Un “Vulcano” di emozioni

Delle Isole Eolie non ne ho una preferita. Sarebbe brutto prenderne una e lasciare le altre, tutte hanno una caratteristica, tutte hanno qualcosa per le quali vale la pena viverle, tutte sono magnifiche. Ma in Vulcano forse ho trovato un qualcosa in più. Probabilmente perché ci sono stata per più tempo, ma mi sento di averla vissuta appieno.

Ho fatto una scoperta, che forse non era così difficile da capire, ma il vulcano, inteso come montagna che erutta si chiama così grazie proprio a questa piccola isola del Tirreno.

Gli abitanti sono circa 800 e si chiamano vulcanari e non vulcaniani come più di qualcuno può aver pensato! Il nome all’Isola fu dato dai Romani in onore al Dio Vulcano, ma nell’antichità il suo nome era Therasia o Hiera.

Appena si sbarca dalla motonave l’odore che ti travolge non è della salsedine ma dello zolfo. Il vulcano che domina sull’isola non ha mai cessato di farsi notare;  fumarole, solfatare e getti di vapore sottomarini sono presenti in vari punti. In una parola è vivo, e si fa ammirare.

Non aspettatevi un luogo festaiolo e nottambulo, qui si respira tranquillità e sembra quasi che rilassarsi sia d’obbligo, grazie anche alle attività che si possono intraprendere.

Si può fare il giro dell’Isola in gommone, il Diving Center Saracen ti porta nelle zone più belle dove poter fare delle immersioni o semplicemente snorkeling, come le Piscine di Venere. Io non sono una brava nuotatrice e dopo un poco, tra la maschera e il boccaglio che mi si riempiva di acqua, e le pinne che si incastravano tra di loro sono risalita, ma quel poco che ho visto mi ha stupita e impressionata, soprattutto quando il ragazzo del diving mi ha accompagnata a vedere il “salto nel blu” dove finisce la barriera corallina…mi sentivo un pochino Nemo!

Vulcano Isole Eolie

La cosa più bella che ho fatto a Vulcano però è stata quella di scalare il vulcano! Sì, esatto, sono andata  fino in cima ad ammirare il cratere e tutto quello che la natura ha costruito attorno a lui!

Prima di tutto affidatevi ad una guida, mai improvvisarsi esperti. Indossate scarpe da ginnastica o da trekking, portatevi dell’acqua e via, partite! Il sentiero non è particolarmente difficile, ma non è battuto, e il terreno è molto friabile, quindi si fatica il doppio, non spaventatevi ne vale la pena.  Andando piano in circa un’oretta si arriva in cima, e giuro che ancora oggi dopo qualche mese non riesco a trovare le parole per descrivere l’eccitazione provata per quello che ho visto. Un cratere! Un enorme cratere sotto di me, io non ne avevo mai visto uno, e dire che ero emozionata non rende l’idea. Davanti a me una voragine nella montagna e dietro lo splendore di un arcipelago che aveva raggruppato a vista le restanti sei isole… Ma non finisce qui. Si può salire ancora e per questo vi ho scritto di affidarvi ad una guida, perché si cammina in mezzo alle emissioni solforose e per fare questo serve una maschera antigas. E’ stata per me un’esperienza meravigliosa, si viene catapultati in un mondo quasi surreale. Bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi, la temperatura di alcune rocce è altissima e le scarpe potrebbero incollarsi al terreno.  Ad un certo punto si esce da tutto quel fumo, non particolarmente profumato e un paesaggio quasi lunare si staglia davanti. Vi consiglio la passeggiata pomeridiana per poi aspettare il tramonto, un sole caldo e rosso che stanco di scaldare si tuffa  nel mare a riposare.

Vulcano

Stanchi di camminare e nuotare? Concedetevi qualche ora presso la pozza dei fanghi termali. Un laghetto naturale che produce fango noto per i molteplici benefici fin dai tempi antichi. Ci si può immergere e poi spalmarsi il fango sul corpo e aspettare che si secchi. Diciamo che l’odore è forte e ve lo sentirete addosso per i giorni a venire, ma in cambio avrete una pelle morbidissima. Per sciacquarvi scendete verso il mare che grazie alle ebollizioni sottomarine è una piscina riscaldata. Attenzione a dove mettete i piedi, io mi sono portata appresso una bella scottatura!

Vulcano fanghi termali

E per prendere un aperitivo come si deve vi consiglio le Cantine Stevenson a Porto Levante. Potete gustare un delizioso Hauner Hiera il vino solforoso che viene prodotto solo in quest’isola. Accompagnatelo con stuzzichini tipici della zona e tutto il sapore delle Eolie si concentrerà nel vostro palato! Il locale è in stile coloniale ed il suo nome lo si deve al Gallese Stevenson navigatore e amante delle scienze che arrivò fino alle Eolie, e si mise nel commercio dell’esportazione della pomice a Lipari, dell’’estrazione dello zolfo a Vulcano, decidendo poi di piantare dei vigneti in quella terra.

Molte sistemazioni sono a disposizione dei turisti in quest’isola. Ma se volete passare qualche giorno in completo relax e coccolati, vi consiglio il Therasia Resort. Bellissimo? No, troppo riduttivo come aggettivo… un hotel strepitoso. La posizione è pressoché unica, con una vista sull’arcipelago delle Eolie, e precisamente da camera mia sui faraglioni che dominano quel pezzo di mare. C’è un giardino con piante tipiche del posto, una SPA con piscina termale interna, tre ristoranti, e poi la cosa che mi ha fatto perdutamente innamorare di quel luogo: i tramonti visti e goduti dalla infinity pool. Sensazioni troppo belle ho vissuto e ancora rivivo pensando a quello spettacolo che ogni sera la natura mi regalava!

Vulcano tramonto

E non perdetevi le cene dello chef Crescenzo Scotti, una cucina che è la sintesi tra prodotti del territorio e la creatività unica nel far sposare sapori e nel presentarli come vere e proprie opere d’arte.

Vulcano hotel lusso

Non da meno le colazioni. Al Therasia Resort ho fatto le migliori colazioni della mia vita. Una scelta vastissima di prodotti del luogo sotto forma di latte, yogurt, torte fatte in casa, creme per farcire le crepes…tutto da gustare con vista sul mare ovviamente.

Vi ho convinti a fare una vacanza a Vulcano? Spero di sì, io ci ritornerò presto!

 

Informazioni utili

-Il Diving Center Saracen vi darà tutto il materiale disponibile per lo snorkeling, quindi lasciate a casa le maschere e i boccagli per fare posto a prodotti tipici da comprare quali le ricotte di capra del Caseificio La Vecchia Fattoria, l’unico dell’isola. Metterà sottovuoto i prodotti.

-Il Therasia resort non è di certo un hotel Low cost, ma fuori stagione ci sono dei pacchetti convenienti che vi faranno vivere una vacanza indimenticabile. Visitate il sito Imperatore.it, e confermo che fuori stagione, come a fine settembre, le Eolie sono nel massimo splendore!

– L’ingresso ai fanghi termali costa 3 euro. Portatevi un costume vecchio, oppure acquistatene uno lì per pochi euro che poi butterete. L’odore purtroppo si impregna e non va più via.

-Ho scelto di visitate le Eolie con

 

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Crinviaggio
Il viaggio più bello? … il prossimo. Vive a Padova, una città a misura di uomo, ha scoperto che viaggiare riempie lo spirito, incontrare sguardi nuovi e stringere mani diverse riempie la vita. USA, Cina, Middle East, Africa, Europa …ha viaggiato un po’ di mondo e un altro po’ la aspetta, sempre alla ricerca di qualcosa, in continuo movimento. Adora fotografare per imprimere il momento, anche se sa che il momento rimarrà comunque e sempre impresso nella sua mente. Dopo ogni viaggio disfa una valigia di profumi, di respiri, di incontri, di immagini incise, di passi stanchi, di idee per la prossima meta! In viaggio sempre… Crinviaggio

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