Una giornata perfetta a Lisbona

Chapito

Premetto che non sopporto i musei sovraffollati, che adoro passeggiare senza meta nei quartieri piú popolari e mangiare bene spendendo il giusto: detto questo vi propongo una giornata perfetta a Lisbona, tra le tante possibili.

Iniziamo nel Jardim do Principe Real, dove potrete passeggiare tra alberi bellissimi (una gigantesca magnolia ed una spettacolare thuja su tutti) osservando pensionati giocare a carte ai tavolini, o visitare i bei negozi dell’Embaixada, piccolo e differente centro commerciale urbano, in un palazzo ottocentesco ben recuperato.

Proseguendo verso il fiume, potrete fare colazione nel Forno/Pasticceria São Roque (Rua D. Pedro V, 57), una delle pasticcerie storiche di Lisbona, piccola ma senza dubbio da vedere; se siete come me, il caffé lo dovrete chiedere pingado (macchiato).

Subito dopo, una tappa obbligatoria é il Miradouro de S. Pedro de Alacântara, con una bellissima vista panoramica su Lisbona, con il Castello ed il Tejo sullo sfondo.

Da lí vi consiglio di entrare in una stradina del Bairro Alto (Rua do Norte o Rua do Diário de Notícias, p.e.) che vi porteranno direttamente nel Largo Camões, sempre pieno di gente e di vita, per arrivare poi nel Largo do Chiado, dove vi aspetta un Pessoa di bronzo, seduto ad uno dei tavolini del famoso caffé A brasileira: siete nel cuore del quartiere borghese del Chiado, e percorrendo la Rua Garrett e la Rua do Carmo arriverete rapidamente in una delle piazze piú emblematiche di Lisbona, la Praça D. Pedro IV o Rossio, delimitata a nord dal Teatro comunale ed a sud dal quartiere della Baixa, un pezzo di cittá ricostruito integralmente dopo il terremoto del 1755 con caratteristiche costruttive che ne fanno una delle piú antiche architetture antisismiche esistenti.

Per attraversare la Baixa, vi consiglio di imboccare la Rua dos Sapateiros, e solo dopo un po’ girare a sinistra per entrare nella strada principale, la Rua Augusta.

Rua Augusta

Lí vi aspetta la prima sorpresa culturale di questo percorso, il MUDE, Museo della moda e del design, con la collezione permanente nella suggestiva sala al piano terra e con esposizioni temporanee spesso interessanti ai piani superiori: il museo é gratis, e vale la pena.

MUDE Museu da Moda e do Design

Dopo aver attraversato l’Arco (se volete, con 2,5 Euro potrete godere dal suo terrazzo  di una vista privilegiata sulla Praça do Comércio e sulla calçada -pavimento in cubi irregolari di calcare bianchi e neri-  di Rua Augusta)

arriverete nella bellissima Praça do Comércio, con uno dei 4 lati delimitato dal fiume Tejo, e dove resiste l’antico punto di entrata nella cittá per chi la raggiungeva dal fiume, l’imperdibile Cais das colunas.

Terrazzo Arco da Rua Augusta

Cais das colunas_01

Risalendo il fiume, arriverete rapidamente nel caotico Campo das Cebolas, dove potrete ammirare la facciata della Casa dos Bicos, recente sede della Fondazione José Saramago; proseguendo verso destra nella Rua do Cais do Santarém, dalla piazzetta davanti al Museu do Fado potrete entrare nel piú famoso quartiere arabo di Lisbona, l’ Alfama: vi consiglio di perdervi per un po’ nei suoi vicoli, cercando di arrivare al Largo di S. Miguel e da lí chiedere informazioni per risalire fino al Miradouro das Portas do Sol, con una vista eccezionale sull’Alfama e sul Tejo.

Praticamente accanto, troverete il Miradouro de Santa Luzia, con le sue pergole fiorite: da lí vi consiglio di imboccare la Rua do Santiago, e poi la bella Rua do Milagre de Santo António.

Rua do Milagre de Santo António

 Dopo pochi metri, vi consiglio di entrare nello Chapitô, storico locale della cultura alternativa lisboeta.

Chapito

Il suo ristorante sará una possibile soluzione per un pranzo veloce, cosí come il Bar das Imagens, poco piú avanti, collegato con la Baixa com ascensore e scalinata.

Scalinata vicino al Bar das Imagens

Con lo stomaco giá piú calmo, potrete a questo punto raggiungere la Sé, la Cattedrale di Lisbona, con la sua bella facciata in stile romanico, e da lí ritornare fino alla Praça de Comércio: vi consiglio di prendere l’autobus (28) o l’elettrico (15) che vi permetteranno di riposarvi un po’ e che vi porteranno fino alla zona occidentale di Lisbona, nel quartiere di Belém.

A Belém, dopo il binomio da turista classico (in realtá imperdibile per chi visita Lisbona) della visita alla Igreja dos Jerónimos, con la sua caratteristica architettura manuelina, e del pastel di Belém -ex-libris della dolciaria lisboeta- nella sempre affollata Fábrica dos pastéis de Belém, potrete scegliere tra due alternative culturali, entrambe gratis: le opere d’arte moderna e contemporânea della Collezione Berardo, nel Centro Cultural de Belém, o una visita al Museu de electricidade, nell’antica Centrale elettrica di Lisbona, dove oltre all’impressionante archeologia industriale potrete vedere anche interessanti esposizioni temporanee.

Qualsiasi sia la vostra scelta, dopo non dimenticatevi di passeggiare lungofiume, fino al Ponte 25 di Aprile: nel tardo pomeriggio, con la luce giusta, é uno dei miei spettacoli preferiti, vi assicuro che é una passeggiata magica, dove vi scoprirete spettatori privilegiati di uno scenario davvero suggestivo, spesso attraversato da tutti i mezzi di trasporto possibili, in questa strana cittá di frontiera che é Lisbona.

Siccome a questo punto probabilmente sará quasi ora di cena, vi suggerisco di entrare nella vicina zona della LxFactory, uno spazio urbano che era praticamente abbandonato e che é stato recuperato e trasformato in uno spazio vivo ed alternativo, dove potrete visitare negozi particolari in spazi suggestivi, passeggiare nella bellissima e strana Livraria Ler devagar.

Livraria Ler Devagar

Nella Lx Factory potrete anche vedere graffiti di qualitá e cenare (mangiando bene) in spazi molto belli, come nel Ristorante A cantina o nel Ristorante 1300 Taberna.

Se poi avete ancora energie da spendere, vi consiglio di andare a bere un bicchiere in un bar del Bairro Alto o in un locale della zona piú alternativa della notte lisboeta, il Cais do Sodré, mentre per i piú alla moda il locale da non perdere sará il bar/discoteca Lux-Fragil, sul lungofiume, vicino alla Stazione di Santa Apollónia.

Vi auguro una bellissima giornata lisboeta, ricordandovi l’importanza di viaggiare con una frase del suo poeta piú famoso “Porque eu sou do tamanho do que vejo e não do tamanho da minha altura”.

 

 

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Matteo Gabellieri

Matteo Gabellieri

Nasce a Groseto nel 1967, e dal 1998 vive e lavora a Lisbona, che é diventata ormai la sua città. Italiano di nascita e portoghese d’adozione, si definisce portuliano senza patria: in questi anni ha percorso il Portogallo in lungo e largo, e ha da poco deciso di trasmettere la sua passione per questo Paese, dove la terra finisce e cominica il mare, a tutti i turisti italiani che lo vogliono visitare su ilmioportogallo.it
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