Gibilterra: Inghilterra tra Spagna e Marocco

Immaginate di prendere una piccola città britannica e di trasferirla nel Mediterraneo tra la Spagna e il Marocco: il risultato è Gibilterra. Se non fosse per il cielo quasi sempre sereno, per il clima mite e per il fatto che qui la gente parla davvero spanglish (mi è capitato di ascoltare una conversazione in un caffè tra due ragazze che alternavano una frase in inglese a una in spagnolo), si può davvero credere di essere oltre manica. Immagini della regina Elisabetta II, bandiere del Regno Unito, cabine telefoniche rosse, il Marks and Spencer, tipici pub inglesi: non manca proprio niente.

A meno che non si arrivi via mare o con un aereo proveniente dalla Gran Bretagna (l’unico Paese con cui Gibilterra ha collegamenti aerei regolari), si è obbligati a passare per La Línea de la Concepción, il paese che segna il confine tra la Spagna e Gibilterra. Una volta  superati i controlli di rito, ci si trova di fronte uno dei più peculiari aeroporti del mondo, composto da un’unica pista di decollo e atterraggio che è in parte protratta nel Mediterraneo e che taglia in due l’unica strada di accesso alla città. Quando un aereo atterra o decolla, la macchie e i pedoni vengono costretti a fermarsi da un semaforo.

gibilterra aeroporto

 

Proseguendo per Winston Churchill Avenue, si arriva a Casemates Square, piazza sulla quale affacciando, tra gli altri, l’ufficio del turismo e la fabbrica di vetro in cui curiosare un po’. Da questa piazza si dirama Main Street, la principale strada della città, piena di negozi di ogni genere e uffici di cambio (la moneta ufficiale è la Sterlina e non sempre l’Euro è accettato negli esercizi commerciali). Lungo questa strada o nelle immediate vicinanze si trovano le principali attrazioni della città. In una strada adiacente alla Main Street si trova il Gibraltar Museum che ospita una serie di esposizioni dedicate alla storia naturale e militare della dipendenza britannica. Il Trafalgar Cementery accoglie le tombe di alcuni dei marinai britannici morti durante la battaglia svoltasi nel 1805 presso il vicino Cabo di Trafalgar. Negli Alameda Botanic Gardens si possono ammirare piante locali e importate, oltre a busti commemorativi e cannoni del XIX secolo. The Convent è un antico convento francescano che dal 1711 è  la residenza ufficiale dei governatori di Gibilterra. Qualcosa di assolutamente originale è il King’s Bastion, un antico bastione che oggi ospita un centro di divertimenti con bowling, cinema e pista di pattinaggio sul ghiaccio. Infine, Irish Town, un piccola strada parallela a Main Street, è piena di tipici pub.

gibilterra main street

Oltre la città si apre un altro mondo, quello della rocca di Gibilterra, la famosissima Rock, una riserva naturale che ospita una colonia di bertucce e nella quale si possono visitare la Grotta di San Michele, due tunnel scavati nella roccia per scopi bellici, un castello arabo e camminare lungo il sentiero dei Mediterranean Steps per ammirare le coste del Marocco.

Esiste un biglietto che comprende l’ingresso a tutte le attrazione della rocca. Il migliore modo per visitarle è forse quello di fare affidamento sulle proprie gambe. Si può iniziare dalla Grotta di San Michele e visitare tutte le attrazioni fino al castello arabo. Se non ci si vuole stancare o non si ha molto tempo a disposizione, si può prendere un taxi o un pulmino che passa per tutte le attrazioni. Un altro modo di salire sulla rocca è quello di prendere la teleferica che parte dai Giardini dell’Alameda e arriva fino al punto più alto della rocca, ma un volta lì ci si deve comunque muovere a piedi se si vuole vedere qualcos’altro oltre le scimmie.

Per poter godere di uno spettacolare colpo d’occhio della rocca, bisogna andare lungo la Playa de Poniente di La Línea de la Concepción. Solo da lì si capisce perché la rocca di Gibilterra nell’antichità era conosciuta come una delle due Colonne d’Ercole.

gibilterra panorama

Informazioni utili:

  • Non ci sono collegamenti diretti tra Gibilterra e le città spagnole. Tuttavia La Línea de la Concepción è collegata giornalmente con Siviglia, Algeciras e Tarifa (i collegamenti sono gestiti da Comes). La stazione degli autobus è a pochi minuti dalla frontiera.
  • Per via del cambio con la sterlina, gli hotel e i ristoranti di Gibilterra possono risultare cari. Se si vuole risparmiare, si può pernottare a La Línea de la Concepción.
  • Il cima mediterraneo può farlo dimenticare, ma ci si trova sempre in territorio britannico, quindi gli orari commerciali sono gli stessi del Regno Unito: i negozi chiudono intorno alle 18 e la cucina di pub e ristoranti alle 21 o 21.30. In alternativa si può sempre andare a cenare in Spagna.

 

 

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Laura di Iusto
Laureata in archeologia, beni culturali e turismo (non poteva essere altrimenti!), dall’età di 20 anni ha vissuto per periodi più o meno lunghi a Londra, Madrid, Andorra la Vella, Siviglia e San Diego. Durante i suoi soggiorni all’estero ha colto ogni occasione per viaggiare, soprattutto in Spagna, Paese che, si vergogna un po’ ad ammetterlo, conosce meglio dell’Italia.
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