L’Isola di Mal di Ventre: in Paradiso per un giorno

Che la sardegna offra spiagge di sabbia finissima, acqua azzurra cristallina e chilometri di coste incontaminate è già cosa nota. Una famosa pubblicita’ della regione Sardegna recita “Sardegna, quasi un continente“, e, prese per il di dietro a parte, io aggiungerei “quasi in Paradiso”.

Già quasi perché scoprirete il paradiso all’ Isola di Mal di Ventre.
A poche miglia di gommone dalla Costa di Putzu Idu (nome “tipicamente” sardo!), nella costa occidentale dell’isola, a pochi chilometri da Oristano, si trova quest’isolotto grande meno di 1km quadrato, completamente disabitato, senza luce, gas, acqua corrente, baracchini, zozzoni e vucumpra’.

Isola di Mal di Ventre Sardegna

L’isola, conosciuta anche come “Malu Entu” per l’esposizione a venti e brezze, è proprietà di un ingegnere minerario inglese, che pare da qualche anno stia cercando di vendere (contrattazioni solo in privato!) .

Riserva naturale della Penisola del Sinis, gestita dal comune di Cabras (Oristano), alcuni anni fa è stata “occupata” da tale Salvatore “Doddore” Meloni e proclamata “sa repubblica indipendenti de Malu enti”. Ma anche no, hanno risposto le forza dell’ordine, che in breve tempo hanno sbaraccato tutti gli averi del nostro rivoluzionario e portato via a forza.

Isola di Mal di Ventre Sardegna

Oggi l’isola e’ abitata da scoiattoli, pesci, uccellini, grilli, qualche mosca e occasionalmente zanzare. Ma sono i pesci a farla da padrone, tanto da dargli l’etichetta di area protetta e quindi proibirne la pesca e, nell’area più a ovest, anche la balneazione.
Tuttavia il resto dell’isola riserva diverse calettine dove potrete piazzare ombrellone e asciugamani e sentirvi padroni della spiaggia per un giorno.

Isola di Mal di Ventre Sardegna

La spiaggia principale, dove la barca vi lascerà è formata da acque sulfuree, ottima cura per dermatiti e artrosi, nonostante l’odore di uovo marcio…

Come arrivarci?
Barca o gommone da Purzu Idu. Lungo la spiaggia ci sono diversi chioschi delle varie compagnie che offrono il servizio. Le partenze sono solitamente due o tre: alle 9, alle 10 e alle 11. Ma dipende molto dalla stagione. Tutti operano solo dai primi di giugno ai primi di settembre. Prezzo fisso 25€ non trattabili per andata e ritorno. La barca ti molla al mattino e al pomeriggio passa a riprenderti. E’ importante che siate puntuali perche’ dopo il quarto d’ora accademico vi lasceranno sull’isola. E per quanto potrebbe essere una bella esperienza, dovrete assicurarvi di avere riserve di acqua, cibo e coperte per la nottata. Ah! Il telelfono non prende, e il wifi manco a nominarlo.

Isola di Mal di Ventre Sardegna

In altre stagioni o contattate qualche privato con la barca, o vi affidate a qualche tour privato, o ve la fate a nuoto. Scherzo! NON fatela a nuoto! Uno e’ troppo lontano, due potrebbe essere pericoloso per via delle correnti.
Tassativo da portare con voi: ombrellone, asciugamano, protezione solare, acqua da bere (tanta), cibo.
Non vi resta che sdraiarvi al sole e rilassarvi!

Isola di Mal di Ventre Sardegna

Info utili 

Dove alloggiare: poichè pernottare sull’isola, in tenda o semplicemente sdraiati in spiaggia, sarebbe illegale, potrete alloggiare in uno dei tanti hotel, bed and breakfast e campeggi della zona. Io vi consiglio Hotel Da Cesare a Putzu Idu camere dignitose, prezzi onesti e sopratutto fronte mare!

Dove mangiare: la zona è piena di agriturismi che offrono menu’ fissi sia a pranzo che a cena sui 30€ (dove, a seconda dei giorni, è possibile mangiare anche il porceddu arrosto!). A Putzu Idu io vi consiglio Ristorante Nautilus Via S’Architeddu 58 Localita’ Putzu Idu, ottima qualità, prezzi medio-alti. Oppure Trattoria Lepori, alla fine del lungomare di Putzu Idu, prezzi economici per una qualità buona e una cortesia infinita, in tipico stile sardo!

 

 

Articolo precedenteLivorno: mare e cibo!
Prossimo articoloPhnom Penh, un urlo dal passato
Roberta P.
Roberta è sarda e vive a Londra. Viaggiare è la sua passione. Ama cucinare, mangiare, e bruciare tutti i grassi facendo Zumba e ballando la salsa. Da grande vorrebbe diventare nomade digitale, insegnare zumba e risalire l'America dalla Terra del Fuego a San Fancisco. I suoi Paesi preferiti, sono: Messico, Colombia e Sardegna! Condivide la sua passione per la cucina del mondo nel suo blog Chetemagni.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here