Kos: tra mare e tradizione in cinque città

Kefalos

Volevamo una vacanza di relax mare e sole, senza rinunciare alla storia e alle tradizioni locali. Come mio solito ho cambiato mille volte idea su quale fosse la nostra prossima destinazione. Alla fine la nostra scelta è caduta su Kos, in greco Còo, un’isola lunga cinquanta chilometri e larga dodici. Scelta azzeccata! Come nella maggior parte delle isole del Mediterraneo, comanda il turismo selvaggio ma cercando più a fondo  si possono trovare alcune delle caratteristiche che vi ho elencato.

Qualche giorno l’abbiamo passato in spiaggia, qualche altro girando l’isola con una macchina a noleggio. Abbiamo stabilito un itinerario e l’abbiamo vista quasi tutta! Tra  i paesini e le città visitate, ve ne segnalo cinque:

Kos

Prima di entrare a Kos ci siamo fermati a vedere l’anfiteatro e le rovine. Il Platano di Ippocrate ci ha lasciati un po’ delusi, molto meglio sono le rovine, il castello e l’agorà. Per gli amanti della vita notturna, le mille luci che la illuminano a giorno ci hanno accolto verso sera. Ma nonostante una massiccia presenza turistica, Kos mantiene inalterato il suo fascino.

Il porto pullula di yacht e barche. Molte offrono anche serate tematiche o discoteca a bordo ( come se non bastassero quelle in città 🙂 ) . Bello perdersi anche tra le vie della città. Consiglio di farvi  un caffè che è buono quasi ovunque, specialmente se freddo!!

Kos - Copia

Kardamena

Seconda città per importanza, abbiamo scelto di visitarla con le luci della sera. Lasciati alle spalle i pub inglesi,come di nostra consuetudine  ci siamo inoltrati a piedi tra le vie. Non mancano i segni del tempo tra le case al di fuori delle quali come ai vecchi tempi si trovano delle signore anziane sedute in strada occupate in lughe chiaccherate. Approfitto di una ragazza che spiaccica qualche parola in inglese che mi fa da interprete con un’anziana signora e mi traduce: “Kardamena è ormai troppo turistica, così come l’isola. Stiamo perdendo tutte le nostre tradizioni di una volta”.

Ritorniamo indietro e ci immergiamo nella parte più commerciale. Passiamo prima dal lungomare con mille luci che illuminano il porto. Qui yacht e barche a vela offrono escursioni di pesca o cene in barca al chiaro di luna. I prezzi non sono eccessivi. Si trovano anche pasti  a buon mercato, specie nei fast food o nei pub.

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Kefalos

Cosa c’è da vedere di bello? Praticamente niente. Si trova sul cucuzzolo di una montagna e  fare la ripidissima salita vale la pena solo per vedere la vera vita greca con tutti i suoi ritmi lentissimi; questa è la vera Kefalos.

La Kefalos commerciale, invece, quella degli hotel e delle guest house a buon mercato, delle taverne – ce ne sono  migliaia in ogni città – delle escursioni e dei divertimenti, si trova prima di arrivare alla salita per la città. E’ qui in particolare che si trova una delle più belle spiagge di tutta l’isola: Paradise Beach. Consiglio: andateci di mattina. Si trovano ombrelloni e lettini a otto euro al giorno. C’è pure un ampio parcheggio che viene preso d’assalto e riempito da auto provenienti da tutta l’isola. Stupenda l’acqua e la spiaggia di sabbia bianca, con possibilità di fare una piccola escursione a piedi tra le rocce  che baciano il mare.

Kamari

Una delle località più belle dell’isola, anche se decisamente troppo turistica. L’acqua è cristallina ed è qui che si trova “Captain John”, una taverna con pontile che ti permette di tuffarti in acqua a nuotare coi pesci, cosa unica a Kos. Prezzo: venti euro a persona per pranzo di pesce, tutto incluso.

Kefalos

Zia 

Situata sul monte Dikeo a circa 300 metri di altezza , è conosciuta per un motivo unico: il suo tramonto spettacolare. C’è una sola via centrale piena di negozi di souvenir e prodotti locali, su tutti il miele, spa fish – vasche piene di pesciolini che si nutrono della pelle dei piedi e ristoranti con terrazza. All’ora del tramonto si può cenare ammirando il sole tuffarsi nel Mediterraneo, un’esperienza unica e affascinante. Da provare.

pedicure pesci

 

Info utili

Come arrivare: c‘è un unico aeroporto da Antimachia ben servito dai trasporti pubblici.

Come spostarsi: per esplorare l’isola in totale libertà consiglio di noleggiare un’auto. Io ho speso 58€ al giorno per una macchina (Athos). Si trova anche a meno, circa 45€ al giorno, ma ci sono delle restrizioni (orario di rientro dell’auto etc.). Occhio che la benzina costa circa due euro al litro se non qualcosa di più. 

Food&shopping: mangiare fuori costa dalla metà a un terzo circa in meno a persona rispetto all’Italia e soprattutto si mangia molto bene.

Costo vacanza: all’incirca 2000€ per una settimana, in 2 adulti + 1 bambina di 3 anni, comprensivi di hotel e volo (da tener conto che era luglio).

 

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Luca P

Luca P

Nasce in Veneto dove risiede tuttora ma scappa dalla sua terra 2 o più volte l’anno. Le sue compagne di viaggio inseparabili sono la compagna e la figlia. Ama la pizza, il caffè, i libri e soprattutto i viaggi. Non sa mai quale sarà la prossima destinazione ma quando torna a casa è felice lo stesso perché sa già che è ora di ripartire. il suo blog
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