Trekking al Torres del Paine, Cile

Letto-torrente Cile

Proprio in questi giorni ho letto che il parco naturale del Torres del Paine, nella Patagonia cilena, è stato nominato l’ottava meraviglia del mondo dal sito Virtual Tourist. Avete presente quando davanti allo schermo del pc vi scappa un sorriso e quella nostalgica sensazione del “hei, io ci sono stato”?

Ed eccomi qua a raccontare dei 4 giorni impiegati per effettuare il celeberrimo trekking “W” . Il percorso, come suggerisce il nome, segue la forma di questa lettera dell’alfabeto ed è il più frequentato e breve rispetto al percorso alternativo ‘O’ di 10gg.

1^ giorno

Partiamo di buon’ora da Puerto Natales, un autobus ci porta direttamente alla Guarderia Pudeto, dove prendiamo un battello che in mezz’ora circa ci porta al rifugio Pehoé. Lasciati gli zaini, ci incamminiamo verso il Ghiacciaio Grey, lungo un sentiero che costeggia l’omonimo lago. Il sole che ci aveva accompagnati fino a quel momento scompare lasciandoci in balia di forti raffiche di vento e nuvoloni carichi di pioggia… il nostro entusiasmo però è ancora intatto e riusciamo così a raggiungere un punto di osservazione. Lo spettacolo è mozzafiato, il ghiacciaio Grey non ha nulla da invidiare ai più famosi ghiacciai della Patagonia argentina. Torniamo al rifugio, siccome tra poco tramonterà il sole e vogliamo riposarci per la giornata seguente.

lago Pehoe - Cile

2^ giorno

Partiamo molto presto siccome oggi è in programma il percorso più lungo. Vogliamo raggiungere il mirador alla fine della Valle del Francés, per poi pernottare al rifugio Los Cuernos. La giornata è splendida, il sole ci regala viste fantastiche del lago Nordenskjold. Arriviamo al campamento italiano e lasciamo gli zaini per avventurarci nella Valle del Francés. La salita inizia a farsi impegnativa e purtroppo le condizioni del tempo iniziano a peggiorare. Da un certo momento in poi inizia a diluviare ma non ci perdiamo d’animo… purtroppo però la pioggia e la foschia non ci permettono di ammirare adeguatamente il panorama una volta arrivati alla fine del sentiero. Un pò demoralizzati iniziamo la discesa per raggiungere nel tardo pomeriggio il rifugio dove pernotteremo.

Spiaggia lago Nordenskjold - Cile

3^ giorno 

Il terzo giorno inizia esattamente come quello che ha preceduto, cioè senza alcuna traccia di nuvole e con un sole che ci scalda l’animo… comunque oggi è prevista una tappa abbastanza tranquilla, senza “must-see”, per riposarci dalla scarpinata di ieri. Ironia della sorte, questo è l’unico giorno in cui non cadrà nemmeno una goccia di pioggia. L’imponente Monte Almirante Nieto da una parte, e dall’altra il Lago Nordenskjold ci accompagnano per tutta la giornata, ripagandoci in parte della delusione del giorno precedente.

Vista-lago-Nordenskjold - Cile

4^ giorno

Si parte dal rifugio Torre Central con le torce prima dell’alba. L’obiettivo di oggi è quello di ammirare le torri che danno il nome al parco, tornando poi in tempo per prendere l’autobus che ci riporterà a Puerto Natales. Non appena fa chiaro ci accorgiamo della nebbia che ci accompagnerà durante tutta la salita nella valle Ascencio. La situazione non migliora e dopo aver percorso l’ultimo – impegnativo – tratto di salita ci aspetta una brutta sorpresa… una foltissima coltre di nubi nasconde le torri. Delusi, iniziamo a scendere ma decidiamo di voltarci l’ultima volta… improvvisamente le nubi si aprono per un attimo e ci regalano il panorama tanto sospirato. Saranno stati 10 secondi ma ne è davvero valsa la pena!

Torres - Cile

 

Informazioni e consigli pratici

  • Dimenticatevi le previsioni del meteo. Il tempo qui cambia davvero rapidamente, siate pronti in ogni momento ad affrontare qualunque situazione climatica, sia nel bene (crema solare e occhiali anti-UV) sia nel male (giacca e pantaloni antivento e impermeabili).
  • Portatevi assolutamente delle scarpe (meglio scarponi da montagna) che abbiano una suola antiscivolo. Il sentiero standard prevede molte discese ripide su massi bagnati e l’attraversamento di torrenti. Nella foga degli acquisti last-minute le avevo comprate online ma è meglio pensarci in anticipo.
  • Sembrerà banale, ma a meno che siate degli esperti consiglio vivamente di non affrontare il trekking da soli. Noi ci siamo stati in bassa stagione (fine marzo) e possiamo testimoniare che i sentieri sono per lo più deserti. Inoltre i cellulari non prendono da nessuna parte.
  • Consiglio di comprare il cibo e tutto il necessario (barrette energetiche, integratori etc…) prima di recarsi nel parco nazionale, siccome i rifugi sono davvero molto cari. E c’è da capirlo, pensate che i viveri vengono trasportati da rifugio a rifugio con i muli!

 

 

 

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2 Commenti

  1. Bellissime le immagini, incantevoli i posti… E capisco bene la frase relativa ai 10 secondi: certe immagini devono valere davvero la pena, e lasciarti senza fiato! Seguirò spesso questo blog, magari potrai anche darmi qualche dritta se in futuro vorrò fare viaggi simili, ma intanto almeno potrò sognare! Se ti va passa a vedere anche il mio blog, http://ontheroad1985.blogspot.it . Buona notte!

  2. Pensa che due anni fa, durante il mio viaggio in Patagonia, ho fatto una deviazione in Cile proprio per vedere il parco di Torres del Paine, ma purtroppo un devastante incendio ci ha reso impossibile la visita di questa meraviglia. Grazie a questo articolo ho fatto quel viaggio che non sono riuscita a fare….

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