Il giardino dei Caraibi: diario di una vacanza in Martinica

martinica - Caraibi

Ogni volta che si scorrono quelle vecchie foto si guarda indietro con malinconia pensando ai giorni stupendi trascorsi, alle atmosfere vissute, ai colori e agli odori che ci hanno pervaso, e ci si chiede sempre come mai le vacanze siano così brevi e si debba aspettare così tanto per poter rigodere delle stesse sensazioni.

I Caraibi sono una destinazione che sicuramente scatena le fantasie di chiunque eppure, dopo varie tappe in isole di quel mare stupendo non avevo voglia di tornare. Ora, con il senno di poi, partire per quella vacanza in Martinica è stata una scelta eccezionale.

Martinica -Caraibi

La Martinica è un vero e proprio gioiello del mar dei Caraibi che brilla del suo splendente verde e delle tonalità multicolori dei suoi fiori: mai altre isole che avevo visitato mi aveva colpito così tanto.
Un’isola da vivere con tutti e cinque i sensi sdraiandosi al sole e palpando la sabbia fine, girando per i mercati odorando le sue spezie, ammirando i suoi giardini, parlando con la sua gente.

Perché scegliere la Martinica per la vostra vacanza?
Se non bastassero le mie lodi cariche di malinconia posso dirvi che, in primo luogo la Martinica è un’isola francese, e proprio per questo ha un innegabile vantaggio: fa parte dell’Unione Europea, ergo… andrete ai Caraibi con carta d’identità, e questo, per chi non è un abitudinario del lungo raggio può essere uno stimolo in più.
Altra conseguenza di ciò è la lingua, si parla principalmente il francese, e la moneta che è l’Euro, senza bisogno di nessun cambio.

Purtroppo il suo essere francese è anche il suo piccolo neo dal punto di visto dell’economicità: non si tratta di una vacanza propriamente low cost, i prezzi non sono da terzo mondo, anzi per alcune cose sembrerà di fare acquisti sui Grand Boulevard, ma anche a questo c’è rimedio: i supermercati pullulano, quindi se non si mangia sempre in ristorante, ad esempio, il risparmio è garantito, e le bancarelle con tanta ottima frutta fanno venire l’acquolina in bocca.

Come arrivare in Martinica?
Per una vacanza in Martinica non potrete usufruire dei classici pacchetti turistici con voli charter, dovrete prenotare un volo di linea, e la via più semplice è usufruire di un volo Air France con scalo a Parigi.
Dato che a Parigi dovrete arrivare, perché non anticipare la prenotazione e riservarsi un volo low cost per Parigi e poi prenotare da lì il diretto Air France per Martinica?
Vi potrà sembrare un lavoro stressante, ma vi assicuro che il risparmio è decisamente fuori discussione, senza poi considerare che potete mettere in preventivo anche uno stop di uno o due giorni a Parigi…già che ci siete.

Dove soggiornare in Martinica?
Sul posto avrete l’imbarazzo della scelta tra hotel e appartamenti, residence di ogni dimensione…. Molti si trovano tranquillamente su internet, quindi non avrete che da scegliere, e se non siete tipi da cinque stelle riuscirete a mantenere il budget su livelli abbordabili.

Date le dovute informazioni tecniche, che sicuramente potranno esservi utili, posso dirvi di essere stata colpita da questa isola, oltre che per le bellezze naturali, anche per l’ordine e l’organizzazione.
Abbiamo potuto tranquillamente evitare l’affitto di un’auto, spostandoci senza problemi con i mezzi pubblici. Non tanto gli autobus, ma soprattutto i taxi collettivi che hanno tariffe leggermente superiori, ma maggiore frequenza e tante fermate quante quelle degli autobus. Senza considerare poi che si ha modo di incontrare tante persone che possono darvi un sacco di consigli utili su dove e come andare.
Sempre pubblico è anche il collegamento dei traghetti sul golfo di Fort de France: io, ad esempio, avevo un appartamento in zona Point du Bout, e per raggiungere Fort de France potevo tranquillamente prendere il traghetto che in mezz’ora portava sull’altra sponda al capolinea dei mezzi pubblici (risparmiandosi tutto il giro largo costa costa).

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Fate uno stop a Fort de France, merita una visita. Anche se siamo abituati a ben altra architettura nelle città italiane, lo stile fine ‘800 è affascinante. Le strade sono ordinate con case di massimo 3 piani, e le aiole ricche di fiori.
Altra città che merita un’occhiata è sicuramente Saint Pierre, la vecchia capitale che prima di essere distrutta dall’eruzione vulcanica del 1902 qualcuno definiva la piccola Parigi delle Antille.

martinica - Caraibi

Da nord a sud i paesaggi della Martinica cambiano molto.
Al nord l’isola è piuttosto selvaggia e coperta di montagne dove gli amanti del trekking si perdono ammirando le stupende foreste risalendo la montagna Pelée, vulcano che a inizio ‘900 distrusse Saint Pierre.
La foresta racchiude vere bellezze naturali come le cascate Saut du Gendarme, e numerosi percorsi trekking come il famoso La Route de la Trace risalente alla fine del ‘700, un percorso tracciato dai gesuiti e lungo 5 km.

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Al sud invece si trovano le stupende baie che si buttano in parte verso l’Oceano Atlantico in parte invece sul Mar dei Caraibi.
Le prime sono apprezzate particolarmente dai surfisti per essere maggiormente ventilate. Tra le più famose sicuramente Anse Michel e Anse au Bois.
Dal lato del mar dei Caraibi invece le piccole baie hanno sabbia chiara e acque calme e cristalline ideali per gli amanti dello snorkeling. Una delle più belle e rinomate sicuramente è Plage les Salines, ma potete immergervi anche nella sabbia di Le Diamant o di Anse Dufour splendida con la sua sabbia bianca che contrasta con la sabbia nera della vicina Anse Noir.

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Non perdetevi i lungomare con le bancarelle di spezie colorate e profumate, o i mercati della frutta, meritano di essere visti uno per uno, e approfittate per comprare il “bouquet garni”, che trovate anche in polvere e che viene utilizzato per insaporire sia carne che pesche. Potrebbe essere un bel souvenir da riportare a casa per godere anche i mesi successivi di un po’ di sapori dei Caraibi.

Martinica - Caraibi

Sulle guide difficilmente viene segnalato, ma potrebbe essere carino spingersi verso sud, lato mar dei Carabi, verso Baie du Vauclin.
Dovete andare la mattina, non all’alba ma comunque arrivare entro le 10,00.
Qui dalla spiaggia i pescatori tirano le reti, e cantando un ritornello ripetitivo e malinconico vengono raggiunti da turisti e abitanti del posto che tutti insieme si aggrappano alle reti tirandole a riva.
La fila di pochi uomini diventa un serpentone che arriva alla strada, e, quando le reti sono a riva, inizia il mercato, li direttamente sulla sabbia, tra urla e risate di chi rincorre i pesci per gettarli nelle reti.

 

 

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Agnese

Agnese

Ex agente di viaggio, laureata in Scienze della Comunicazione e con la passione per la scrittura, ancora conserva i suoi taccuini di viaggio che teneva strettamente privati. Da 3 anni si è catapultata nel web che ama e nel quale si è trovata perfettamente a proprio agio. Viaggizainoinspalla.com, è qui che prendono vita quei polverosi taccuini di viaggio da tempo silenziosi sulla sua libreria.
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