Piccoli trucchi per visitare al meglio i templi di Angkor

La visita dei templi di Angkor presso Siem Reap in Cambogia sarà sicuramente una delle esperienze più belle della vostra vita. Vi troverete improvvisamente come catapultati indietro nel tempo, assistendo a scene di vita comune e vedendo panorami che difficilmente riuscireste a vedere altrove sentendovi come degli Indiana Jones o delle Lara Croft alla scoperta dei gioielli dell’arte Khmer. Molto probabilmente non sarà un viaggio tra i più semplici e rilassanti, ma con delle piccole accortezze vi rimarranno solo degli ottimi ricordi…….. e degli scatti da urlo!

Durante il nostro viaggio in Asia abbiamo raccolto alcuni piccoli consigli che potrebbero rendere la vostra visita ancora più appagante. Eccoli:

Best of Angkor light

1- Dedicate più giorni alla visita dei templi
L’area di Angkor è vastissima e comprende centinaia tra templi, pagode e piccole rovine. I biglietti sono disponibili in tagli da 1 giorno, 3 giorni o 7 giorni. Il mio consiglio è di dedicare almeno 3 giorni alla visita dell’area. Il biglietto costa 40USD (in pratica un giorno è omaggio, la visita singola costa 20USD), volendo le visite possono essere suddivise in giorni non consecutivi (ma bisogna espressamente chiederlo). In questo modo avrete la possibilità di organizzare al meglio le visite ai tempi, vedere alba e tramonto in diverse giornate rendendo la visita meno faticosa.

2- Cercate un driver che parli inglese e fateci amicizia 
Se avete deciso di visitare i templi in tuk tuk (che qui sono dei motorini con un piccolo rimorchio) cercate un driver che parli in inglese: potrete pianificare insieme il vostro itinerario, vi racconterà qualche segreto sui templi che state per visitare e vi racconterà della sua vita, lontanissima da quella che viviamo noi.

Thea

3- Visitate prima i templi più piccoli
Tutti conoscono l’Angkor Wat, il tempio più famoso, e vorranno vederlo con impazienza. Il nostro consiglio, in caso si abbiano a disposizione più giorni, è quello di lasciare i templi più importanti e belli per ultimi (Angkor Wat, Bayon, Ta Prohm) e dedicarsi prima ai più piccoli: inizialmente rimarrete stupiti anche vedendo dei semplici cumuli di pietre e via via che la magnificenza delle rovine aumenta si rimane sempre più increduli. Iniziando dai più maestosi, invece, potreste stancarvi in fretta e rimanere delusi (e magari annoiati) dagli ultimi templi che visiterete.

4- Prendetevi un giorno di riposo
Se scegliete di prendere il biglietto da tre giorni un giorno di riposo tra la visita del 2° e del 3° giorno sarebbe l’ideale. Le visite sono piuttosto stancanti, anche per via del caldo. I vostri piedi ringrazieranno. E sarete riposatissimi per godervi l’alba all’Angkor Wat l’ultimo giorno.

5-Fate attenzione all’abbigliamento
La visita ai templi di Angkor richiede un abbigliamento adeguato: possibilmente scarpe da trekking, sconsigliamo vivamente le infradito perché molto spesso ci si trova a dover scalare ripide rampe di scale o camminare in mezzo a erba e fango. Una kefiah e degli occhiali da sole potrebbero esservi d’aiuto per proteggervi dal sole o per proteggere la faccia durante i tragitti sulle strade sterrate tra un tempio e l’altro. Ricordiamo che oltre che in un sito archeologico ci si trova in un luogo sacro: rispettate le usanze del posto con ginocchia e spalle coperte.

6-Visitate il Cambodia landmine museum
Situato leggermente fuori dall’area centrale di Angkor, in direzione del Banteay Srei (il tempio delle donne), c’è questo piccolo museo che raccoglie la storia di Aki Ra che ha dedicato la sua vita alla bonifica della Cambogia dalle numerose mine nascoste su tutto il territorio (la Cambogia è uno degli stati con più mine al mondo). L’ingresso costa solo tre dollari, ma la commozione che darà leggere la storia di quest’uomo sarà impagabile. Se riuscite portate qualcosa da lasciare per il centro attiguo che ospita bambini mutilati (tipo saponette, spazzolini, vestiti) e comprate qualcosa al negozietto, possibilmente lasciate un’offerta.

Landmine Museum light

7-Guardate il tramonto da Phnom Bakheng
Tempio situato in cima a una piccola collina, appena fuori da Angkor Thom. Da qui la vista è eccezionale, si intravede anche l’Angkor Wat in mezzo alla rigogliosa jungla cambogiana. Consigliamo di arrivare per tempo perché l’accesso è limitato a un certo numero di persone, dopodiché chiudono l’accesso.

Phnom Bakeng light

Un altro consiglio, non direttamente legato ai templi di Angkor, ma secondo noi fondamentale per il vostro viaggio in Cambogia è: visitate Phnom Penh.  Senza la visita alla capitale non potrete dire di aver visto la Cambogia. Angkor è un posto da sogno, ma per comprendere a pieno la storia del Paese bisogna recarsi a Phnom Penh, magari via acqua attraversando il lago Tonlè sap.

Phnom Penh light

Info utili

A titolo informativo riportiamo il percorso che abbiamo seguito noi, pianificato con i preziosi consigli di Thea, il nostro driver (in caso di bisogno saremmo lieti di mettervi in contatto con lui).

  • Giorno 1 (9:30-16:30): Banteay Srey, Cambodia Landmine Museum, Pranzo, Banteay samrè.
  • Giorno 2 (9:30-18:30): Pre Rup, East Mebon, Ta Som, Neak Pean, Preah Khan, Pranzo, Phnom Bakeng (Tramonto).
  • Giorno 3: Riposo! (In serata Giro nella Pub street nel centro di Siem Reap)
  • Giorno 4 (5:00-16:30): Angkor Wat (Alba), Bayon, Bauphon, Elephant terrace, Pranzo, Angkor Thom East Gate, Ta Keo (da fuori), Ta Prohm.

Dove dormire

Durante il nostro soggiorno a Siem Reap abbiamo soggiornato presso la Sweet dreams guesthouse, consigliata, di cui abbiamo parlato qui.

 

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Angelo e Giulia

Angelo e Giulia

Hanno una missione da compiere: visitare tutte le capitali d’Europa prima dei 30 anni. Con lo zaino in spalla, hanno viaggiato in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, UK, Irlanda, Olanda, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Svezia, Finlandia, Russia, Repubblica Ceca, Austria, Polonia, Belgio, Croazia, Bosnia, Serbia, Turchia, Thailandia, Cambogia, Laos e Vietnam. In futuro sognano di tornare in Oriente e di attraversare il Sud America. Sono appassionati di street food: dimmi come mangi e ti dirò che viaggiatore sei. The world is a book, and those who don’t travel only get to read one page…
Angelo e Giulia

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9 Commenti

  1. Buongiorno a voi e grazie per i preziosi consigli 🙂
    Vi sarei grato se mi comunichiate la maniera di contattare la guida con tuk tuk.

    Saluti Piero

  2. Ciao
    Sarò in Cambogia da dopodomani X 4 gg X visitare Angkor
    Grazie X i consigli e X il modo in cui descrivete il viaggio
    Vorrei avere anche io il contatto del driver se possibile
    Diego

  3. ciao! Io e mio marito questo inverno andremo in Cambogia, stiamo cercando di gestire al meglio i 4 giorni e mezzo a Siem Reap e i vostri consigli sono illuminanti! Posso chiedervi il contatto del driver e un riferimento di massima su quanto concordare per farci accompagnare tre giorni? Leggendo e domandando qua e là sto recuperando informazioni anche in quel senso 😉

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