10 consigli per scoprire l’isola di Lanzarote

L’isola del Sole. E’ così che ho deciso di ricordare Lanzarote dopo esserci stata qualche mese fa. Prima di partire leggevo di una terra arida, brulla, nera… partivo con poche aspettative. Alla fine invece sono rimasta letteralmente a bocca aperta nel vedere con i miei occhi tutte le sue sfumature, con il sole sempre alto e caldo nel cielo. Provo a raccontarvi la mia Lanzarote in pillole: 10 consigli su cosa non perdere assolutamente in questa isola, dove il caldo tepore vi accompagnerà durante tutto l’anno!

1. Sport acquatici: l’isola è molto ventosa, poco meno della sorellina Fuerteventura, e per questo motivo si presta bene ad attività come kitesurf, windsurf e surf. Famara è il posto ideale per praticare tali attività: oltre ad avere una grande spiaggia di sabbia finissima, qui l’oceano si esprime in tutta la sua potenza e sono tanti i surfisti che ho visto passeggiare con le loro tavole sulla riva dopo aver cavalcato le onde.

surf in lanzarote

2. Osservare i granchi albini: Lanzarote è (fortunatamente) rinata dopo la terribile eruzione che, nel 1730, ha totalmente devastato il tuo territorio. Il magma incandescente ha creato delle vere e proprie cavità naturali, ha scavato grotte, e quella a mio parere più stupefacente di tutta l’isola è Jameos del Agua dove, nel laghetto, vivono piccolissimi granchi albini, ciechi a causa della mancanza del sole.

3. Parco Nazionale Timanfaya: il simpatico diavoletto con il forcone (simbolo dell’isola) posto all’ingresso del parco e il magma solidificato tutto intorno, fanno parte di uno scenario quasi dantesco. Un autobus vi aspetterà per un mini tour (compreso di audioguida) dentro al parco, dove potrete ammirare i crateri e un paesaggio lunare. Alla fine del tour il personale del parco si divertirà a mostrarvi tramite alcuni “esperimenti” come il vulcano sia solo in letargo e non completamente spento; basta provare a prendere in mano i ciottolini che ci sono a terra e testarne la temperatura!

4. Vigneti. Il clima arido e le raffiche di vento costituiscono normalmente un ostacolo per coltivare la vite. Ma non a Lanzarote. Qui i contadini hanno ingegnosamente escogitato delle buche (scavate nella sabbia nera) nelle quali far crescere la vite, da proteggere poi con un muro di cinta semicircolare fatto di pietre laviche. Il risultato, a mio dire, è strepitoso… riuscire a produrre uno dei migliori vini che abbia mai assaggiato non è stato certo impresa facile! Il vino in questione è il malvasia, presente nelle varianti dulce, semidulce e seco. Non perdete l’occasione di degustarlo nelle Bodegas de La Geria, nell’entroterra dell’isola. Il prezzo è economico… e i bicchieri sono pieni!

5. Mercatino di Teguise. Appuntamento fisso: domenica mattina. Il primo consiglio, se avete progettato di  far visita al mercatino, è quello di non fermarvi al primo segnale di parcheggio (come ho fatto io) perché ci sono molti spiazzi più avanti e a 2 passi dal mercatino. L’atmosfera di Teguise la domenica mattina è simile a quella di una vera e propria festa di paese: festoni colorati, musicanti, gastronomia, gente sorridente. Così come i contadini anche gli artigiani si sono dati da fare facendo della pietra lavica il materiale più importante per la realizzazione di vari prodotti: calamite, collane, bracciali e tanto altro, il tutto impreziosito da un’altra pietra, l’olivina. Non stupitevi poi dell’abbondanza di venditori di prodotti a base di aloe: sull’isola questa coltivazione è un vero e proprio culto, con addirittura diversi musei dedicati.

6. Gastronomia.  Scorpacciate da sentirsi male a prezzi irrisori. Da provare assolutamente è il queso, formaggio di capra che i ristoratori propongono nella maggior parte dei loro piatti.  Con il queso fritto da intingere nella marmellata di frutti rossi è stato amore a primo assaggio. Altre specialità sono le papas arrugadas accompagnate da salsine chiamate mojo, la carne di capra e, ovviamente, il pesce fresco. Alla fine di ogni pasto insieme al conto vi verranno servite specialità alcoliche tipiche delle canarie: il tipico Ron miel (rum al miele) o la vodka al caramello (di una bontà infinita).

7. Paesaggi.  I paesaggi che l’isola offre sono davvero indescrivibili, degni di essere raffigurati su un dipinto. Nella punta più settentrionale dell’isola non perdete il panorama incredibile del Mirador del Rio, che si affaccia sull’isoletta La Graciosa. A sud-est, invece, si susseguono la spiaggia nera di El Golfo che ospita uno degli spettacoli della natura più stupefacenti, il lago verde Charco de Los Clicos, e poi ancora Los Hervideros, dove le onde hanno scavato delle grotte naturali, e le variopinte Salinas de Janubio.

le saline

8. Spiagge. Nonostante il forte vento, l’isola nasconde angoli paradisiaci dove l’oceano è calmo e trasparente. Il più bello a mio avviso si trova nella punta meridionale dell’isola e la spiaggia è Playa Papagayo. Oggi riserva naturale, vi si accede con l’auto pagando un economico pedaggio. Qui il litorale è formato da tante piccole calette divise da alte scogliere, sulle quali ci si può arrampicare senza difficoltà e godere di un panorama mozzafiato; l’acqua si tinge di mille colori, dal turchese al blu intenso, e la voglia di una nuotata vi farà di certo dimenticare la temperatura gelida dell’acqua!

9. Manrique. Questo nome è famoso a Lanzarote. Appartiene ad un architetto, ecologista, pittore e non solo che ha letteralmente ridato vita all’isola dopo l’eruzione: ciò che lo contraddistingue è l’aver rispettato la natura anziché sfruttarla (come in molti avrebbero fatto), e il risultato è una serie di opere che hanno dell’incredibile; dal Monumento al Campesino, dedicato al duro lavoro dei contadini, alla spettacolare Cueva de Los Verdes, caverna sotterranea di ben 7 km che ospita addirittura un auditorium per concerti; e ancora la Fundaciòn César Manrique, ovvero quella che è stata la sua abitazione personale, e il Ristorante el Diablo, che si trova dentro al Parco del Timanfaya. Non perdete nessuna di queste attrazioni e vi consiglio il biglietto cumulativo per risparmiare qualche euro!

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10. Jardin de Cactus.  Anche questa è un’opera del genio di Manrique, ma merita una menzione a parte. Questo giardino è straordinario e ospita quasi 10mila piante di cactus; il mulino in cima al giardino sembra far da guardiano ed è visitabile all’interno. Si trova a Guatiza, nella parte nordorientale di Lanzarote!

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Info utili:

  • Ci sono diverse compagnie aeree che arrivano a Lanzarote: Ryanair con voli diretti da Bologna e Milano mentre da Roma purtroppo non ci sono ancora voli diretti; si può comunque raggiungere l’isola con Vueling o Iberia facendo scalo a Barcellona o Madrid.
  • L’unico mezzo per muoversi sull’isola è senz’altro l’auto. Ci sono tantissime compagnie di car rental e, personalmente, mi sono affidata a Payless: super economica (circa 13 euro al giorno) ed è possibile prenotare senza dover inviare i dettagli della propria carta di credito. La benzina, infine, costa decisamente meno che in Italia: si parla di poco più di 1 euro al litro.
  • Il modo migliore per vivere al meglio l’isola, a mio parere, è affittare un appartamentino. Ce ne sono moltissimi e i costi sono sempre davvero bassi: ho alloggiato presso l’appartamento Las Palmeras di Puerto del Carmen, full optional, bello, immerso nella quiete e a circa 30 euro a notte. Ve lo consiglio!

 

 

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Farah

Farah

Calabrese nostalgica che vive a Roma da quasi 3 anni, è innamorata del mare, degli animali e dei girasoli. Ha fatto dei viaggi la sua filosofia di vita: da sempre impegnata nel mondo del turismo per lavoro ma soprattutto per passione, appena può fa la valigia e scappa da qualche parte cercando di coltivare la sua altra grande passione, la fotografia. Amante della musica ed instancabile sognatrice, non la vedrete mai in giro senza cuffiette e iPod: ogni viaggio ha la sua soundtrack! Il suo blog Viagginelcassetto.com

9 Commenti

  1. Bellissima Lanzarote e complimenti per il post! Ci sono stata 2 anni fa a ottobre dopo un periodo di lavoro decisamente duro. Ho visto tutti i posto che citi,ma, dico la verità il parco del timanfaya mi ha un po’ delusa. Cioè è bellissimo: le sfumature di rosso, viola, ocra sono incredibili, ma non poterlo davvero esplorare perché chiusi dentro al pulmino mi ha guastato un po’ lo spettacolo. Anche se capisco sia per tutelare l’ambiente fragilissimoe forse per sicurezza. Tuttavia la mia personale esperienza di “fuoco” l’ho avuta con una breve scalata al Vulcan del la Corona a sud dell’isola e al piccolissimo ma magico vulcan “El Cuervo” , poco fuori dal Timanfaya. Comunque Lanzarote mi ha stregata e sottoscrivo tutti gli altri consigli che dai tu! 😉

  2. Ciao! Si hai ragione, la gita in pullman sul Timanfaya purtroppo “rovina” un po’ la magia del posto (oltre al mio terrore durante le curve!), ma come dici tu si tratta di un ambiente molto fragile e credo dipenda anche dal fatto che il vulcano sia solo addormentato ma non spento del tutto… l’alternativa è costituita dai cammelli ma poveri animali, non li sfrutterei mai per arrivare fin lassù.
    Conto davvero di tornare su quest’isola, è meravigliosa e davvero ci ripenso con un nodo in gola, forse il viaggio più bello fatto finora.
    Grazie mille per il commento! 🙂

  3. Ciao Farah e grazie per il post! Abbiano prenotato un appartamento, ci consigli di uscire sempre a mangiare (budget?) o fare spesa? E dove?
    Grazie!

  4. Grazie a tutti per le dritte, volevo scrivere qualcosa anche io sulla mia avventura a Lanzarote e sto prendendo qualche spunto. La mia esperienza nell’isola è stata fantastica, per me è stato come per Fara,tanto tanto sole (per fortuna). A me piace molto camminare e la natura, da vedere per quelli come me è il Timanfaya National Park in un paesaggio incredibilmente lunare, colori inaspettati e davvero fatati. Un’esperienza da fare!

  5. Ciao Floriano! Allora tra le più belle ci sono le seguenti:

    Playa de la Concha (piccolina frequentata per lo più dalla gente del posto)

    Spiaggia las Cucharas (dove il vento attira moltissimi sportivi appassionati di kyte surf e windsurf)

    Claeta del Mojon Blanco sono diverse spiagge e insenature, principalmente di sabbia bianca, molto bella

    Spiaggia del Reducto: una tra le più ampie

    Playa de Montaña: bella la sua laguna soprattutto per i bambini

    Playa Flamingo è protetta da alcuni moli e per questo abbastanza tranquilla ma anche abbastanza affollata

    Playa Blanca è una tra le più belle e famose, acque cristalline, da favola.

    Spiaggia Guacimeta ( se sei un nudista)

    Buon mare Floriano!!

  6. ciao a tutti.
    vorrei tanto passare i mesi invernali a lanzarate e il vostro entusiasmo per l isola me lo conferma.
    Purtroppo sto trovando difficoltà a trovare un appartamento in affitto a causa di una nuova legge spagnola che vieta ai privati che non si mettono in regola con la sicurezza di affittare.Chi ci èstato ultimamente sa dirmi di più ?
    Su internet sto trovando pochi affitti e tutti che superano le 900 euromensili. Dove avete alloggiato come ernano i costi? Qualcuno mi può fornire qualche indirizzo? grazie e speriamo bene.Vi farò sapere.
    ciao patrizia

  7. Lanzarote si visita bene in bicicletta con i suoi percorsi off-road. Per chi necessita, in Arrecife potete trovare Infinity Bike Rent dove poter affittare, comprare e riparare bici. Offre servizio a domicilio e escursioni di vario tipo tra cui in MTB con guida titolata. Si trova in Arrecife, calle Canalejas 55 telefono 667344949

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