Kenya – arcipelago di Lamu

Non sapevo veramente come iniziare a raccontare, da quale viaggio, da quale angolo, da quale sensazione. Ecco che il pensiero è andato verso questo angolo remoto del Kenya, poco frequentato dagli italiani, dove ho ricordi lievi e bellissimi. Dove la prima volta ci andai per fermarmi un paio di giorni ma prolungai ad una settimana.

Cerco, per quanto mi è possibile (non so parlare di posti o situazioni che amo, senza includere sensazioni provate, me ne scuso) di descrivere questo arcipelago:

Arcipelago di  Lamu – Kenya : patrimonio dell’Unesco dal 2001.

ISOLE PRINCIPALI  : Lamu Town – Shella – Manda – Pate – Faza – Kiwayu

Le più vicine tra loro, e quindi anche facilmente visitabili anche avendo solo 2/3 giorni a disposizione sono Lamu – Shella – Manda, le altre sono più distanti, più selvagge, ancora più vere. Pate una delle più distanti, l’ho raggiunta con 3 ore circa di navigazione su una delle tipiche imbarcazioni a vela ( i tipici Down )

Ora mi perdo, lo so.

Lamu è da girare senza pensieri, lasciandosi portare da quanto vedono gli occhi, seguendo un profumo, una luce, un portale. Lamu la si ama o la si odia (non proprio odio odio, ma sicuramente può non piacere!). Il bello di Lamu è la sua particolarità, il suo essere unica. Se ci si ferma ai vicoli dove può essere, anzi sicuramente, che si trovino dei residui di scarico degli unici mezzi di trasporto del posto…non piacerà. Ah, dimenticavo di dire che gli unici mezzi di trasporto qui sono: gli asinelli !

 

A Lamu NON ci sono macchine, camion, nulla di nulla. Qui gli asini vengono utilizzati per tutto: trasportare persone, ceste di bottiglie di acqua, bidoni, mattoni o altro materiale da costruzione, sabbia, di tutto.

Ho passato il tempo seduta sul lungomare, o sul rooftop del mio hotel ad osservare gli asini scorrazzare liberi, apparentemente senza una meta se “liberi da impegni lavorativi“ o in fila indiana, con il dolce muso chino, se in orario lavorativo.

VICOLO LAMU

Mi sono persa, senza tempo, a respirare l’atmosfera surreale, dei vicoli. Girovagando senza meta, tra gli stretti vicoli, trovando dietro un angolo un portale in legno riccamente decorato, antichi cortili con fontanelle di acqua fresca; case decorate a calce, lucenti e riverberanti al sole, impreziosite dai colori purpurei delle bouganville che si arrampicano per incontrare il sole.

BOUGANVILLE

I colori naturali delle case, piccoli cortili ombrosi. Tra i dedali delle viuzze, affacciarsi improssivamente nella piazza principale, entrare a visitare l’antico Forte, ora museo. Scovare piccoli negozi dove acquistare orecchini, antiche collane in argento; alte colonne rivestite di ciottoli di corallo (motomo), piccole finestre affacciate a scrutare la vita che scorre lentamente, come in un altro tempo.

COLONNA

Salpare con il down verso la vicina Shella, oppure arrivarci passeggiando sul lungomare ( bassa marea permettendo ) . Dopo una piacevole passeggiata, a ritmo africano, su e giù per i vicoli, e poi verso la lunga spiaggia di alte dune, davanti l’oceano. La spiaggia di Matondoni, a Shella è lunga più o meno 10km, pochissime persone, un paradiso nel paradiso. Se la Principessa di Monaco ha scelto questa spiaggia per la sua “ reggia “, un motivo ci sarà

DOWN

Un arcipelago lontano dal tempo, immerso in un’antica civiltà, con ritmi africani dove è dolce ascoltare il passare della giornata

FOTO 8 VECCHIO AEROPORTO

 

Ora mi “risveglio” e torno qui, per delle info pratiche se mai voleste visitare Lamu:

Come arrivare AEREO : Kenya airways – Fly540 > collegamenti aerei da e per Mombasa – Nairobi – Malindi  ( da Malindi a Lamu ci vogliono circa 25minuti di volo )

AUTO/BUS : da Malindi il viaggio è lunghetto, circa 5 ore, ma scorrono, basta guardarsi attorno e si è arrivati

( se si decide di stare un 2/3 giorni meglio volo. Si riescono a trovare a circa 80/100 euro per andata e ritorno )

DOVE DORMIRE : di soluzioni ce ne sono davvero tantissime. Dalle più particolari e quindi costose ( Majilis Hotel, a Manda non è bello…è spettacolare come il suo prezzo però, se non sbaglio sui 400€ al giorno ) alle più modeste ma con un fascino meraviglioso ( Lamu House – Lamu Palace – Jambo House – Baitul Noor ) in queste i prezzi variano da 20/25€ giorno con colazione ai 70/80€ . PS: solitamente tutte le sistemazioni, comprese nel prezzo forniscono anche il trasferimento andata e ritorno in barca dall’aeroporto.

DOVE MANGIARE : qui, ammetto di peccare un po’ ! sono solita tornare dove mi sono trovata bene. Mentre mi piace magari cambiare alloggio, per mangiare cambio un poco meno. Hapa-Hapa a Lamu, dove ho mangiato il primo granchio monster della mia vita, e bevuto rinfrescanti succhi di frutta freschissimi ( sono veramente abbondanti, e durante il giorno sostituivano egregiamente il pranzo ) Lamu Palace. Ma come per gli hotel ce ne sono vari altri.

 

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Cristina Kenya

Cristina Kenya

Da sempre viaggiatrice indipendente fino a quell'incontro “per caso” nel 2007 che l’ha portata a conoscere il Kenya e da allora sta organizzando la sua vita in questa terra, per potersi trasferire definitavamente. Sta portando aiuti con le sue sole forze ad una famiglia africana, costruendo per loro un pozzo. Ora il progetto è quello di riuscire a coinvolgere più famiglie e dare vita ad una piccola azienda agricola, così che possano essere indipendenti. Il suo nuovo nome africano: Maji (acqua ), il suo blog Kenyahakunamatata.blogspot.com
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