Maceiò: i caraibi brasiliani

“Maceiò è una di quelle città che rendono meglio in Google Images”  Hezio confessò durante una chat intercontinentale.
“Che posto non è così?” risposi, scrollando le spalle e cliccando il tasto compra volo.

Su schermo Maceiò è un sogno tropicale di sabbia bianca ed acqua turchese. Nella realtà potete limitarvi alla striscia compresa tra il bagnasciuga e le palme alte e tornare a casa chiedendovi perché questo paradiso sia ancora sconosciuto ai turisti italiani.

Surfing in Maceio Brasile

Ma alle spalle della prima fila di alberghi stenta una città in grave disagio. Maceiò è la capitale del minuscolo stato di Alagoas, nel nordest del Brasile, la regione più povera del paese. Per trovarla nelle prime posizioni di qualche classifica bisogna scorrere quella degli omicidi per 100.000 abitanti in cui fa bene, ovvero male, a livello nazionale ed internazionale. I suoi abitanti non credono ai numeri, motivandoli con qualche oscuro disegno politico volto a screditare questa costa vergine. In cui il sole splende sempre e la vita sembra proprio facile. Ma per non sbagliare è buona norma uscire di casa con il minimo indispensabile e muoversi in taxi la sera.

Per comprendere questa regione è necessario fare qualche passo indietro.

L’interiore di Maceiò ospitò nel 1600 il più importante quilombo della storia, una comunità di schiavi africani scappati dai campi di canna da zucchero e che dava asilo ad altre minoranze. Sotto la guida del leader Zumbi Quilombo dos palmares resistette per oltre sessanta anni ai tentativi di riconquista portoghese. Nella comune si praticava la poligamia e secondo la leggenda gli uomini si difendevano al ritmo della capoeira, un mix di lotta, danza e percussioni cui dovete assistere dal vivo. Le radici africani sono oggi evidenti nella popolazione, principalmente di colore e mista. Così come nella musica e nella cucina.

brasile, macerò

La parola quilombo nello slang argentino moderno si riferisce ad un luogo disordinato. In questo senso la costa di Maceiò è ancora un quilombo.

Le giornate iniziano sempre presto e per le successive dodici ore la spiaggia ribolle di vita. I primi a svegliarsi sono i pescatori ed i marinai delle jangadas. Le imbarcazioni multicolori attendono i clienti sulla spiaggia. Durante la bassa marea i banchi di corallo che proteggono la costa formano curiose piscine naturali in cui nuotare tra pesci colorati. A seguire sono i ragazzi degli stabilimenti balneari con le magliette di poliestere senza maniche. Sotto gli ombrelloni multicolori sedie e tavolini di plastica battono le sdraio. Lettini non pervenuti. Gli abili coqueiros aprono noci di cocco mentre le signore sventolano le braci portatili con foglie di palma. Non avrete modo di annoiarvi sulle spiagge urbane di Ponta Verde e Jatiuca, le più famose della città. Potete surfare nella vicina Cruz das almas dove i locali sono molto più gentili che nel Tirreno. O solo godere dei raggi e bagnarvi nelle acque tranquille, ideali per kayak e stand up paddle board.

Brasile spiagge di Maceiò

Dopo un paio di giorni nel calderone cercherete solitudine e tranquillità.

Ed il motivo dell’affettuoso soprannome della costa di Alagoas: O caribe  brasileiro. Il destino da copertina è Maragogi, due ore a nord, al confine con lo stato di Pernambuco.

Ma senza allontanarvi troppo dalla città potrete ritagliarvi uno spazio di spiaggia solo per voi.

Venti chilometri a sud del centro Praia do Frances è una delle mete preferite. Le acque sono tranquille, protette dai banchi di corallo appena al largo. Ma basta spostarsi pochi metri alla vostra destra e l’oceano si scatena con uno dei migliori surf spot della regione. Frances è un beach-break con fondali di sabbia ideale anche per i principianti.

kitesurfing Brasile

Pochi chilometri al meridione Praia do Gunga garantisce un pomeriggio da cartolina. La spiaggia sorge all’interno di una piantagione di palme da cocco, in una penisola costeggiata dall’oceano Atlantico per un lato e dal lago Roteiro per l’altro. Le acque acquistano un suggestivo colore verde quando i due si mischiano durante l’alta marea. Camminate per scrollarvi anche l’ultimo venditore e ritagliatevi un angolo tutto per voi, magari costruendo un riparo con foglie di palma.

Brasile Maceiò

Portate macchina fotografica ed un coltello per aprire i cocchi e bevete direttamente dalle noci lasciando gocciolare il nettare sulla pelle. Gunga non offre strutture ricettive ma solo baretti e ristoranti di pesce che chiudono prima di sera quando i giornalieri tornano a Maceiò o al vicino paese di Barra do Sao Miguel.

Percorrete il lungomare di Jatiuca al tramonto per chiudere la giornata come fanno gli alagoani. Noleggiate una bicicletta a tre ruote e dribblate le masse di podisti sotto il cielo rosa. La ciclovia è anche la strada meglio tenuta della città e quella con il traffico più rispettoso. Respirerete la passione per la forma fisica, un carattere distintivo della vita brasiliana. Ammirate le ragazze in spandex fiorati e calzine bianche ricamate come a Rio. Dilettatevi con beach-volley, calcio, palestre all’aperto e slackline. Tutto è gratis ed accessibile a tutti. L’importante è non fermarsi mai in questo quilombo.

Con l’oscurità la spiaggia si spoglia degli accessori e riacquista il suo bellissimo stato originale. Per poche ore Maceiò ritorna ad essere un placido angolo di paradiso in cui le uniche preoccupazioni sono mantenere la birra gelata e la musica accesa.

 

Info utili 

Maceiò gode di un clima tropicale. La temperatura è costante tutto l’anno, intorno ai 27 gradi. La stagione delle piogge dura da aprile ad agosto ma brevi rovesci sono possibili durante tutto l’anno.

Qualche idea sui prezzi della vita a Maceiò – cambio a febbraio 2014 ma prevedete aumenti per il mondiale anche se non ci saranno partite qui (1€=3.2Rs):

  • acqua di cocco: gelata a 3Rs  oppure, a temperatura ambiente, gratis direttamente dall’albero!
  • pranzo: esecutivo di riso, spaghetti, fagioli e carne a 10Rs; triplicate invece il budget per mangiare sulla spiaggia: i ristoranti con arredamento non plastico hanno prezzi simili ai corrispettivi italiani.
  • shuttle turistico: andata e ritorno per Praia do Frances e Gunga 30Rs
  • escursione alle piscine naturali di Pajucara: a scendere fino a 20Rs in base alla vostra abilità di contrattazione in portoghese.
  • affitto bicicletta sul lungomare: 15Rs la ora.

 

 

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Stefano Frigerio

Stefano Frigerio

In cerca dell’onda perfetta e dell’estate infinita. Zaino e tavola sempre pronti. Australia, Cile e Canada. Ora a Maceiò nel nord-est del Brasile in attesa dei mondiali di calcio. Scrittore di viaggio e specialista di marketing online. Ama i bus notturni ed i libri di Jack Kerouac. Racconta le spiagge migliori del nuovo mondo su Panamericano.it
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