Monza oltre al gran premio: alla scoperta dei suoi tesori

Arengario Monza

Avete presente i viaggiatori che raccontano le loro avventure in posti lontani da casa e non sanno nulla della città in cui abitano? Io sì e sono convinta che si perdano qualcosa perché l’esperienza di viaggio è completa solo se accompagnata dalla conoscenza del luogo da cui si parte.

Vi presento per questo Monza, capoluogo della provincia in cui vivo e conosciuta da tutti per il Gran Premio di Formula Uno che si svolge a settembre.

Da qualche settimana la città è stata inserita nel progetto “Vie longobarde d’Europa”, volto a valorizzare i luoghi interessati dagli insediamenti di questo popolo nel tempo. Per saperne di più: Mbnews

La sua storia è infatti legata a quella longobarda, in particolare alla figura della regina Teodolinda. Ogni anno in occasione della sagra di San Giovanni Battista (24 giugno), patrono della città, un corteo storico anima le vie del centro, ricordando come si viveva in quel periodo. Il percorso termina in piazza duomo, dove si assiste alla rievocazionedei principali momenti di vita della regina, evidenziando come questi abbiano influenzato lo sviluppo della città.

Duomo di Monza

Il primo monumento che deve a lei la nascita è il duomo, situato nell’omonima piazza del centro storico. Alla fine del ‘500 Teodolinda fece costruire una cappella nello stesso luogo e, sui resti di questa, nel 1200 venne realizzata una nuova chiesa, dalla quale prese forma il duomo nella sua conformazione attuale. Nel periodo 1441-1446 i fratelli Zavattari resero omaggio alla regina dipingendo, nella Cappella di Teodolinda, i preziosi affreschi inerenti la sua vita. Posto a sinistra dell’abside centrale della chiesa, questo spazio custodisce la celebre corona ferrea. Utilizzata dai longobardi per le cerimonie di incoronazione e successivamente da tutti i re d’Italia, la corona custodisce secondo la tradizione uno dei chiodi con cui fu crocifisso Cristo. Questo le ha conferito nei secoli anche un alto valore simbolico, legando il potere di chi la indossava all’influenza divina. Celebre la frase con cui Napoleone si incoronò re d’Italia nel 1805, ponendosi in testa la corona ferrea: “Dio me l’ha data e guai a chi me la toglie”.

La chiesa è visitabile gratuitamente tutti i giorni, compatibilmente con le funzioni religiose. La corona ferrea e l’annesso museo sono aperti al pubblico dal martedì alla domenica. Per orari e costi: museoduomomonza.it

Piazza Trento e Trieste

Con il duomo alle spalle, procedete dritto fino ad arrivare in piazza Trento e Trieste, centro della vita cittadina.

Interessata da un recente intervento di riqualificazione, volto a restituirle l’originale connotazione di luogo d’incontro, ospita il mercato, il comune ed sede dei principali eventi organizzati dalla città. Al centro della piazza si trova il monumento ai caduti. Realizzato dallo scultore Luigi Panzeri, fu inaugurato nel 1932 come omaggio ai morti della Prima Guerra Mondiale, i cui nomi sono riportati sulle placche di bronzo poste ai lati dello zoccolo del monumento. Attualmente il monumento ricorda i caduti di tutte le guerre.

Arengario Monza

Lasciandovi dietro il monumento e, con lo sguardo rivolto al duomo, svoltate a sinistra fino a raggiungere Piazza Roma, dove vi troverete davanti l’Arengario.

Arengario Monza

Simbolo dell’autonomia comunale raggiunta dalla città, fu costruito nella seconda metà del tredicesimo secolo per ospitare gli organi di governo. La struttura a due piani ne rispecchia il duplice uso, sotto i portici si svolgeva il mercato comunale, mentre al primo piano si tenevano le assemblee. Il palazzo è destinato oggi ad esposizioni d’arte.

Torre di Teodolinda - Monza

Percorrete, infine, via Napoleone e vi ritroverete in piazza duomo chiudendo cosi il triangolo della piazze più importanti di Monza. Date uno sguardo alla vostra sinistra, scorgerete la Torre di Teodolinda, attualmente abitazione privata ed integrata nel complesso abitativo, è quanto rimane delle antiche mura che cingevano la città, dando un’ulteriore testimonianza della sua storia medioevale.

Il nostro primo itinerario è terminato, ma la città ha ancora tanto da raccontare. Tornerò presto per presentarvi altri percorsi da seguire e importanti gioielli come la Villa Reale, attualmente in restauro in vista di Expo2015 e l’annesso Parco di Monza, tra i maggiori per superficie recintata in Europa.

 

 

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MartaTamy

MartaTamy

Digital PR e ufficio stampa per lavoro, viaggiatrice per passione. E' cresciuta con lo zaino in spalla grazie a due genitori che non le hanno mai fatto mancare la gita domenicale, divenuta nel tempo il loro appuntamento per scoprire il mondo. Ora lo zaino è accompagnato dalla valigia nelle avventure più lunghe, ma il desiderio di conoscere le tradizioni di popoli più o meno lontani e la voglia di esplorare posti sconosciuti è rimasta la stessa. Il suo blog: Viaggioesorrido.wordpress.com.

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