#Vivilitalia: Olbia

Troppo spesso ci sono dei luoghi della nostra Italia che rimango sottovalutati, luoghi di transito per destinazioni più note. Ed è così anche per Olbia, nella costa orientale della Sardegna, punto di arrivo e di partenza per i vacanziere della Costa Smeralda. Ma ci sarebbe più di un buon motivo per soffermarsi in questa città per un paio di ore o anche per qualche giorno perché no, per scoprire luoghi altrettanto unici e forse più autentici della Sardegna. Noemi ci parla della sua amata terra su Sardiniaandmore  ma oggi ci farà conoscere Olbia, la sua città natale, e dintorni per Vivi l’Italia.

1- Tre aggettivi con cui descriveresti Olbia

Antica: le sue origini risalgono all’epoca punica, nel IV secolo A.C. Era una colonia cartaginese chiamata Olbios, la felice, per la presenza di un porto naturale e la posizione favorevole per gli scambi e il commercio. Successivamente fu città romana e il museo archeologico di Olbia ospita reperti che documentano il benessere di quel periodo storico.
Moderna: possiede un aeroporto internazionale all’avanguardia che collega il Nord della Sardegna con il resto del mondo, un porto passeggeri che registra un aumento del traffico crocieristico e  un continuo sviluppo urbanistico e miglioramento di strutture e infrastrutture.
Ospitale: il centro gallurese, infatti, ha attirato soprattutto dopo la nascita della Costa Smeralda, italiani e stranieri che, trasferitisi per motivi lavorativi, hanno scelto Olbia come residenza.

porto Olbia

2- Un ‘must’ imperdibile

Il centro storico. La vita commerciale e culturale di Olbia fino a 20 anni fa si concentrava nel Corso Umberto, nelle cui traverse si possono ammirare case costruite in granito (una delle materie prime più preziose della Gallura) come anche la Chiesa di San Paolo del XVIII secolo . Sul corso si possono vedere palazzine liberty e grandi edifici di epoca fascista,  quali lo stabile detto “Scolastico”,  recentemente ristrutturato e adibito a Casa Comunale. Il centro di Olbia è ricco di ristoranti e trattorie che cucinano prevalentemente pesce.

Basilica San Simplicio, Olbia

3- Una chicca nascosta 

Il Parco Fluviale del Padrongianus. Si trova a pochi minuti da Olbia, direzione sud, e si sviluppa attorno all’omonimo fiume. Si estende per 33 ettari, è aperto tutto l’anno e visitabile anche con guide gratuite. Soprattutto nella stagione estiva vengono organizzati eventi didattici e sportivi volti a scoprire  una flora e una fauna ancora  poco conosciuti in una località di mare.

4- Il tuo luogo preferito 

E’ sul mare, è la spiaggia di Pittulongu, detta anche la spiaggia degli Olbiesi. La più vicina alla città, dispone di parcheggio gratuito, bar, ristoranti e noleggio ombrelloni e lettini. Nonostante sia così popolare e frequentata da Olbiesi, è diventata meta di famiglie di turisti e di crocieristi che fanno tappa in città.

pittulongu, spiagge di Olbia

 5- Una dritta per vivere al meglio un weekend a Olbia

Essendo città di passaggio per il traffico aereo e marittimo, Olbia viene spesso vista come città di arrivo e partenza. Un consiglio ai visitatori: fermatevi, anche solo il tempo di fare una passeggiata in centro o bere un aperitivo di fronte al Molo Brin. Da giugno a ottobre il centro è sempre vivo: bancarelle di prodotti tipici, concerti, percorsi enogastronomici e manifestazioni legate agli eventi sportivi (solo quest’anno il Mondiale di Rally e di Enduro!).

6- Un’attrazione sopravvalutata

In realtà non ce ne sono, anzi penso che alcune attrazioni siano sottovalutate. Le spiagge del Comune di Olbia, infatti, anche se meno conosciute di quelle della Costa Smeralda e di San Teodoro, sono altrettanto belle e suggestive. Un esempio la spiaggia di Porto Istana, pochi km a sud di Olbia.

Porto Istana, Olbia

7- Conoscere un luogo passa anche per la pancia, quale il tuo locale preferito?

Nonostante la Sardegna sia un’isola e abbia un mare molto pescoso, la tradizione gastronomica sarda è legata alla terra. Si può gustare il tipico menù gallurese all’agriturismo “Sa Crescja Ezza” uno dei primi a nascere in questa zona. Sorge dalla ristrutturazione di un vecchio stazzo nelle campagne di Berchiddeddu, circa 10 km da Olbia. L’ospitalità dei titolari e la qualità e quantità del cibo sono un ottimo punto di partenza per conoscere l’enogastronomia del territorio.

8- Un appuntamento da non perdere

La Festa di San Simplicio. Ogni anno, da secoli, il 15 Maggio si celebra il patrono di Olbia e della Gallura. La festa che dura circa una settimana tra concerti, processione di gruppi folkloristici provenienti da tutta la Sardegna, pariglie etc, ruota attorno alla Basilica Minore di San Simplicio. La chiesa di stile pisano-romanico risale al dodicesimo secolo e sorge  nel luogo in cui il Santo patrono fu martirizzato. La festa patronale è molto sentita dagli abitanti di Olbia e, solitamente, segna l’inizio della stagione “del mare”.

9- Il luogo più autentico

Tavolara: isola nell’isola, a cui ho già dedicato un articolo. Non bastano poche righe per descrivere la bellezza e la suggestione di un luogo che ha mantenuto inalterata la sua natura selvaggia.

10- Una serata a… 

San Pantaleo. Forse non tutti sanno che il Comune di Olbia ha un territorio molto esteso che comprende Porto Rotondo e un borgo delizioso: San Pantaleo. Dista circa 15 km da Olbia ed è un gioiellino incastonato nelle famose e suggestive rocce. E’ possibile sorseggiare un aperitivo o un digestivo nella piazzetta del paese, nell’atmosfera unica che, molti artisti italiani e stranieri, assimilano a quella che si respirava a Saint Tropez negli anni ’60.

san pantaleo, Olbia

 

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