Isole Fiji: 10 cose da sapere prima di atterrare

Fare un viaggio alle Fiji è un sogno di molti, spiagge paradisiache, molte palme, completo relax cosa si potrebbe volere di meglio? La mia domanda però in realtà è: le conosciamo davvero queste isole o ci affidiamo solo alle immagini sui depliant pubblicitari?

Quando sono atterrata a Nadi avevo letto poche cose sulle isole Fiji ed in modo particolare sui Fijiani, le loro abitudini e tradizioni, ecco perchè oggi vi propongo una lista di 10 cose da sapere sulle Isole Fiji:

1. BULA e VINAKA

Le due parole che i Fijiani usano di più e che è bene conoscere per ricambiare la loro estrema cordialità
Bula= ciao
Vinaka= Grazie
I Fijiani eccedono, soprattutto con i turisti, nell’uso di queste parole, sono capaci di salutarvi anche più volte in pochissimo tempo, ma è il loro modo di essere cortesi, cercate di non infastidirvi.

2. FIJI TIME

I Fijiani chiamano così il loro modo di affrontare la vita, vi accorgerete che sono molto “lenti” rispetto a noi occidentali. La loro filosofia di vita è fare tutto ma con calma, non c’è fretta, e per questo sono estremamente rilassati. Si fa presto ad abituarsi e a far propria questa usanza, ma attenti che tornare alla realtà sarà molto, molto… molto difficile.

baracche fiji

3. LA KAVA

I Fijiani ne vanno molto fieri, è una bevanda antichissima a base di erbe che è quasi d’obbligo assaggiare. Non aspettatevi qualcosa di buono, anzi, direi tutt’altro ma fate lo sforzo di assaggiarla, perchè è costume che i Fijiani condividerla con i propri ospiti, siano essi amici o turisti.

Il rito della Kava è molto particolare e coinvolgente. Ci si dispone in cerchio, metà di un guscio di noce di cocco viene utilizzato come bicchiere, ed il rito prevede che tutti bevano dallo stesso in segno di condivisione, inoltre l’intero cerimoniale si svolge in silenzio.

cerimonia al villaggio

4. IL SORRISO DEI FIJANI

Il popolo delle Fiji è molto solare, non so se sia per il clima o si debba ringraziare il “Fiji Time”, ma hanno sempre un sorriso per chiunque, ridere è il loro modo di instaurare un rapporto con la persona che hanno di fronte, sia essa un turista o un locale. Sono persone estremamente semplici, e hanno un grande rispetto del turista. Certe volte sembra ridano senza motivo, ma fa parte anche questo del loro modo di essere, non preoccupatevi!

5. L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA

Le Fiji sono ricche di resort, spesso molto lussuosi e con ogni comfort, ma esiste anche un altro lato di queste isole molto meno ricco, ed è quello dei villaggi, delle baracche. Molti fijiani vivono ancora in estreme condizioni di povertà, lungo la King Street e non solo, le baracche affiorano tra gli alberi lasciando trasparire tetti di lamiere e finestre senza vetri.

6. L’ARTIGIANATO NEI VILLAGGI

La tradizione dei manufatti artigianali è molto viva nei villaggi, spesso dai resort vengono organizzate delle uscite per conoscere l’arte fijiana, che spazia dai cesti in foglie di palma ad oggetti ornamentali, come fermagli e orecchini in legno. Le ghirlande di fiori sono altrettanto caratteristiche nei villaggi, e vengono solitamente donate in segno di benvenuto.

ghirlanda di fiori fiji

7. IL CANNIBALISMO

Non tutti sanno che i Fijiani, un tempo, erano un popolo di cannibali, uno in particolare è ricordato tra i nativi: Ratu Udre Udre. Ratu Undre Undre è stato l’ultimo cannibale dell’arcipelago delle Fiji, famoso in modo particolare per il fatto che continuò a praticare il cannibalismo anche dopo che lo stato, ceduto alla Gran Bretagna, aveva accettato il Cristianesimo come religione nazionale. Si dice che abbia mangiato 99 persone, ed in memoria di ognuna di esse avesse conservato una pietra. Se siete curiosi, quanto lo sono stata io, e andrete a vedere il luogo in cui l’ultimo cannibale fijiano è stato sepolto, potrete vedere che attorno alla tomba sono posizionate tutte e 99 le pietre.

tomba del cannibale, fiji

8. IL MEKE

Il Meke è una danza popolare, radicata nella tradizione ma che ormai fa parte delle attazioni turistiche dell’arcipelgo. La parola Meke in realtà indica diversi tipi di danze, ed è un’ usanza che viene tramandata di generazione in generazione, ed accompagna la vita dell’uomo fijiano nei suoi momenti più importanti, come la nascita, il matrimonio e – un tempo – la chiamata alla guerra.

9. CANTO DI SALUTO

Ricordo l’ultimo giorno alle Fiji, alloggiavo con il mio ragazzo in un resort vicino a Rakiraki, e dopo cena, prima di salutare tutto il personale e ritirarci nel nostro bungalow, le donne e gli uomini fijiani del resort si sono distribuiti in fila e hanno cantanto. Era un canto di saluto, molto famoso e sentito dalla gente. La canzone fu scritta da un giovane innamorato a cui fu proibito di sposare la sua amata, oggi non è più solo una canzone d’amore ma di addio, con cui i fijiani salutano i loro ospiti. La potete ascoltare qui.

10. IL LOVO

Il lovo è un metodo che i Fijani utilizzano per cucinare, i cibi vengono avvolte nelle foglie di banana e cotti sottoterra. Il lovo può essere sia di carne che di pesce. Ogni resort ormai lo propone qualche volta a cena per far sì che il turista provi un cibo particolare, io ho assaggio quello di carne, ma questa volta non vi anticipo niente: provatelo!

Ecco giusto 10 cose da sapere sulle Isole Fiji, per non giungere impreparati durante il vostro prossimo viaggio!

resort fiji

Info utili

Premesso che il cambio della moneta va a nostro vantaggio, tutto costa poco alle Fiji, rapportato a quanto siamo abituati a spendere nel nostro paese.
Gli autobus sono il mezzo più economico per spostarsi nell’isola, e si può scegliere tra due tipi:
– quelli pubblici, veramente molto economici ma non proprio puliti;
– i così detti Express, più simili a dei pullman, sempre economici ma il biglietto costa un pò di più. Si fermano solo nelle principali città, e quindi permettono un viaggio più veloce oltre che più confortevole.
Dall’aeroporto di Nadi al Resort Naviti (circa un’ora e venti di strada) il prezzo di un transfer è di circa 70 euro (183 dollari fijiani).
Dove dormire
Se volete spendere poco e godervi una vacanza in un resort a 4 o 5 stelle, il Groupon australiano è un’ottima soluzione! Noi abbiamo fatto così e siamo rimasti molto soddisfatti soggiornando al Wananavu Beach Resort, vicino a Rakiraki.

 

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Liz Au
Classe 1987, di sangue veneziano. Le piace definirsi una viaggiatrice ed una sognatrice, ma per ora è una laureanda in turismo che non vede l’ora di finire gli studi per tornare a viaggiare! Dopo gli Stati Uniti e l’Europa, nel 2011 è partita per un viaggio nella terra dei canguri. Ha trascorso un mese e mezzo viaggiando in Australia, Fiji, Samoa e Nuova Zelanda. Le sue passioni sono scrivere, viaggiare e mangiare, ed ecco che nel luglio 2012 nasce Travelling with Liz!

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