Viaggio in Norvegia: 10 cose che ho imparato

Una manciata di giorni, 4 aerei presi (solo all’andata), oltre 400 km percorsi tra le isole Lofoten e Vesteralen, il tutto per un concentrato di emozionanti esperienze.

Da un viaggio così è impossibile dire di conoscere la Norvegia, eppure questo ‘poco’ mi è bastato per capire 10 cose – e qualcosa in più – su questo Paese.

 

1- ho capito che per vedere l’aurora boreale devi spingerti per forza oltre il Circolo Polare Artico e, anche se è un fenomeno che c’è tutto l’anno, per poterla vedere c’è bisogno del buio e di un sereno cielo stellato. Alle Isole Lofoten e Vesteralen questa meraviglia inizia a svelarsi da settembre fino alla fine di marzo; non c’è garanzia di vederla, alla natura non si comanda, ma quando la vedi è pura magia.

Aurora Boreale Norvegia

2- ho capito che più a nord vai e più le notti polari si fanno lunghe, ho capito che i norvegesi ci convivono normalmente (al massimo mangiano prima) ma soprattutto ho capito che, diversamente da quel che si pensa, la notte polare non è un mondo di buio totale, o così almeno nelle isole che ho visitato a fine gennaio quando le ore di luce si allungano, i riflessi del sole si fanno caldi e l’alba e il tramonto si fondono in un magico, lungo crepuscolo. (A Svolvear le notti polari durano da dicembre ai primi di gennaio in attesa poi di lasciar spazio a fine maggio al sole di mezzanotte).

panorami norvegia

3- ho capito che il merluzzo è il piatto nazionale, lo si mangia in tutte le salse – lingua fritta inclusa (ma non ho ben capito se mi piacesse o meno), che una buona moglie norvegese deve saper cucinare il merluzzo in 100 modi e ho capito che c’è una gran differenza tra baccalà e stoccafisso.

4- ho capito (è stata più una conferma dei rumour) che la Norvegia, come gli altri paesi Scandinavi, può essere ‘caretta’: il costo medio di un piatto unico al ristorante si aggira sui €25-30 ma ci sono posti dove si può mangiare anche a buffet per €22 e si può dormire in una tipica rorbu, che all’interno svela tanto di confort come sauna e tavoletta del bagno riscaldata, a 70/80€ a testa ma ho capito che le esperienze che ti regala questo Paese sono priceless.

5- ho capito che non è così freddo come temevo, anzi, alle isole Lofoten e Vesteralen è stato un ‘piacevole’ freddo con la minima che si aggira allo 0/-1° e la massima attorno ai 4° tutto merito della calda Corrente del Golfo; ho capito che il freddo ai norvegesi gli fa un baffo: già fin dall’asilo ai bambini viene insegnato come vestirsi e convivere con queste temperature e le storielle vengono raccontate in una tenda all’aperto mentre per i più grandi l’ora di ginnastica di scuola si fa sul ghiaccio, come l’ hockey e alcuni sono pure in bermuda!

6- ho capito che quando vai a fare whale-watching e soffri il mal di mare guardare dritto all’orizzonte dentro l’obiettivo di una macchina fotografica non è la stessa cosa. Ho scoperto che i capodogli sono capaci di lunghe immersioni, anche fino a 2 ore, e che emergono fino a 25-40 minuti prima di inabissassi ma ho capito che dal momento che li incroci hai sempre pochi attimi per scattargli una foto mentre sembrano galleggiare in superficie come un sommergibile. Ho capito che fare una foto ad una megattera è ancora più difficile: quel ‘spy-hop’ di movimenti di testa e coda dura giusto 4-5 secondi e devi essere sempre pronto a scattare con l’esposizione giusta preimpostata.

whale watching Norvegia

7- ho capito che i norvegesi sono accoglienti e ‘calorosi’ a tutti gli effetti: su ogni finestra delle case – senza tende o se ci sono son sempre aperte – c’è sempre una luce, una candela accesa per indicare che in casa c’è qualcuno e che siete i benvenuti (a quanto pare l’elettricità costa poco da ste parti). Ma c’è anche chi è talmente caloroso da farsi un tuffo nelle acque gelide dell’Oceano nel bel mezzo dell’inverno. Le mie nuove amiche lo fanno da 10 anni 1 volta alla settimana e confermano che oltre a fare bene al corpo, un pizzico di follia nella routine fa bene anche allo spirito.

bagno norvegia

8- ho capito che per vedere questi posti devi munirti di un mezzo proprio, che dovresti prenderti il tempo per un viaggio slow perchè vorresti fermarti ad ogni curva per catturare quel panorama, quel riflesso sul mare e sulle montagne. Ho anche capito che quando guidi da queste parti devi sempre avere un paio di occhiali a portata di mano e devi tenere gli occhi ben aperti: se ti distrai un attimo a guardare quelle renne sulla destra non sai mai cosa potrebbe spuntarti fuori dalla tua sinistra.

guidare in norvegia

9- ho capito che mi ci è voluto un pò per trovare quella ‘messa a fuoco all’infinito’ nella reflex per fotografare l’aurora, che le balene come anche le aquile di mare ti concedono solo pochi istanti, ma ho capito che è molto meglio godersi lo spettacolo che portarsi a casa un buon scatto.

aurora boreale norvegia

10- ho capito che la Norvegia deve avere qualcosa di magico per stregare così tante persone. Daniele, biologico marino emiliano, che si dedica allo studio e all’osservazione delle megattere presso la Società per la Conservazione delle Balene e dei Delfini di Andanes, Rob e Theresa, una coppia di olandesi che da 6 anni quando non sono a caccia dell’aurore boreale vi aspettano al Polar Light Center per fare luce su questa meraviglie della natura, come Eric il nostro driver, anche lui olandese, che mi confessa che l’aurora come l’abbiamo vista in quei giorni l’ha vista solo 5 volte in 3 anni che si trova qui.

a caccia di aurore

Ma ho capito che forse non ho visto ancora nulla delle meraviglie di questo Paese e che dovrò per forza tornarci, prima o poi.

 

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Instancabile viaggiatrice, di quelle curiose e fai da te! Ha girato il mondo per quasi un anno con lo zaino in spalla per poi tornare con un bagaglio pieno di esperienze, ricordi e un'insaziabile voglia di continuare a viaggiare.

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5 Commenti

  1. Mi permetto di dire….uno dei tuoi migliori post!
    Certo il posto era sicuramente d’ispirazione, però tu sei stata bravissima a mettere nero su bianco.

  2. mia figlia partira’ i primi di agosto per Tromso e Lofoten. E’ possibile trovare da dormire senza dover prenotare dall’Italia e senza spendere capitali? Considera che lei si spostera’ con pulman, traghetti e aereo e quindi non ha un’auto con cui raggiungere b&b fuori mano.
    Grazie per ogni tuo consiglio
    Mari

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