Val di Cembra e Altopiano di Pinè da gustare

Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare!” G.B. Shaw

Una delle cose belle di una vacanza in montagna, è quello di sentirsi poco in colpa duranti i pranzi e le cene. Eh sì perché, ci si riempie la pancia con piatti prelibati pensando che un pò di sano trekking o una bella pista da fondo possano alleviare il peccato! In parte sì, e in parte chissenefrega, il cibo è uno dei piaceri della vita, e quindi con moderazione ci si può tuffare in ghiottonerie!

Durante il week end trascorso tra l’Altopiano di Pinè e la Val di Cembra ho avuto il piacere di assaggiare piatti della tradizione trentina creati con maestria e che racchiudevano un gusto tale da farmi ritornare l’acquolina in bocca al solo pensiero.

Se siete nella “zona del porfido” vi consiglio di provare questi carinissimi ristoranti:

– all’ Hotel Pineta si viene accolti in un clima che dire familiare è poco. In tipico stile montano l’hotel situato in riva al Lago Piazze, offre un ristorante che propone piatti tipici della zona, accompagnati da vini trentini DOC. In base alla stagione vengono preparate gustose pietanze con i prodotti del luogo. L’accoglienza è stata sublime, trentingrana e lucanica, sapori forti e decisi che ho assaporato con Brut Trentin DOC opera… un insieme di gusti superbo! Vi dico cosa ho mangiato?..attenti che vi viene fame:

  • Carne Salada Trentina con scaglie di grana e porcini, Panzerotti delle Dolomiti con Puzzone di Moena , finferli e miele di acacia, Tonnarelli casarecci al sugo di coniglio e pistacchi di Bronte;
  • il secondo piatto era un filettino di bue in crosta di Speck con purè di patate;
  • e per finire una creazione che ha unito gusto, vista e olfatto: semifreddo di castagne con salsa di cachi, ma un solo dolce non era sufficiente ed ho concluso il riempimento del mio stomaco con un delizioso strudel.

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– la Locanda del Passatore si trova a Faver, nella val di Cembra. Un piccolo e tipico villaggio di montagna con tanto di balconi di legno intagliato, e proprio da questo luogo si possono ammirare le famose Piramidi di Segonzano. La locanda è un luogo accogliente in stile Newyorkese, con vetrate a vista per ammirare un paesaggio rilassante mentre si gustano prelibatezze uniche. Un piatto può essere emozionale? Certo che sì, dalla composizione, all’unione di sapori che alliettano il palato.

Delle vere composizioni i piatti, come ad esempio quella con i prodotti tipici della Valle ospitante: carne salada con fagioli borlotti, bruschetta al lardo e bresaola con ricotta…quasi un dipinto dove i colori si alternano per dare forma all’opera. Della pasta fresca con le mandorle e pinoli tostati, spinaci e salsiccia nostrana ho ancora il sapore che mi rende vivo il ricordo. La salsiccia è un prodotto che si usa spesso in montagna e viene utilizzato in svariati modi nella cucina, messa nella pasta ne caratterizza il gusto quasi a renderlo importante. Dulcis in fundo il dolce, la mia portata preferita. Tarte tatin di mele renette. Mi si è sciolta in bocca questa torta, nella quale le mele cotte e cremose si contrastavano con il croccante della sfoglia.

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– ai 2 Camini non solo ho mangiato una cucina montanara che comprendeva pesce, ma mi sono pure divertita un sacco con la chef, dove ho fatto un mini corso di cucina! Cioè io mi sono divertita, la mia insegnante avrà pensato che ero penosa con le mie mille domande! Il ristorante, che è anche Hotel si trova a Baselga di Pinè. E’ una tipica osteria Trentina, con tovaglie a quadretti e quadretti con laghetti in mezzo alle valli appese ai muri, e in un angolo il caminetto con la cappa di legno intagliata. Calda e accogliente. Franca Merz è la chef e proprio il giorno in cui l’ho incontrata nel suo ristorante era davanti alla tv, mentre trasmettevano la puntata registrata della trasmissione Tapis Roulant nella cui rubrica “Cuochi d’artificio, antiche ricette Trentine”  l’ospite era proprio lei!

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E con lei ho imparato in cucina a fare il tortino al Trentingrana, una prelibatezza da gustare appena sfornata, fatto con patate e il tipico formaggio! Li ho poi rifatti a casa. Ok non erano perfetti, ma da un’ottima insegnante non si può non imparare! Per pranzo ho gustato il Salmerino marinato. Il Salmerino è un pesce di torrente che si trova facilmente in questa zona. Non era cotto ma solo fatto macerare per due giorni in una soluzione di vino, aceto, pepe in grani e ginepro, servito su un letto di patate e gustato con un buon vino della cantina cantina Pojer e Sandri del Maso Besleri.

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Scoprire nuovi sapori e immagazzinarli fa parte del viaggio. Sono ricordi che vanno a riempire un bagaglio già pieno di esperienze e di foto.

Visitate la Val di Cembra e l’Altopiano di Pinè! Non vi offriranno solo passeggiate e villaggi da visitare, ma un ricca scelta di prodotti genuini da mangiare e portare a casa.

 

 

Informazioni utili

I ristoranti sono a portata di locali e turisti, meglio prenotare per non perdere l’occasione di gustarsi un buon piatto!

Per qualsiasi altra informazioni riguardante la Val di Cembra e l’Altopiano di Pinè vi consiglio di visitare il sito: visitpinecembra.it 

 

 

 

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Crinviaggio
Il viaggio più bello? … il prossimo. Vive a Padova, una città a misura di uomo, ha scoperto che viaggiare riempie lo spirito, incontrare sguardi nuovi e stringere mani diverse riempie la vita. USA, Cina, Middle East, Africa, Europa …ha viaggiato un po’ di mondo e un altro po’ la aspetta, sempre alla ricerca di qualcosa, in continuo movimento. Adora fotografare per imprimere il momento, anche se sa che il momento rimarrà comunque e sempre impresso nella sua mente. Dopo ogni viaggio disfa una valigia di profumi, di respiri, di incontri, di immagini incise, di passi stanchi, di idee per la prossima meta! In viaggio sempre… Crinviaggio

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