Da Salvo, pizza d’eccellenza a Napoli

A volte capita che girando per la città in auto, sul lato passeggero, ci si perda a guardare i colorati cartelloni pubblicitari che accompagnano la strada. Proprio grazie ad una di queste volte, ho scoperto quella pizzeria che non abbiamo più abbandonato. Vi parlo di Salvo, a San Giorgio a Cremano. Un posto che vale tutti i venti minuti di macchina che ci si impiegano ad arrivare e la lunga caccia al parcheggio.

Il locale, ristrutturato da circa un anno, è tutta luce. La fila è interminabile, soprattutto il venerdì e il sabato sera quando non è possibile prenotare. Se si arriva dopo le 20.30, c’è il rischio di dover attendere anche un paio d’ore, o forse di più. Ma, come si dice, il gioco vale la candela.

Nell’attesa però non si resta a morire di fame: all’ingresso infatti c’è un bel bancone a vista dove è possibile prendere delle fritture con cui ingannare tempo e fame: paste cresciute, supplì e crocchette.
La prima volta che andate, vi consiglio assolutamente di provarle: vi daranno un assaggio di ciò che vi aspetta. Si possono ordinare anche al tavolo, ovviamente, quindi bisogna solo scegliere quando mangiarle, se nell’attesa o come antipasto una volta seduti.

I supplì sono di riso arborio, non impanati, con ripieno di provola e prosciutto cotto; le crocchette impanate con ripieno di bufala affumicata… e tutti gli ingredienti, esclusivamente DOP.
Cottura perfetta, sapori decisi, impossibile non innamorarsi al primo assaggio.

All’ingresso, dietro al bancone, è possibile anche assistere al formidabile lavoro degli instancabili pizzaioli: viene fatto tutto alla luce del sole. Ma qui, il vero pezzo forte è la pizza… o i calzoni (consigliatissimo il ripieno al forno)!

Cucinata secondo una tradizione che si tramandano da ben tre generazioni, con ingredienti solo di prima qualità. Soprattutto, ogni pizza ha i suoi ingredienti scelti, tanto che non è possibile richiedere modifiche: la perfezione non si tocca.

Ad esempio, la margherita è fatta con pelati San Marzano DOP, fiordilatte del caseificio Golino&Bellopede, olio d’oliva extravergine Diesis, mentre la marinara con pomodorino di Corbara, aglio di Sulmona, olio extravergine del frantoio Torretta, origano selvatico di montagna.

Per accompagnare il tutto, la scelta tra birre artigianali (compresa anche la birra Federica, prodotta da loro stessi) campane e nazionali, vini rossi o bianchi, spumante campano, è molto vasta.
Ci sono anche le pizze “stellate”, pizze interpretate da tre dei migliori chef italiani: Chicco Cerea, Davide Uldani e Mauro Uliassi. 

E poi ripieni, montanare, pizze stagionali… tutto di ottima qualità, fragrante, profumato, già dall’odore è possibile cogliere il sapore.

Posso dirlo, la pizza più buona che abbia mai mangiato a Napoli… idea confermata da chiunque ci abbiamo portato, almeno fino ad oggi.

C’è anche un’altra cosa che mi ha stupito: nonostante la lunghissima attesa, una volta al tavolo il servizio è preciso e veloce, anche quando il locale è pieno. Sono ben organizzati, puntano sia sulla qualità che sulla quantità.

Anche da queste cose è possibile notare quanto conti la tradizione, gli insegnamenti di chi svolge lo stesso lavoro da anni… e, finora, non hanno sbagliato un colpo.

 

 

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Lucia e Nunzio

Lucia e Nunzio

Sono una coppia giovane, vivono a Roma, lei lavora come impiegata e lui nel campo informatico. Il loro primo appuntamento è stato un viaggio, che ha dato il via a molti altri. Riescono a sentirsi veramente vivi solo quando viaggiano, e il loro sogno è di girare il mondo in sella ad una Harley-Davidson, zaino in spalla e reflex al collo. Gli piace l’avventura e si sono imposti una sfida: finire sul serio la lista delle cose da fare. Il loro blog Viaggideimesupi.com
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