Il complesso nuragico di Santa Cristina: la Sardegna oltre il mare

Sono sempre stato del parere che la Sardegna non sia solo un posto in cui passare quindici giorni di vacanza nel mese d’agosto, ma che sia una terra molto più ricca dal punto di vista storico e culturale. Bisogna solo uscire dal preconcetto che le bellezze di questa meravigliosa isola siano solo nelle sue coste tinte d’azzurro da quel mare cristallino che tanto ci rende famosi.

Oggi infatti vi vorrei parlare del complesso nuragico di Santa Cristina, che si trova nel comune di Paulilatino (OR). Il complesso nuragico è formato principalmente da tre zone: il Novenario Cristiano o Villaggio Cristiano, il Santuario Nuragico e il Villaggio Nuragico.

La zona del Villaggio Cristiano, costruito intorno al 1200, è stata il punto di partenza della mia visita guidata. Ed essendo la seconda domenica di maggio, abbiamo anche potuto assistere alla fase finale delle celebrazioni della festa in onore di Santa Cristina, festa che si conclude con la celebrazione della messa all’interno della piccola chiesa campestre, intitolata proprio a Santa Cristina, posta più o meno al centro del villaggio. Tutto intorno al Villaggio Cristiano troviamo delle piccole abitazioni in cui un tempo vivevano i frati e successivamente diventate private, e ad oggi vengono utilizzate per dei rinfreschi o come luogo d’incontro.

Successivamente ci siamo spostati nella zona del Santuario Nuragico, e questa è stata una delle zone più interessanti di tutto il villaggio. Qui si trova il Tempio a pozzo, costruito intorno al XI secolo a.C.. È circondato da una cinta muraria a forma di “serratura” e da un’ulteriore cinta muraria a forma ellittica come ulteriore protezione. Il Tempio a pozzo veniva utilizzato per il culto dell’acqua, della terra e della luna. Ora vi starete domandando, ma cos’è il Tempio a pozzo? Si tratta di una costruzione in pietra, scavata nel terreno fino a raggiungere il livello dell’acqua. La zona del Tempio a pozzo è costituita da tre parti distinte e accuratamente scalpellate, ovvero: il vestibolo o atrio, il vano scala e la camera ipogeica a tholos.

complesso nuragico di Santa Cristina: la Sardegna oltre il mare

Il vestibolo è la parte antistante alla scalinata, ed è il punto in cui venivano depositati i doni per le divinità. Il vano scala, oltre ad un’importante funzione estetica, permetteva ovviamente di raggiungere l’acqua che aveva un livello non costante durante l’anno.

La camera a tholos o falsa cupola ha una circonferenza di 2,50 metri e ricorda la forma di una bottiglia, poiché è più larga alla base e va man mano restringendosi verso la sommità della camera, lasciando uno spazio circolare di circa 35cm. In totale ha un’altezza di 7 metri.

Attualmente, al contrario di quanto scritto prima, il livello dell’acqua è costante all’interno del pozzo ed è di 50cm, questa è la conseguenza della costruzione di un canale di scolo durante le operazioni di scavo, per consentire la visita al sito durante tutto l’anno. Infine, sempre per quanto riguarda il pozzo sacro, una delle sue caratteristiche principali, oltre alla raffinatissima costruzione, è l’orientamento astronomico. Infatti, nei mesi di marzo e settembre durante l’equinozio, il sole illumina il fondo del pozzo, facendo sì che si possa ammirare il perfetto riflesso del sole sull’acqua,  rendendo questo sito unico nel suo genere. Un’altra funzione astronomica è questa: durante un particolare periodo dell’anno la Luna si riflette sul pozzo illuminandolo, e questo accade quando la Luna si trova allo Zenit della località.

complesso nuragico di Santa Cristina: la Sardegna oltre il mare

Nel Santuario Nuragico oltre al pozzo sacro troviamo anche una grande capanna circolare, adibita probabilmente all’incontro tra i vari capi villaggio, che durante l’anno si riunivano per discutere di questioni politiche e religiose. Accanto a questa troviamo un’altra capanna dalle dimensioni ridotte ma della stessa forma.

complesso nuragico di Santa Cristina: la Sardegna oltre il mare

La terza e ultima parte del  Complesso Nuragico di Santa Cristina riguarda il Villaggio Nuragico, nel quale troviamo un Nuraghe monotorre conservato in buone condizioni e due capanne di forma allungata. Una caratteristica importante che riguarda queste strutture è che sono state costruite senza il minimo uso di calce, dunque “a secco”, il ché rende il tutto ancora più ingegnoso e difficile da realizzare. Il Nuraghe ha un diametro di circa 13 metri e un’altezza di 6 metri (in origine si pensa che fosse alto all’incirca il doppio!), e l’interno è tipico nel suo genere, ovvero: è composto da una camera centrale, che generalmente rimaneva libera, da tre celle, di circa 3,5metri di diametro (quindi relativamente piccole) e dal vano scala che serviva per raggiungere la sommità del Nuraghe. La struttura è orientata ad Est e questo permette alla luce del sole di penetrare al suo interno per gran parte della giornata.

Un particolare che ci tengo a mostrarvi è il seguente: vedete quello spazio libero proprio sopra l’ingresso del Nuraghe?

complesso nuragico di Santa Cristina: la Sardegna oltre il mare
Ecco, quella è una finestrella di scarico: la sua funzione è quella di ripartire il carico in modo tale che la struttura non collassi, in quanto la pietra non resiste a trazione. Geniale no? Soprattutto se si pensa all’epoca in cui è stata costruita la struttura.

Poco più avanti, troviamo una delle due capanne allungate, che sono delle singolari costruzioni che per molti aspetti ricordano le tombe dei giganti. Il soffitto di una delle due è costituito da lastre di basalto. Entrambe sono larghe ed alte circa  2metri per una lunghezza di circa 14 metri. Sul lato corto è presente una porticina che dovrebbe avere la funzione di arieggiare e illuminare l’interno oltre a servire come ingresso secondario. La datazione di queste capanne non si conosce per certo, ma è molto probabile che si possano attribuire al periodo romano.

complesso nuragico di Santa Cristina: la Sardegna oltre il mare

Non ero mai entrato in un nuraghe e l’esaudiente guida che ci ha accompagnato ha fatto sì che potessimo apprezzare la nostra storia fino in fondo, e soprattutto abbiamo avuto modo di riscontrare come l’intelletto, la genialità e l’organizzazione dell’uomo non conoscano tempo.

Bene, dopo avervi raccontato e mostrato questo piccolo angolo storico della Sardegna, siete ancora del parere che quest’isola non abbia nient’altro da offrire che il mare?

 

Info utili

Il costo del biglietto intero è di 5,00€. Per ulteriori info potete contattare l’Archeotour Società Cooperativa al numero 0785/55438 o tramite e-mail all’indirizzo: [email protected]

 

 

 

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federicom

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Sardo appassionato di viaggi e gran curioso. Cerca di dare lustro alla sua terra tralasciando le mete altisonanti. Ha fatto un viaggio in solitaria in Andalusia dove ha imparato a cavarsela e da lì è partito il suo blog. Cerca di conoscere il più possibile dei posti che visita. Il viaggio più bello? Sempre il prossimo.

1 commento

  1. Buongiorno, è da tanto tempo che desidero visitare la Sardegna, soprattutto visitare un complesso nuragico e ho buone possibilità di realizzare questo desiderio con le prossime ferie.

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