno Duomo di Parma

Regno del Prosciutto, del Culatello e del Parmigiano Reggiano, ma Parma e la sua provincia non è solo una destinazione per un weekend gourmet, tante sono le tappe per immergersi nell’arte e nella cultura.
Cresciuta in provincia e vivendo oggi esattamente sul confine tra Parma e Piacenza, Paola di ScusateIoVado oggi ci porta alla scoperta di Parma e dei suoi dintorni.
I suoi consigli sono assolutamente sparsi tra i colli – in primavera non hanno nulla a che invidiare a quelli toscani – e la bassa della provincia in cui il “felino” é solo ed esclusivamente un salame. La sua polemica preferita è con chi dice che Parmigiano e Grana sono uguali; crede che il Duomo di Parma sia uno dei più grandiosi in Italia.

 

1 – Tre aggettivi con cui descriveresti Parma

Densa, in provincia di Parma non puoi fare tre passi senza imbatterti in una pieve romanica, in un museo ricco, in un palazzo storico. Di castelli ce ne sono talmente tanti che molti sono abitati!

Godereccia, tutta l’Italia credo lo sia, ma qui, dove si producono due tra i prodotti di punta del food Made in Italy per eccellenza (il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma) il cibo è mischiato indissolubilmente alla gioia. Antipasto di salumi misti, tortelli d’erbetta e bolliti. Ecco il modo semplice per poter chieder qualsiasi cosa ad un’abitante dell’ex ducato.

Malconosciuta (si può dire?). Il capoluogo è splendido, la provincia quasi meglio. Ma siamo famosi solo per il Battistero, il Parmigiano e la Barilla. E quando penso a quello che c’è oltre le ragazze super fashion di via Farini (la via della movida parmigiana) penso davvero che sì, Parma dà un’immagine di sè che dovrebbe essere rivista.

battistero di Parma

2- Un ‘must’ imperdibile 

Il Palazzo della Pilotta (fatto costruire dai Farnese) ospita la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Bodoniano e la Galleria Nazionale (una delle più importanti pinacoteche italiane) e ovviamente il meraviglioso Teatro Farnese: tutto in legno, mozza il fiato come il globe theatre.

Teatro Verdi Busseto Parma

3- Una ‘chicca’ nascosta

La camera ottica plurisecolare dentro il castello di Fontanellato. Nel giardino pensile vi è una piccola stanza completamente buia all’interno di una torre, in pratica uno schermo concavo sul quale viene proiettata la luce attraverso alcune lenti e prismi posizionate in direzione della strada. In pratica si può guardare fuori senza essere visti. Oltretutto merita anche scoprire la storia di questo castello che sembra essersi fermato nel tempo (ancora c’è il fossato!), gli sceneggiatori di Games of Thrones credo abbiano attinto anche da qua.

4- Il tuo luogo preferito

Le Terme Berzieri a Salsomaggiore: un capolavoro mistico di architettura, pittura e scultura con dietro una delle storie di costruzione più affascinanti mai sentite. L’artista che l’ha creato é lo stesso che ha affrescato la sala del trono di Bangkok e a quanto pare dopo aver costruito le terme pare si sia suicidato. Curiosi di sapere perché?

dettagli nacosti terme Berzier

5- Una dritta per vivere al meglio un weekend a Parma

Se si è interessati ad un tour nei castelli può essere conveniente la Ducato Card, se invece volete girare solo in città ci sono davvero tantissimi punti per poter noleggiare una bici. Un accorgimento? A Parma “riservato ai residenti” significa che possono passarci “solo i residenti”. Traduzione? Multe da €100 a volta! Mollate la macchina prima possibile se state a Parma città!

6- Un’attrazione sopravvalutata

Avendo lavorato per anni negli alberghi posso ripetere a menadito soprattutto una cosa: la Certosa di Parma di cui parla Sthendal non esiste, è immaginaria, con tutta probabilità ha preso ispirazione da quella in località Paradigna (in direzione Colorno)… ma non è visitabile all’interno. Qualcosa di sopravvalutato? Purtroppo devo ammetterlo, nonostante l’impegno e la location fantastica, tutte le mostre che ho visto alla Fondazione Magnani Rocca mi hanno un pò delusa.

7- Il luogo più autentico di Parma

Scappate dal centro, allontanatevi più possibile da via Farini e dalla zona snob della provincia. Entrate nelle gastronomie, nei caseifici, nei prosciuttifici. Dove c’è tradizione alimentare, lì c’è Parma. Nelle borse firmate della gente che si vede in centro… beh, c’è quello stereotipo che detesto.

8- Conoscere un luogo passa anche per la pancia, qual è il tuo locale preferito?

Conosciutissima e storica  – quindi leggermente turistica se si passa per le terre verdiane – credo che per uno che non è mai stato a Parma la qualità del cibo alla Salsamenteria è davvero alta.. E il prezzo “cheap”! Per mangiare super tradizionale penso subito alla Trattoria Campanini a Madonna Prati (paesino di 4 case vicino a Busseto), dove c’è anche la giusta nebbia per gustare un culatello divino. Gentili, ambiente molto rustico e fuori dal tempo, ma il cibo è davvero local. Un piatto preferito? La risposta è quella che darei anche se mi chiedessero cosa mangiare senza mai stancarmi: i tortelli d’erbetta sotterrati dal Parmigiano.

9- Un appuntamento da non perdere

Siamo a Parma, la patria del “dio” maiale.. il November Pork è imperdibile! E per i vegetariani.. il festival Verdi che si tiene ad ottobre tra Parma e le terre Verdiane. Anche se non si è appassionati di opera, viversi Verdi nel “suo” teatro che è una splendida piccola Scala è comunque da brivido. A proposito, è curioso che non si sappia che il buon Giuseppe in quel teatro non ci sia mai entrato…

10 – Una serata a…

Se siete così fortunati da capitare verso gli inizi di agosto controllate se è proprio in quei giorni che c’è la Notte nelle Pievi per potervi godere le varie chiese della Via Francigena da una prospettiva davvero suggestiva. A parte con i piedi sotto la tavola, passeggiate per i piccoli borghi come Soragna, Busseto o anche Fidenza che è un compromessi tra borgo e vita per le strade.

Se vi dovessi consigliare un locale after dinner direi il Fuori Orario a Sant’Ilario, in cui fanno sempre tantissimi concerti e la musica è ascoltabile. Locali fashion? Potrei darvi consigli pessimi!

 

 

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2 Commenti

  1. Paoletta, mi hai fatto troppo sorridere, ma quindi Parma è anche fashion? Comunque, hai proprio ragione, la provincia è bellissima e magari quando passerà la nebbia, dovrò tornarci.. 😉

    Un abbraccio

  2. mai stata a Parma! Che vergogna, vero? Beh Paoletta hai reso giustizia alla tua città con questo articolo! Non solo formaggi e prosciutti, ma anche tanto altro!
    Ma come fai a resistere al Parmigiano Reggiano? *.* Povere intolleranti 🙁

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