Annapurna: una terra sospesa nel cielo

Trekking Nepal

Il viaggio è iniziato con un assaggio della coloratissima Kathmandu, dei suoi negozietti stipati, delle strade affollate costellate da un distinto profumo d’incenso, per spostarci piano piano nei pressi dell’Annapurna dove il nostro trekking ha preso forma.

Il tempo a nostra disposizione, sette giorni, ci ha permesso di iniziare il percorso solo a tragitto avanzato, Chamche, nel versante orientale dell’Annapurna, dopo 10 ore di Jeep dalla capitale nepalese. Fra i vari villaggi attraversati, Tal, Dharapani, Chame e Lower Pisang, ricordo con particolare nostalgia Manang a quota m 3.700, dove abbiamo sostato per un paio di giorni per l’acclimatamento. Isolata dal resto del mondo, in un angolo di paradiso, Manang rappresenta un punto di incrocio fra culture e tradizioni. Geograficamente posizionata in Nepal, si distingue per la sua forte influenza tibetana, integrata in un contesto quasi occidentalizzato. Nei negozi di questo villaggio puoi trovare grandi firme dell’outdoor, come pure guanti e berretti meticolosamente lavorati nel caratteristico stile tibetano quasi a dimostrare una simbiosi di stile fra oriente e occidente.

trekking Nepal

É questo il paese in cui ho particolarmente apprezzato una tazza di tea al Masala offerto durante la proiezione di un film nella sala cinematografica allestita lungo la via del centro e dove qualche ora prima ho imparato, o almeno credo, i rudimenti dei giochi a carte nepalesi che i villeggianti Himalayani si sono divertiti ad insegnare.

Trekking Nepal

L’alba del giorno dopo arriva sempre puntuale per ricordarti che il cammino prosegue verso una meta ancora da esplorare e così dopo la consueta routine: disperata corsa all’unica fontana del lodge per recuperare un po’ d’acqua (rigorosamente ghiacciata)-riorganizzazione degli spazi nel sacco a pelo-muesli e ginger tea a colazione-ultimi saluti ad oste, guide, trekkers e portatori conosciuti la sera prima, riprende la nostra ascesa.

Trekking Nepal

Camminare ad alta quota significa dimenticare ogni forma di vizio e così alcohol e fumo prendono posto nelle tasche più nascoste dello zaino. L’ossigeno scarseggia a tal punto da farti provare i rimorsi per non averne limitato l’abuso in tempo necessario per preparare il trekking.

Decidiamo di proseguire a passo spedito verso Ledar e poi Thorang Phedi per sostare a High-Camp prima della grande attraversata del passo più alto del mondo, Thorung La Pass a m. 5.416. L’esperienza nel suo insieme ha un sapore surreale, come surreali sono le domande che ti poni passo dopo passo: perchè il Nepal, perchè un trekking, perchè c-o-s-ì  t-a-n-t-a  f-a-t-i-c-a?

trekking-Nepal

In prossimità del passo ho visto escursionisti scortati a valle con mezzi di soccorso, sofferenti per i tipici sintomi dell’alta quota che se mal interpretati o non riconosciuti rappresentano un’arma lentale senza possibilità di fuga. E questo è stato il pensiero più ricorrente che accanto all’aria sottile, al vento gelido e alle vette sempre più vicine ha accompagnato l’ultima parte del sentiero.

É comunque ciò che rappresenta il fascino dell’alta quota a delineare la soddisfazione maggiore: l’idea di avercela fatta in una sfida contro la natura.

trekking Nepal

Scattate le ultime foto, ci accingiamo a scendere verso la meta successiva, Muktinath, per riunirci col resto del gruppo e amici conosciuti nei vari lodge. É forse questo il momento in cui ho notato che guide e portatori nepalesi si nutrono, pranzo e cena, esclusivamente di Dal Bhat, un mix perfetto di riso e lenticchie insaporito da speziati intingoli, che offre una forza straordinaria per sopportare carichi e responsabilità al limite del possibile.

Muktinath - Nepal

Il rientro a Kathmandu, dopo una breve sosta a Pokhara per spezzare le lunghe ore di viaggio dalla montagna, ha concluso questo percorso ad anello che si è stretto attorno al dito come una promessa indelebile di ritornarci presto per nuove esperienze, avventure, emozioni.

trekking Nepal

Consigli utili per le zone di montagna:

–  Viaggiare leggeri: poco peso, meno fatica!

–  Vaccinazioni per tifo, tetano ed epatite A. Le condizioni igieniche sono precarie e l’acqua non è potabile

–  Pastiglie al cloro per purificare l’acqua. In questo modo si evita di acquistare troppe bottiglie di plastica che vengono inevitabilmente disperse nell’ambiente

– Abbigliamento adatto alle quattro stagioni: puoi iniziare il trekking in t-shirt per necessitare di abbigliamento termico, inclusi guanti e berretto, tre/quattro giorni dopo

– Antivento e antipioggia sono d’obbligo in qualsiasi periodo dell’anno

 

 

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Katia P.

Katia P.

Avventurosa, dinamica, curiosa, costantemente alla ricerca di nuovi stimoli ed emozioni, alterna al sedentario lavoro d’ufficio lunghe escursioni in alta quota. Personalità poliedrica, ama percorrere sentieri non tracciati e vivere ancorata alla certezza che nel movimento trova il suo equilibrio.
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