Bodrum: consigli per lo shopping

Nell’antichità era conosciuta come Alicarnasso e il passaggio più famoso da queste parti fu quello di Alessandro Magno, non per ferie ma per saccheggiare la città. Il suo vero splendore attuale è iniziato a partire poi dagli anni sessanta e oggi è diventata una delle più importanti mete turistiche della Turchia. Durante l’estate la borghesia e i ricchi della Turchia attracano il loro yacht o le loro barche al porto e si godono il mare. Devo dire tutto sommato che le spiagge non sono male. Ma oltre che per le bellissime spiagge, Bodrum è conosciuta anche per essere la patria del tarocco, una sorta di outlet a cielo aperto legalizzato. A noi giunge la voce mentre siamo a Kos. Distano un tiro di sasso l’una dall’altra, i collegamenti sono frequenti ed economici. Perchè non fare un salto?

Bodrum shopping

Ci alziamo di buon mattino e raggiungiamo il porto di Kos. Quarantacinque minuti e siamo a Bodrum. Ci accolgono trentacinque gradi, yacht e barche a vela. Sbrighiamo le pratiche doganali – non serve il passaporto, basta la carta d’identità – e ci avviamo alla scoperta della città. Mi da subito l’impressione di essere in una città mondana, dalla vita notturna frenetica e dalle mille luci. Purtroppo non lo verificheremo, ma ci sono moltissime barche a vela che offrono cene in barca in mare aperto, battute di pesca per gli amanti del genere e anche notti danzanti al ritmo di discoteca al chiaro di luna.

Bodrum mercato

La mattinata la passiamo al mercato centrale tra spezie, cibi locali e vari e il caos tipico dei mercati mediorientali, dove contrattiamo quasi urlando e prendendo lo stretto necessario per insaporire i piatti che cucineremo a casa. Quello che più ci interessa lo vedremo al pomeriggio, andando a perderci per le vie di Bodrum. Prima di tutto facciamo un piccolo break, dove mi bevo un irish coffe e ci rinfreschiamo sotto l’acqua dei nebulizzatori di cui quasi tutti i ristoranti sono dotati.

Bodrum mercato spezie

Poi iniziamo a passeggiare tra le vie. C’è da perdersi. Non siamo a livelli di Sharm, dove si è letteralmente assaliti dai venditori, ma siamo comunque importunati praticamente da tutti. Siamo venuti qui più per curiosare che per acquistare, infatti abbiamo speso pochissimo, ma vi assicuro di aver visto gente con borse piene di roba delle più famose marche mondiali. In tutta sincerità, non so dire se siano originali o tarocchi fatti veramente bene. Il mio primo acquisto è un paio di occhiali da sole di una famosissima marca. Prezzo 8€! Con tanto di custodia.

Bodrum vie del centro

Entriamo e usciamo dai negozi, le marche sono praticamente le più famose al mondo, i prezzi irrisori. Ci sono dei prezzi, ma sono puramente indicativi in quanto sono soggetti a contrattazione, come si usa fare da queste parti. La contrattazione la fa spesso sempre e solo il venditore, nel senso che è lui a offrire ogni volta un prezzo sempre più ribassato finche per sfinimento non si accetta. Un esempio? Una cintura da venticinque acquistata a otto, contrattando solo a monosillabi: “No, no, no, no, OK!!!”.

La nostra passeggiata prosegue, passando alle spalle del castello che da sul mare e arrivando fino alle spiagge dove è possibile affitare ombrelloni e lettini.

bodrum

Alle quattro poco meno, decidiamo di ritornare, fra un’ora parte la nave che ci riporterà indietro. Non prima però di aver mangiato qualcosa. In Turchia non si può rinunciare al Kebab. Al fresco dei nebulizzatori di un ristorante ci rilassiamo e mangiamo kebab e patatine. Ci sono moltissimi ristoranti con terrazza sul mare, noi optiamo per uno più semplice in una via all’ombra. Riempiamo la pancia e ci incamminiamo per salire a bordo della nave per salutare la città definitivamente.

 

Info utili

  • Come raggiungere Bodrum: da Kos, in Grecia, con circa 15€ a persona via nave; i collegamenti sono frequenti, ad ogni ora. In alternativa, c’è l’aeroporto internazionale e che si raggiunge con scalo da Istanbul.
  • Prezzi: non fatevi ingannare da quello che trovate esposto o che vi propongono, cinture e occhiali firmati li portate via per nemmeno 10€.
  • Pasti: economici in generale, siamo sui 2 o 3€ per una bibita, 3€ per un Kebab e le patatine, 1€ per una pallina di gelato.
  • Un consiglio: diffidate di chi richiede insistentemente di farsi pagare con carta di credito. Il POS, stranamente, si trova nel retro, e quindi rischiate il doppio addebito. Riceverete lo scontrino di una transazione e non due. Non voglio screditare nessuno ma ci hanno provato anche con me. Non mi sono fidato e ho pagato in contanti. Ho conosciuto gente che è rimasta fregata.

 

 

 

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Luca P

Luca P

Nasce in Veneto dove risiede tuttora ma scappa dalla sua terra 2 o più volte l’anno. Le sue compagne di viaggio inseparabili sono la compagna e la figlia. Ama la pizza, il caffè, i libri e soprattutto i viaggi. Non sa mai quale sarà la prossima destinazione ma quando torna a casa è felice lo stesso perché sa già che è ora di ripartire. il suo blog
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