#Vivilitalia: Torino

Mole Antonelliana

Una città giovane e vivace ma al contempo ricca di storia, eleganza e fascino che scoprendola, passo dopo passo, ti ammalia facendoti sognare ad occhi aperti i fasti al tempo della capitale. Per visitare Torino ci vorrebbe molto di più di un weekend e se non ne siete ancora convinti aspettate di leggere questo post di Elena. Originaria della provincia di Cuneo, anche Elena è rimasta stregata da Torino: arrivata oramai 16 anni fa per studiare all’università da allora non l’ha più lasciata; ha visto Torino trasformarsi e diventare sempre più una città regale e sempre meno industriale ed ora ce la racconta per Vivi l’Italia.

 

1-  Tre aggettivi con cui descriveresti la tua città

Tre aggettivi non sono molti per descrivere Torino che, in fondo, è una città molto complessa e dalle mille sfaccettature. Ma se devo giocare tre fiches le gioco su questi tre aggettivi: inaspettata, elegante e misteriosa. Inaspettata perché la frase che più spesso sento dire da chi la visita per la prima volta è: “Non me l’aspettavo così bella”; elegante si fa presto a spiegarlo, basta pensare alle piazze quali Piazza San Carlo, Piazza Carignano e Piazza Vittorio la cui eleganza è espressa sia dai palazzi che dagli antichi caffè; misteriosa …merita qualche parola in più. La tradizione esoterica più antica indica infatti Torino come il vertice contemporaneamente del triangolo di magia bianca – con Praga e Lione – e di magia nera – con Londra e San Francisco. Nella città di Torino sembra quasi che nulla sia stato lasciato al caso, a partire dall’orientamento dei suoi palazzi, delle sue chiese e dei suoi monumenti, per passare poi alla pianta delle sue piazze che seguono direttive sconosciute agli occhi di qualunque semplice osservatore. Alcune visite guidate aiutano ad individuare i numerosi simboli esoterici presenti in tutta la città.

2- Un ‘must’ imperdibile di Torino

E’ vero, sgombro il campo da ogni dubbio, sono di parte perché sono innamorata della mia città, però resta che individuare un solo must imperdibile è impresa ardua perché qualunque io scelga so che farò torto a tanti altri. Dovendo però fare una scelta, dico una visita al Museo del Cinema situato all’interno della Mole Antonelliana, che però si deve necessariamente concludere con la salita sulla Mole con l’ascensore panoramico per regalarsi una splendida vista della città dall’alto.

Mole Antonelliana

3- Una ‘chicca’ nascosta 

Qui, non me ne vogliate, ma devo necessariamente indicarne due. La prima è Villa della Regina che, non so perché, non è quasi mai inserita nei circuiti turistici e tanti torinesi in primis non ci sono mai stati. Situata sulla collina Torinese, questo gioiello del Barocco, oltre alla bellezza delle sue stanze e del giardino circostante, regala splendidi panorami della città.

Villa della Regina

Un’altra chicca poco conosciuta è Casa Scaccabarozzi, meglio conosciuta dai torinesi come “Fetta di Polenta”. Questo nomignolo le è stato affibbiato per due motivi principali: il colore giallo che la caratterizza, e la singolare planimetria che ricorda proprio una fetta di polenta. Si narra che questa casa sia il risultato di una scommessa del progettista Antonelli, noto come padre della Mole Antonelliana. Fatto sta che basta dare un’occhiata alle misure dei suoi lati per intuirne la peculiarità: circa 16 metri su via Giulia di Barolo, 4,35 metri su corso San Maurizio e appena 54 centimetri di parete dalla parte opposta a quella del corso.

Casa Scaccabarozzi, Torino

4- Il tuo luogo preferito

Il luogo di Torino che io amo di più è il Parco del Valentino. Questo parco che si estende lungo le rive del fiume Po, a ridosso della collina, non è il parco più grande di Torino (il Parco della Pellerina, in quanto parco urbano più grande d’Italia, gli toglie questo primato), ma è sicuramente il più celebrato e il più amato dai torinesi. Sebbene sia situato in centro città, basta fare due passi addentrandosi attraverso i suoi larghi viali alberati, per sentirsi immediatamente catapultati in un’altra dimensione e dimenticare il caos cittadino. La peculiarità di questo parco è che, grazie ai numerosi locali situati al suo interno, ospita sì famiglie e sportivi, ma anche molti giovani che trascorrono qui intere giornate e serate, soprattutto in estate. Insomma, per descriverlo in due parole, direi che questo parco è il polmone vivo della città.

5- Una dritta per vivere al meglio un weekend a Torino

Torino non è una città molto grande, o per lo meno non lo è il suo centro. Il mio consiglio quindi è quello di affittare una bici utilizzando quelle messe a disposizione dal comune (servizio To-Bike) e servirsi di questo mezzo per percorrere i numerosi percorsi ciclabili godendosi le magnifiche piazze, le strette e suggestive vie del Quadrilatero Romano e i percorsi lungo fiume.

6- Un’attrazione sopravvalutata

A mio parere, a Torino, sono più le attrazioni sottovalutate di quelle sopravvalutate. Se però devo indicarne una, dico la navigazione sul fiume Po con i battelli Valentino e Valentina. Una volta a bordo non vengono fornite molte informazioni di quello che si sta vedendo ma, tutto il percorso, è altrettanto affascinante se fatto a piedi lungo le rive.

Battello Valentina

 7- Il luogo più autentico della tua città 

Torino ha due anime: è sicuramente una città molto elegante, ma ha anche un’anima più popolare che si può ritrovare nei suoi numerosi mercati cittadini. Per scoprire la prima anima bisogna recarsi negli storici bar del centro situati tra Piazza Castello, Via Po e Piazza Vittorio. Per scoprire la seconda anima bisogna recarsi in un luogo che io amo: il mercato di Porta Palazzo che vanta il primato di essere il mercato all’aperto più grande d’Europa. Ambiente multietnico nel quale colori, lingue, costumi, odori e sapori si mescolano in modo pittoresco, questo mercato offre anche la possibilità di acquistare prodotti direttamente dai contadini che li producono, in una sezione del mercato ad essi dedicata.

Mercato di Torino

8- Conoscere un luogo passa anche per la pancia, quale il tuo locale preferito? 

I ristoranti non mancano di certo a Torino ma io scelgo il Bòja Fàuss il cui nome è già tutto un programma e non tradisce la sua forte impronta piemontese. “Bòja fàuss” è infatti un’espressione dialettale che, tradotta in italiano, altro non è che una sorta di imprecazione che si può tradurre con “porca miseria“.  Situato nel vivace quartiere di San Salvario, questo locale, semplice ma curato, è composto da due piani così da accontentare sia coloro che vogliono fare cenette tra pochi intimi, sia chi organizza una cena più numerosa. Per quanto riguarda la cucina è possibile assaporare molti dei principali piatti della tradizione piemontese, a partire dagli antipasti quali, tra gli altri, battuta di fassone e vitello tonnato, per arrivare ai primi come ravioli del plin e gnocchi al castelmagno (tutto rigorosamente fatto in casa). Un suggerimento da tenere a mente: non fatevi mancare la pannacotta alla menta in grado di stuzzicare anche i palati più pretenziosi. Se si considera poi la calda accoglienza e la simpatia di Jacopo, il giovane gestore di questo locale, sono sicura che ci siano tutti gli ingredienti perché la vostra esperienza culinaria sia più che appagata.

9- Un appuntamento da non perdere

Da non perdere una visita della città il secondo week end di novembre, occasione nella quale si possono far coincidere due bellissimi appuntamenti: Paratissima e Luci d’Artista. Paratissima, da sempre considerato un gemello alternativo e popolare di Artissima, è l’occasione in cui artisti non ancora entrati nei circuiti ufficiali, possono mettere in mostra le loro opere creative. La kermesse, arrivata alla sua nona edizione, spalanca le porte a tutti i creativi, artisti, fotografi, illustratori, pittori, stilisti, scrittori, registi e designer emergenti  desiderosi di conoscersi e farsi conoscere. Dopo aver dedicato un pò di ore a Paratissima, si può raggiungere di nuovo il centro e, camminando naso all’insù, godersi le Luci d’Artista, ovvero le illuminazioni natalizie di Torino che sono una sorta di mostra all’aria aperta. Tutte le installazioni luminose sono infatti opere d’arte di grandi artisti contemporanei. C’è una soluzione anche per i più pigri: utilizzare il City Sightseeing che, nel periodo natalizio dedica parte del suo itinerario turistico proprio alla loro scoperta e visione (per info consiglio di consultare il sito TurismoTorino).

10 – Una serata a..

Come dicevo precedentemente, il Parco del Valentino ospita anche tanti locali lungo fiume. Proprio per questo suggerisco una sera al Fluido (uno dei locali del parco), possibilmente in primavera/estate, per assaporarsi un cocktail o una bibita seduti sulle stuoie che il locale dà in dotazione, per potersi rilassare nell’enorme prato antistante il locale.

Un particolare ringraziamento a Marco Anfossi (aka @pralfio) che ha arricchito questo post di splendide foto.

 

 

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6 Commenti

  1. Sono stato a Torino qualche anno fa e l’ho trovata meravigliosa, la definirei un salottino quanto è signorile e raffinata.
    E’ stata una toccata e fuga e questo articolo mi ha “aperto gli occhi”.
    La Mole mi ha impressionato ed emozionato allo stesso tempo, quasi come quando ho visto il colosseo, un simbolo dell’ Italia riconosciuto in tutto il mondo, e te lo trovi proprio li davanti.
    L’idea di un parco in cui isolarsi, fare quattro passi, proprio nel mezzo di una città, mi attira moltissimo…spero di tornarci presto 🙂

  2. Speri di Tornarci presto?!? Bene, il tuo desiderio si esaudirà proprio questo week end! Ti farò vedere tutto quello che racconto in questo post! NOn vedo l’ora!

    • Mi ha fatto immensamente piacere poter contribuire al bellissimo articolo di Elena, descrivere la mia città attraverso una delle mie più grandi passioni…cosa chiedere di più??

  3. @Francesca sono proprio contenta che una torinese confermi che le mie risposte possono rappresentare anche altri torinesi! Poi, la verità è che di cose ne abbiamo talmente tante vedere, che è spesso difficile fare una scelta.

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